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	<title>ABUL</title>
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	<description>Association bordelaise des utilisateurs de logiciel libre</description>
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		<title>ABUL</title>
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<item xml:lang="en">
		<title>Software patents in Europe : what can happen next ?</title>
		<link>https://abul.org/Software-patents-in-Europe-what.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://abul.org/Software-patents-in-Europe-what.html</guid>
		<dc:date>2006-05-24T17:05:50Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>en</dc:language>
		<dc:creator>Fran&#231;ois PELLEGRINI </dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;Pr&#233;sentation r&#233;alis&#233;e le 15 septembre 2005 au Parlement Danois (Folketinget) dans le cadre
&lt;br class='autobr' /&gt;
de la conf&#233;rence intitul&#233;e Software patents in Europe
&lt;br class='autobr' /&gt;
organis&#233;e par les associations Prosa et IT Politisk.&lt;/p&gt;


-
&lt;a href="https://abul.org/-Conferences,16-.html" rel="directory"&gt;Conf&#233;rences&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Pr&#233;sentation r&#233;alis&#233;e le 15 septembre 2005 au Parlement Danois (&lt;a href=&#034;http://www.folketinget.dk/&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;Folketinget&lt;/a&gt;) dans le cadre&lt;br class='autobr' /&gt;
de la conf&#233;rence intitul&#233;e &lt;a href=&#034;http://prosa.dk/softwarepatenter/konference150905.shtml&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;&lt;i&gt;Software patents in Europe&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
organis&#233;e par les associations &lt;a href=&#034;http://www.prosa.dk/&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;Prosa&lt;/a&gt; et &lt;a href=&#034;http://www.it-pol.dk/&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;IT Politisk&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Analisi degli articoli della direttiva &#171; brevetti software &#187; vottata dal Consiglio</title>
		<link>https://abul.org/Analisi-degli-articoli-della.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://abul.org/Analisi-degli-articoli-della.html</guid>
		<dc:date>2005-05-12T14:10:24Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Antonella BECCARIA, Fran&#231;ois PELLEGRINI </dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;Questo documento analizza, articolo per articolo, la versione della direttiva sulle &#171; invenzioni ottenute attraverso elaboratori &#187; proposta dai membri degli uffici dei brevetti che siedono presso il Coreper e votata dal Consiglio del 18 maggio 2004 [01]. Il documento illustra sotto quali aspetti questa direttiva differisce sostanzialmente da quella emendata e votata in prima lettura dal Parlamento europeo il 24 settembre 2003 [02]. &lt;br class='autobr' /&gt;
Analisi degli articoli &lt;br class='autobr' /&gt; Di seguito non si proceder&#224; che (&#8230;)&lt;/p&gt;


-
&lt;a href="https://abul.org/-Articles-.html" rel="directory"&gt;Articles&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;
Questo documento analizza, articolo per articolo, la versione della direttiva sulle &#171; invenzioni ottenute attraverso elaboratori &#187; proposta dai membri degli uffici dei brevetti che siedono presso il Coreper e votata dal Consiglio del 18 maggio 2004 [&lt;a name=&#034;t01&#034; href=&#034;#r01&#034;&gt;01&lt;/a&gt;]. Il documento illustra sotto quali aspetti questa direttiva differisce sostanzialmente da quella emendata e votata in prima lettura dal Parlamento europeo il 24 settembre 2003 [&lt;a name=&#034;t02&#034; href=&#034;#r02&#034;&gt;02&lt;/a&gt;].&lt;/p&gt;
&lt;h1&gt;Analisi degli articoli&lt;/h1&gt;
&lt;p&gt;
Di seguito non si proceder&#224; che all'analisi degli articoli propriamente detti, avendo i considerati un'importanza minore. Si far&#224; tuttavia riferimento ad essi in caso di incoerenze palesi con il contenuto degli articoli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Per facilitare la comprensione delle differenze tra le due versioni, i punti cruciali sono stati evidenziati in grassetto.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Articolo 1&lt;/h2&gt;&lt;h3&gt;Versione del Consiglio&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
La presente direttiva stabilisce regole concernenti la brevettabilit&#224; delle invenzioni messe in opera attraverso elaboratore.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analisi delal versione del Consiglio&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
Il termine &#171; messe in opera attraverso elaboratore &#187; &#232; inappropriata e ingannevole. Nello spirito della maggioranza dei lettori, fa riferimento al fatto che una invenzione materiale possa essere pilotata da un elaboratore. Tuttavia, in questo caso, la presenza di un elaboratore non apporta nulla di significativo all'invenzione e l'invenzione stessa pu&#242; essere a tutti gli effetti rivendicata in virt&#249; dei testi esistenti, sia che si tratti di prodotto o di processo. &#200; del resto il senso stesso dell'articolo 52.2 della Convenzione Europea del Brevetto secondo la quale, nel caso di un'invenzione che fa intervenire sia un elemento materiale che software, come un sistema di frenata ABS o una lavatrice avviata da un processo di lavaggio, l'invenzione nel suo insieme pu&#242; essere rivendicata, ma il software che utilizza, in quanto tale, non pu&#242; divenire l'oggetto di rivendicazioni perch&#233; il software non &#232; brevettabile, ma sottoposto al regime del diritto d'autore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Il senso nascosto di questo termine, avanzato dai rappresentanti degli uffici dei brevetti, &#232; dunque che un'invenzione pu&#242; essere &lt;i&gt;integralmente&lt;/i&gt; &#171; messa in funzione &#187; da un elaboratore e dunque che questa &#171; invenzione &#187; &#232; un programma. In questo ambito, l'oggetto della direttiva &#232; di instaurare la brevettabilit&#224; del software.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Per un'analisi pi&#249; approfondita del legame tra materiale e software e sul fatto che il software non pu&#242; essere considerato come &#171; tecnico &#187; nel senso previsto dai brevetti, si veda [&lt;a name=&#034;t03&#034; href=&#034;#r03&#034;&gt;03&lt;/a&gt;] e [&lt;a name=&#034;t04&#034; href=&#034;#r04&#034;&gt;04&lt;/a&gt;].&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Versione del Parlamento&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
&lt;i&gt;Idem&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analisi della versione del Parlamento&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
La versione del Parlamento &#232; sfortunatamente identica a quella del Consiglio. Se la volont&#224; di sottofondo era realmente di vietare la brevettabilit&#224; del software, sarebbe stato piuttosto necessario riformulare questo articolo parlando di invenzioni &#171; &lt;i&gt;controllate&lt;/i&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
dagli elaboratori &#187; per illustrate efficacemente che l'invenzione, nel senso dei brevetti, non pu&#242; risiedere nel software. Un emendamento parlamentare in questa direzione era stato depositato, ma non adottato. Infatti, se il testo avesse dovuto essere riscritto in modo coerente, sarebbe stato necessario ogni volta sostituire il termine &#171; invenzione messa in opera da un eleboratore &#187; con &#171; invenzione controllata da un elaboratore &#187;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Articolo 2&lt;/h2&gt;&lt;h3&gt;Versione del Consiglio&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
a) &#034;invenzione messa in opera da un elaboratore&#034; indica ogni invenzione la cui esecuzione implica l'utilizzo di un elaboratore, di una rete informatica di o un altro apparecchio programmabile, presentando l'invenzione una o molteplici caratteristiche che sono &lt;b&gt;realizzate totalmente&lt;/b&gt; o in parte &lt;b&gt;da uno o molteplici programmi per elaboratore&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;b) &#034;contributo tecnico&#034; indica un contributo allo stato dell'arte nell'ambito tecnico, che &#232; nuovo e non evidente per una persona del mestiere. Il contributo tecnico &#232; valutato prendendo in considerazione la differenza fra lo stato dell'arte e l'oggetto della rivendicazione del brevetti &lt;b&gt;considerato nel suo insieme&lt;/b&gt; che deve comprendere caratteristiche tecniche, &lt;b&gt;accompagnate o meno da caratteristiche non tecniche&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analisi della versione del Consiglio&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
Questo articolo costituisce la prima breccia che permette effettivamente la brevettabilit&#224; assoluta dei brevetti e dei metodi commerciali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'Articolo 2.a stabilisce a tutta prima che la totalit&#224; delle caratteristiche di una invenzione possono essere realizzate da un programma per elaboratore, che legittima la brevettabilit&#224; software al di fuori di ogni contributo materiale innovativo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Di seguito, l'Articolo 2.b dispone che, nel momento della valutazione del contributo tecnico, non si considerano solo le caratteristiche tecniche dell'invenzione, ma anche le caratteristiche non tecniche. Grazie a ci&#242;, un nuovo programma eseguito su un banale elaboratore pu&#242; realizzare un contributo tecnico perch&#233; la novit&#224; proviene dal software (non tecnico) e la tecnicit&#224; dall'uso di un elaboratore (non nuovo) mentre l'insieme &#232; al tempo stesso nuovo e tecnico.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Versione del Parlamento&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
Ai fini della presente direttiva, le definizioni che seguono si applicano a :&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;a) &#034;invenzione messa in funzione da un elaboratore&#034; indica ogni invenzione ai sensi della Convenzione sui brevetti europei in cui l'esecuzione implica l'utilizzo di un elaboratore, di una rete informatica o di un altro apparecchio programmabile e che presenta, nella sua messa in opera, una o pi&#249; &lt;b&gt;caratteristiche non tecniche che sono realizzate totalmente o in parte da uno o pi&#249; programmi per elaboratore, oltre a caratteristiche tecniche che ciascuna invenzione deve apportare&lt;/b&gt; ;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;b) &#034;contributo tecnico&#034;, chiamato anche &#034;invenzione&#034;, indica un contributo allo stato della tecnica in un ambito tecnico. Il carattere tecnico del contributo &#232; una delle quattro condizioni della brevettabilit&#224;. Inoltre, per meritare un brevetto, il contributo tecnico deve essere nuovo, non evidente e suscettibile di applicazione industriale. L'utilizzo delle forze della natura al fine di controllare gli effetti fisici al di l&#224; della rappresentazione numerica delle informazioni appartiene a un ambito tecnico. Il trattamento, la manipolazione e la rappresentazione di informazioni non appartengono a un ambito tecnico, anche se dispositivi tecnici sono utilizzati per effettuarli ;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;c) &#034;ambito tecnico&#034; indica un ambito industriale di applicazione che richiede l'utilizzo di forze controllabili della natura per ottenere risultati prevedibili. &#034;Tecnico&#034; significa &#034;appartenente a un ambito tecnico&#034; ;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;d) &#034;industria&#034;, nel senso del diritto dei brevetti, significa &#034;produzione automatizzata di beni materiali&#034;.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analisi della versione del Parlamento&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
L'Articolo 2 del Parlamento Europeo, da parte sua, definisce precisamente i limiti della tecnicit&#224; per evitare che il software, i metodi commerciali e altri processi intellettuali possano essere resi brevettabili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'Articolo 2.a specifica che il software non pu&#242; apparire che sotto forma di contributi non tecnici nelle rivendicazioni di brevetti e che, per essere promuovibile, un brevetto deve possedere almeno una caratteristica tecnica innovativa. Cos&#236;, un nuovo sistema ABS che utilizza un elebaoratore &#232; brevettabile perch&#233; questo sistema fornisce un contributo tecnico nuovo situato nell'ambito materiale. In questo caso, il fatto che un programma sia utilizzato da un sistema ABS fa parte delle rivendicazioni non tecniche e il programma, in quanto tale, non &#232; dunque coperto dal brevetto, ma dal regime del diritto d'autore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'Articolo 2.b precisa che l'uso di ordinatori per mettere in opera processi di trattamento dei dati non pu&#242; rendere questi ultimi brevettabili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'Articolo 2.c d&#224; una definizione precisa della tecnicit&#224; nel senso dei brevetti, gi&#224; presente nel diritto nordico e basata sul fatto che un'invenzione nel senso dei brevetti deve fornire una soluzione innovativa a un problema appartenente al mondo fisico. Ci&#242; esclude di fatto i metodi commerciali, educativi e non solo dal campo della brevettabilit&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'Articolo 2.d definisce l'ambito industriale nel quale si applica il brevetto al fine di evitare l'apparizione di brevetti nelle industrie come quella cinematrografica o musicale.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Articolo 3&lt;/h2&gt;&lt;h3&gt;Versione del Consiglio&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
&lt;i&gt;Soppresso&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analisi della versione del Consiglio&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
Questo articolo, il quale stabiliva inizialmente, nella versione della Commissione, che le &amp;laquo invenzioni messe in opera da un elaboratore &#187; appartenevano a un ambito tecnico per natura ed erano dunque intrinsecamente brevettabili al di fuori di ogni altra considerazione, &#232; stato soppresso sia dal Parlamento Europeo che dal Consiglio. Era in effetti tautologico poich&#233;, facendo riferimento alla nozione di invenzione, ci si trova nell'ambito in cui la brevettabilit&#224; si applica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Va tuttavia notato che il contenuto di questo articolo costituisce sempre l'apertura del Considerando 12, che &#232; dunque inconsistente.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Versione del Parlamento&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
Ggli Stati membri vigilano affinch&#233; il trattamento dei dati non sia considerato ambito tecnico ai sensi del diritti dei brevetti e che le innovazioni in materia di trattamento dei dati non costituisca invenzione ai sensi dei diritto dei brevetti.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analisi della versione del Parlamento&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
Il Parlamento ha votato un nuovo articolo 3 in cui specifica esplicitamente che i processi di trattamento dei dati non fanno parte del campo della brevettabilit&#224;. Questo articolo fa qualche dubbio impiego dell'Articolo 2.b del Parlamento: numerosi emendamenti equivalenti sono stati presentati da parlamentari differenti. Ci&#242; si produce ad altri ambiti del testo parlamentare, ma non arreca disturbo.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Articolo 4&lt;/h2&gt;&lt;h3&gt;Versione del Consiglio&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
Per essere brevettabile, un'invenzione messa in opera da un elaboratore deve essere suscettibile di applicazione industriale, essere innovativa e implicare un'attivit&#224; inventiva. Per implicare un'attivit&#224; inventiva, un'invenzione messa in opera da un elaboratore deve apportare un contributo tecnico.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analisi della versione del Consiglio&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
Non ci sarebbe niente da ridire su questo articolo se la nozione del contributo tecnico fosse definita in modo da escludere il software e i metodi commerciali. Si &#232; visto nell'analisi dell'Articolo 2 che non era il caso.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Versione del Parlamento&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
1. Per essere brevettabile, un'invenzione messa in opera da un elaboratore deve essere suscettibile di applicazione industriale, essere innovativa e implicare un'attivit&#224; inventiva. Per implicare un'attivit&#224; inventiva, un'invensione messa in funzione da un ordinatore deve apportare un contributo tecnico.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analisi della versione del Parlamento&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
La versione del Parlamento &#232; identica a quella del Consiglio. Solo la numerazione cambia.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Articolo 4bis&lt;/h2&gt;&lt;h3&gt;Versione del Consiglio&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
1. (nuovo) Un programma per elaboratore in quanto tale non pu&#242; costituire un'invenzione brevettabile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;2. Una invenzione messa in opera da un elaboratore non &#232; considerata come apportatrice di un contributo tecnico semplicemente perch&#233; implica l'utilizzo di un elaboratore, di una rete o di un altro dispositivo programmabile. Di conseguenza, non sono brevettabili le invenzioni che consistono in programmi per elaboratore, siano essi espressi in codice sorgente, in binario o in altra forma, mettano in opera metodi per l'esercizio di attivit&#224; economiche, metodi matematici e altri metodi, &lt;b&gt;se quste invenzioni non producono effetti tecnici al di l&#224; delle interazioni fisiche normali fra un programma e un elaboratore&lt;/b&gt;, la rete o un altro dispositivo programmabile sul quale si esegue.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analisi della versione del Consiglio&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
Questo articolo costituisce la seconda branca che permette la brevettabilit&#224; totale del software cos&#236; come dei metodi commerciali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'Articolo 4bis.1 stabilisce che il software &#171; in quanto tale &#187; non &#232; brevettabile. Tuttavia, nessuna definizione di &#171; software in quanto tale &#187; viene fornita e l'Articolo 4bis.2 torna a dire che tale software non esiste.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'Articolo 4bis.2 costituisce un magnifico tentativo di creare confusione. Se ci sbarazza delle sue dubbie negazioni, si torna a dire che si possono effettivamente &lt;b&gt;brevettare programmi che mettono in opera metodi commerciali, metodi matematici e altri metodi&lt;/b&gt;, a condizione che questi programmi producano un effetto &#171; tecnico &#187;. Ora, come detto nel testo della direttiva della Commissione [&lt;a name=&#034;t05&#034; href=&#034;#r05&#034;&gt;05&lt;/a&gt;, pagina 16], l'EPO considera il software fornitore di un effetto &#171; tecnico &#187; se si considerano motivazioni &#171; tecniche &#187; prima di scriverlo o se utilizza mezzi &#171; tecnici &#187; per la messa in opera.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Cos&#236;, se il software serve a qualcosa e pu&#242; esprimersi sotto forma di linguaggio tecnicistico, &#232; consideranto come &#171; tecnico &#187; e dunque brevettabile, il software &#171; in quanto tale &#187; era, al contrario, software che non serve a niente e che non &#232; economicamente utile brevettare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Buoni esempi di brevetti su metodi commerciali effettivamente concessi dall'EPO si trova qui [&lt;a name=&#034;t06&#034; href=&#034;#r06&#034;&gt;06&lt;/a&gt;]. Il primo di questi brevetti, che porta alla nozione di commercio elettronico, &#232; stato accettato senza problemi dall'EPO per via della definizione in termini tecnici [&lt;a name=&#034;t07&#034; href=&#034;#r07&#034;&gt;07&lt;/a&gt;] e tutti gli uffici brevetti sanno bene come fare andare a buon fine brevetti sui metodi commerciali [&lt;a name=&#034;t08&#034; href=&#034;#r08&#034;&gt;08&lt;/a&gt;].&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Questo mostra chiaramente che, &lt;b&gt;dal momento in cui si accetta l'idea che certi programmi possano essere brevettabili, allora non c'&#232; alcun mezzo per impedire la brevettazione effettiva dei metodi commerciali&lt;/b&gt;, perch&#233; tutti questi metodi sono infatti algoritmi che possono essere descritti dalle risorse che mobilitano e il modo in cui li utilizzano. &#200; impossibile effettuare una qualunque distinzione fra software &#171; tecnico &#187; e &#171; non tecnico &#187; [&lt;a name=&#034;t04b&#034; href=&#034;#r04&#034;&gt;04&lt;/a&gt;] e &lt;b&gt;il modo modo di impedire la brevettabilit&#224; dei metodi commerciali consiste nell'interdire totalmente la brevettabilit&#224; del software&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Versione del Parlamento (seguito dell'Articolo 4)&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
Articolo 4&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;[...]&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;2. Gli Stati membri vegliano affinch&#233; il fatto che una invenzione messa in opera da un elaboratore che apporta un contributo tecnico costituisce una condizione necessaria all'esistenza di un'attivit&#224; inventiva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;3. Il carattere preminenti del contributo tecnico &#232; valutabile prendendo in considerazione la differenza fra l'&lt;b&gt;insieme delle caratteristiche tecniche&lt;/b&gt; della rivendicazione di brevetto e lo stato della tecnica, &lt;b&gt;indipendentemente dal fatto che queste caratteristiche siano accompagnate o meno da caratteristiche non tecniche&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;4. Per determinare se una invenzione messa in opera da un elaboratore apporta un contributo tecnico, si deve stabilire se apporta una conoscenza innovativa sulle relazioni di causalit&#224; per quanto riguarda l'utilizzo delle forze controllabili della natura e se ha un'applicazione industriale in senso stretto sia dal punto di vista del metodo che del risultato.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analisi della versione del Parlamento&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
La versione del Parlamento riafferma la necessit&#224; di un contributo tecnico nell'ambito fisico che abbia un'applicazione industriale manifesta, per poter brevettare un'invenzione controllata da un elaboratore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
In particolare, a differenza della versione del Consiglio, l'Articolo 4.3 stabilisce che l'evoluzione della novit&#224; dell'invenzione non deve aversi che in rapporto alle sole caratteristiche tecniche dell'invenzione, che da sole legittimano il rilascio del brevetto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Va rimarcato che i termini dell'Articolo 4bis.2 del Consiglio sono ripresi nell'Articolo 5 della versione del Parlamento. Ci&#242; va considerato come retaggio del testo della Commissione, che non ha infatti importanza poich&#233; il testo del Parlamento definisce in modo preciso la nozione di tecnicit&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Articolo 5&lt;/h2&gt;&lt;h3&gt;Versione del Consiglio&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
1. Gli Stati membri vigilano a che un'invenzione messa in opera da un ordinatore possa essere rivendicata in quanto prodotto. In altre parole, ci si riferisce a un elaboratore programmato, una rete informatica programmata o un altro dispositivo programmato o un &lt;b&gt;procedimento realizzato da un determinato elaboratore&lt;/b&gt;, rete informatica o altro dispositivo attraverso l'esecuzione di un software.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;2. Una rivendiazione per un programma informatico, solo o su supporto, non &lt;b&gt;&#232; autorizzata&lt;/b&gt; &lt;b&gt;se questo programma&lt;/b&gt;, al momento in cui viene caricato e eseguito dall'elaboratore, una rete informatica o un altro dispositivo programmabile, &lt;b&gt;mette in opera un prodotto o un procedimento rivendicato nella domanda stessa di brevetto&lt;/b&gt;, conformemente al paragrafo 1.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analisi della versione del Consiglio&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
L'Articolo 5.1 reitera la possibilit&#224; di brevettare il software permettendo la brevettazione di processi &lt;b&gt;realizzati&lt;/b&gt; da un elaboratore. Non si tratta qui di un processo fisico &lt;b&gt;controllato&lt;/b&gt; da un elaboratore, ma del fatto che il programma informatico propriamente detto (in inglese, questa confusione &#232; rinforzata dall'utilizzo del vocabolo &#171; process &#187; per riferirsi contemporaneamente a un processo industriale brevettabile, ma anche all'esecuzione di un processo informatico).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'Articolo 5.2 constituisce la terza breccia. Qui ancora, se ci si sbarazza di negazioni dubbie, sembra che si possa rivendicare un programma su ogni supporto dal momento in cui questo programma &#232; stato rivendicato in quanto processo, cosa giustamente permessa dall'Articolo 4bis. Questo articolo garantisce la brevettabilit&#224; assoluta del software e nega l'esistenza di cosiddetto software &#171; in quanto tale &#187; censito come non brevettabile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Sottolineiamo come questo articolo costituisce una minaccia estremamente grave alla diffusione della conoscenza. Dal momento in cui esiste un brevetto sul commercio elettronico, per esempio, ogni pubblicazione in un libro o su un periodo del programma che consenta questo tipo di attivit&#224; &#232; legalmente attaccabile. Va certamente compreso anche il codice sorgente, che pu&#242; essere eseguito direttamente su un elaboratore attraverso un compilatore. Altro esempio eloquente : ogni persona che possieda a casa propria un programma che avvia una &#171; barra di progressione &#187; (EP 394160) [&lt;a name=&#034;t09&#034; href=&#034;#r09&#034;&gt;09&lt;/a&gt;] (barra che serve a far attendere l'utente) &#232; soggetto a un attacco dal detentore del brevetto.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Versione del Parlamento (Articolo 7)&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
Articolo 7&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;1. Gli Stati membri vegliano affinch&#233; un'invenzione messa in opera da un elaboratore non possa essere rivendicata che in quanto prodotto, cio&#232; in quanto dispositivo programmato o procedimento tecnico di produzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;2. Gli Stati membri vegliano affinch&#233; le rivendicazioni di brevetto riconosciute sulle invenzioni messe in opera da un elaboratore coprano unicamente il contributo tecnico su cui si fonda una rivendicazione. Una rivendicazione di brevetto di un programma informatico, che sia sul solo programma o su un programma registrato su un supporto di dati, non &#232; accoglibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;3. Gli Stati membri vegliano affinch&#233; la produzione, la manipolazione, il trattamento, la distribuzione e la pubblicazione dell'informazione, sotto qualunque forma, non possa mai costituire una contraffazione di brevetto, diretta o indiretta, anche quando &#232; utilizzato un dispositivo tecnico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;4. Gli Stati membri vegliano affinch&#233; l'utilizzo di un programma informatico a fini che non rivelano l'oggetto del brevetto non possono costituire una contraffazione di brevetto, diretta o indiretta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;5. Gli Stati membri vegliano affinch&#233;, quando una rivendicazione di brevetto menziona caratteristiche che implicano l'utilizzo di un programma informatico, una messa in opera di riferimento, operativo e ben documentato, di questo programma sia pubblicata in quanto parte della descrizione, senza condizioni di licenza restrittive.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analisi della versione del Parlamento&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
Gli Articoli 7.1 e 7.2 della versione del Parlamento stabiliscono esplicitamente che un programma non pu&#242; costituire l'oggetto di una rivendicazione di brevetto, non potendo comprendere prodotti materiali o processi industriali (e non processi informatici).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'Articolo 7.3 della versione del Parlamento dispone che i metodi di trattamento dell'informazione (che sono infatti descrizioni algoritmiche di metodi matematici, analoghe per natura alla descrizione di metodi commerciali) non possono essere brevettabili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'Articolo 7.4 della versione del Parlamento dice che mai un brevetto su un'invenzione controllata da un ordinatore pu&#242; permettere di monopolizzare l'uso di algoritmi che il programma di controllo mette in opera.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'Articolo 7.5 della versione del Parlamento ricorda l'obbligo di persistenza e di diffusione del sapere inerente al sistema dei brevetti.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Articolo 6&lt;/h2&gt;&lt;h3&gt;Versione del Consiglio&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
I diritti conferiti da un brevetto deliberato per un'invenzione rilevante del campo di applicazione della presente direttiva non comprendono gli atti autorizzati in virt&#249; degli articoli 5 e 6 della direttiva 91/250/CEE sulla protezione giuridica dei programmi informatici attraverso il diritto d'autore e particolarmente le disposizioni relative alla decompilazione e all'interoperabilit&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analisi della versione del Consiglio&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
Questo articolo non &#232; adatto a garantire l'interoperabilit&#224;. La possibilit&#224; di retro-ingegneria funziona nel caso del diritto d'autore, perch&#233; un programma in fieri che interagisca con un programma esistente, per esempio creando file di un formato riconosciuto da questo programma, ha il diritto di esaminare il suo funzionamento e pu&#242; servirsi dell'informazione ottenuta per scrivere proprie routine di creazione dei file, che sono un'opera originale ai sensi del diritto d'autore e non costituiscono una copia servile del programma iniziale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
D'altro canto, se un formato &#232; brevettato, come per esempio un formato di testo [&lt;a name=&#034;t10&#034; href=&#034;#r10&#034;&gt;10&lt;/a&gt;], ogni programmatore che desidera realizzare un programma che scrive tali file, se ha il diritto di analizzare il procedimento di creazione dei file, non pu&#242; commercializzare il suo programma, perch&#233; ci&#242; costituirebbe una contraffazione di brevetto che contiene algoritmi per la creazione di istanze di un formato brevettato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Questo articolo dunque non impedisce affatto la costituzione di utenti prigionieri, obbligati a continuare a usare sistemi informatici dello stesso fornitore perch&#233; non si permette a programmi concorrenti di importare legalmente i formati di dati detenuti dal monopolio.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Versione del Parlamento (Articoli 8 e 9)&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
Articolo 8&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I diritti conferiti dai brevetti innovativi deliberati nel quadro della presente direttiva non attaccano gli atti permessi in virt&#249; degli articoli 5 e 6 della direttiva 91/250/CEE, con particolare riferimento alla decompilazione e all'interoperabilit&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Articolo 9&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli Stati membri vigiliano affinch&#233;, quando il ricorso a una tecnica brevettata &#232; necessaria a un fine signiticativo, per esempio assicurare la conversione di convenzioni utilizzate in due sistemi informatici o da reti differenti, in modo da permettere la comunicazione e lo scambio di dati, questo ricorso non sia considerato come una contraffazione di brevetto.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analisi della versione del Parlamento&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
La versione proposta dal Parlamento, pi&#249; della versione proposta al Consiglio dal Lussemburgo, permetterebbe effettivamente di garantire l'interoperabilit&#224; definendo una eccezione limitata ai diritti dei brevetti, come autorizzato dall'Articolo 30 dell'ADPIC [&lt;a name=&#034;t11&#034; href=&#034;#r11&#034;&gt;11&lt;/a&gt;, pagina 5].&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Se la direttiva impedisse realmente la brevettabilit&#224; del software, questo tipo di articolo non sarebbe necessario per i brevetti europei, ma sarebbe comunque necessario per assicurare in Europa la possibilit&#224; di interoperabilit&#224; con i brevetti statunitensi.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Articolo 7&lt;/h2&gt;&lt;h3&gt;Versione del Consiglio&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
La Commissione sorveglia l'incidenza delle invenzioni messe in opera da un elaboratore sull'innovazione e la concorrenza in Europa e nel mondo intero, cos&#236; come le imprese europee, in particolare le piccole e medie imprese e la comunit&#224; del software libero, e fa altrettanto con il commercio elettronico.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analisi della versione del Consiglio&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
Di fronte ai trucchi pro-brevetti gi&#224; espressi dal Consiglio, ritardi indotti dalla mole di informazione necessaria a un tale seguito, a ai tempi di reazione supplementare necessaria a ogni aggiustamento, questo articolo non ha effetto. Sarebbe meglio prevenire che tentare di curare anni dopo che il male si &#232; manifestato.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Articolo 8&lt;/h2&gt;&lt;h3&gt;Versione del Consiglio&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio, per i [tre anni a contare dalla data indicata all'articolo 9, paragrafo 1] al pi&#249; tardi, un rapporto che indica :&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;a) l'incidenza dei brevetti deliberati per invenzioni messe in opera da un elaboratore sugli elementi menzionati all'articolo 7;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;b) se le regole che impostano la durata della validit&#224; e la determinazione dei criteri di brevettabilit&#224; per ci&#242; che concerne pi&#249; precisamente l'innovazione, l'attivit&#224; inventiva e la portata delle rivendicazione sono adeguate e se sar&#224; opportuno e giuridicamente possibile, &lt;b&gt;tenuto conto degli obblighi internazionali della Comunit&#224;, di portare modifiche a queste regole&lt;/b&gt;;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;c) se sono comparse difficolt&#224; negli Stati membri in cui gli aspetti di innovazione e di attivit&#224; inventiva delle invenzione non sono esaminate prima del rilascio di un brevetto e se possono essere prese misure, dato il caso, per rimediare;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;c bis) se sono comparse difficolt&#224; nella relazione tra la protezione attraverso il brevetto delle invenzioni messe in opera da un elaboratore e la protezione di programmi informatici attraverso il diritto d'autore, prevista dalla direttiva 91/250/CEE e se si sono verificati abusi del sistema dei brevetti in rapporto con le invenzioni messe in opera da un elaboratore;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;c ter) il modo in cui le esigenze dalla presente direttiva sono state prese in considerazione nella pratica dell'Ufficio europeo dei brevetti e nelle sue linee direttive in materia di esame;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;c quater) a quale riguardo potrebbe essere necessario &lt;b&gt; preparare una conferenza diplomatica per rivedere la Convenzione sul brevetto europeo&lt;/b&gt;;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;c quinquies) l'incidenza dei brevetti conferiti per le invenzioni messe in opera da un elaboratore sullo sviluppo e la commercializzazione di programmi e di sistemi informatici interoperanti;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;c) se sono comparse difficolt&#224; negli Stati membri in cui gli aspetti di novit&#224; e di attivit&#224; inventiva delle invenzioni non sono stati esaminati prima della concessione di un brevetto e se devono essere prese misure, dato il caso, per rimediare;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;[...]&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analisi della versione del Consiglio&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
Tutto ci&#242; costituisce una lista di pii desideri che non potranno da soli correggere una situazione che provocher&#224; uno svantaggio all'Europa. Per esempio, se, a causa di falle aperte nella direttiva, le societ&#224; statunitensi avessero la possibilit&#224; di &#171; fare affari &#187; in Europa e di riacquistare o provocare perdite alle imprese europee concorrenti [&lt;a name=&#034;t12&#034; href=&#034;#r12&#034;&gt;12&lt;/a&gt;] a forte potenziale innovante, &#232; difficile credere che un riesame della direttiva potrebbe restaurare ci&#242; che &#232; andato perduto. Il caso di Gemplus mostra che la guerra economica per il controllo dei mezzi di accesso all'informazione esiste e che non &#232; utile a fornire agli avversari mezzi supplementari di dominio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Qualcosa di pi&#249; lo si trova in paragrafi che, potenzialmente, sono cavalli di Troia, come il b) e il c). Il Paragrafo b) potrebbe autorizzare la Commissione, sulla base delle pratiche degli Stati Uniti e di un'interpretazione estremista degli accordi ADPIC, a togliere ogni restrizione sulla tecnicit&#224; aprendo cos&#236; la strada alla brevettabilit&#224; assoluta. Analogamente, il Parafrago c) potrebbe autorizzare la Commissione a chiedere una revisione della Convenzione Europea sul Brevetto per sopprimere l'Articolo 52.2 secondo cui il software non &#232; brevettabile, vecchio sogno dei sostenitori dei brevetti e che sembra sempre nella loro agenda.&lt;/p&gt;
&lt;h1&gt;Sintesi&lt;/h1&gt;&lt;h2&gt;Versione del Consiglio contro versione del Parlamento&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;
Contrariamente a ci&#242; che si &#232; sempre preteso, il testo sottoposto al Consiglio [&lt;a name=&#034;t01b&#034; href=&#034;#r01&#034;&gt;01&lt;/a&gt;] dai rappresentanti degli uffici brevetti che siedono al Coreper non &#232; assolutamente un testo di compromesso, come ha dovuto riconoscere davanti al Parlamento olandese il Segretario di Stato van Gennip [&lt;a name=&#034;t13&#034; href=&#034;#r13&#034;&gt;13&lt;/a&gt;]. La signora van Gennip, al termine del dibattito parlamentare, ha dovuto riconoscere anche che la direttiva mirerebbe a legalizzare la pratica attuale dell'EPO, il quale concede gi&#224; brevetti puramente software e ad autorizzare la brevettazione degli algoritmi utilizzati nell'ambito dei metodi commerciali (come il &#034;&lt;i&gt;shopping cart&lt;/i&gt;&#034; che cita a titolo di esempio).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Indipendentemente dal numero di emendamenti parlamentari ripresi o meno, che non ha alcun significato, &#232; importante vedere in che cosa la versione del Consiglio differisce da quella del Parlamento. Gli emendamenti parlamentari soppressi nella versione del Consiglio comprendono :&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;
la definizione positiva della tecnicit&#224; che fa riferimento, per esempio, a un insegnamento innovativo sull'utilizzo di forze controllabili della natura, &#232; la sola capace di limitare la brevettabilit&#224; al mondo fisico e di impedire la brevettazione del software cos&#236; come dei metodi commerciali, educativi e matematici applicati ;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;
l'esame dei soli contributi tecnici (cio&#232; fisici, nel senso della defizione qui riportata) delle rivendicazioni dei brevetti per l'analisi dell'attivit&#224; inventiva ;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;
l'impedimento a rivendicazioni di programmi sui loro supporti, che altrimenti costituirebbe un grave pericolo per la trasmissione della conoscenza ;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;
una vera garanzia per l'interoperabilit&#224; poich&#233; i testi della Commissione e del Consiglio non autorizzano la diffusione del software interoperante che implementa protocolli brevettati e non possono dunque impedire il monopolio dei protocolli di comunicazione dei formati di file.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;
Cos&#236;, nella forma votata dal Consiglio, la direttiva permetterebbe effettivamente la brevettabilit&#224; del software e non offrirebbe alcun limite. Per convincersene, &#232; sufficiente vedere che la &#034;barra di progressione&#034; [&lt;a name=&#034;t09b&#034; href=&#034;#r09&#034;&gt;09&lt;/a&gt;] resta sempre brevettabile. Ecco come procedere per quello :&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;
in mancanza di una definizione non tautologica della tecnica e considerando la pratica attuale dell'EPO, la barra di progressione ha un effetto &#171; tecnico &#187;. Infatti, grazie ad essa, un utente pu&#242; sapere quando il suo programma avr&#224; finito di elaborare e pu&#242; dunque decidere di fare qualcos'altro nell'intervallo invece di attendere, guadagnandi cos&#236; in produttivit&#224; e diminuendo il suo stress di attesa. Questo &#232; un effetto differente dalle semplici interazioni normali tra il programma e l'elaboratore, nell'ambito industriale, e pu&#242; dunque essere considerato come un effetto tecnico. Si vedano per convincersene alcune edificanti citazioni collezionate qui [&lt;a name=&#034;t14&#034; href=&#034;#r14&#034;&gt;14&lt;/a&gt;] ;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;
&#232; dunque possibile scrivere una rivendicazione di brevetto facendo intervenire l'esecuzione di una barra di progressione sul computer. Non si tratta di un programma &#171; in quanto tale &#187; poich&#233; si &#232; dimostrato un effetto tecnico ;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;
si pu&#242; allora brevettare un programma che metta in opera una barra di progressione, poich&#233; questo programma, una volta caricato su un elaboratore, esegue il processo brevettato.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Se i &#171; programmi in quanto tali &#187; sembrano campo esclusivo della brevettabilit&#224;, di tali programmi non ne esistono semplicemente. Ci&#242; che dice giustamente la direttiva &#232; che &#232; brevettabile un programma dal momento in cui lo si esegue per produrre un effetto utile, la ragione per la quale si scrivono programmi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Il tentativo di voler stabilire un discrimine tra software &#171; tecnico &#187; e software &#171; non-tecnico &#187; non pu&#242; dunque che essere volto al fallimento [&lt;a name=&#034;t04b&#034; href=&#034;#r04&#034;&gt;04&lt;/a&gt;]. Quindi, se i brevetti sul software fosse legalizzati, tutti gli algoritmi, ivi compresa l'implementazione di metodi commerciali, sarebbero brevettabili. &#200; sufficiente per convincersene constatare il funzionamento attuale dell'EPO dove, a dispetto del criterio di tecnicit&#224;, sono stati effettivamente concessi brevetti come quello sul sistema informatico di distribuzione di ricette di cucina nei supermercati destinati a far aumentare le vendite di ingredienti (EP 756731) [&lt;a name=&#034;t15&#034; href=&#034;#r15&#034;&gt;15&lt;/a&gt;] o sulla valutazione degli studenti (EP 664041) [&lt;a name=&#034;t16&#034; href=&#034;#r16&#034;&gt;16&lt;/a&gt;].&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Definizione della tecnicit&#224; e controllo parlamentare dell'EPO&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;
La definizione della tecnicit&#224; costituisce l'interesse principale del testo cos&#236; come il mezzo per la politica di controllare l'Ufficio europei dei brevetti. &#200; per questo che l'EPO rifiuta con grande asprezza ogni definizione esplicita di tecnicit&#224; in un testo legislativo che obbligherebbe l'EPO a chiedere una modifica del suo testo e dunque sollecitare un dibattito pubblico sul bene su cui si fonda il suo approccio, ogni volta che desiderasse allargare il suo perimetro di azione.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Brevetti sul software e Diritto Francese&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;
L'irruzione dei brevetti sul software pone anche una questione relativa al Diritto Francese. L'articolo 4 della LCEN (legge n. 2004-575 per la fiducia nell'economia digitale) [&lt;a name=&#034;t17&#034; href=&#034;#r17&#034;&gt;17&lt;/a&gt;] dispone : &#171; &lt;i&gt;si intende, attraverso standard aperti, ogni protocollo di comunicazione, di interconnessione o di scambio e ogni formato di dati interoperante e le cui specifiche tecniche sono pubbliche e senza restrizioni d'accesso n&#233; di messa in opera&lt;/i&gt; &#187;. La possibilit&#224; di brevettare i mezzi di accesso ai dati della collettivit&#224; attraverso la brevettazione dei formati di file e dei protocolli di comunicazione [&lt;a name=&#034;t18&#034; href=&#034;#r18&#034;&gt;18&lt;/a&gt;] &#232; dunque in contraddizione con gli obiettivi dello Stato di fornire un servizio basato sui protocolli e sugli standard aperti, alla base del software libero, come ha annunciato M. Dutreil, Ministro della Funzione Pubblica [&lt;a name=&#034;t19&#034; href=&#034;#r19&#034;&gt;19&lt;/a&gt;].&lt;/p&gt;
&lt;h1&gt;Riferimenti&lt;/h1&gt;&lt;dl compact&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r01&#034; href=&#034;#t01&#034;&gt;01&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://register.consilium.eu.int/pdf/fr/04/st09/st09713.fr04.pdf&#034;&gt;http://register.consilium.eu.int/pdf/fr/04/st09/st09713.fr04.pdf&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r02&#034; href=&#034;#t02&#034;&gt;02&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www2.europarl.eu.int/omk/sipade2?PUBREF=-//EP//TEXT+TA+P5-TA-2003-0402+0+DOC+XML+V0//FR&amp;LEVEL=3&amp;NAV=X#BKMD-&#034;&gt;http://www2.europarl.eu.int/omk/sipade2?PUBREF=-//EP//TEXT+TA+P5-TA-2003-0402+0+DOC+XML+V0//FR&amp;LEVEL=3&amp;NAV=X#BKMD-&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r03&#034; href=&#034;#t03&#034;&gt;03&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.abul.org/brevets/articles/parlement_20030924.php3&#034;&gt;http://www.abul.org/brevets/articles/parlement_20030924.php3&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r04&#034; href=&#034;#t04&#034;&gt;04&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.abul.org/article190.html&#034;&gt;http://www.abul.org/article190.html&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r05&#034; href=&#034;#t05&#034;&gt;05&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://europa.eu.int/comm/internal_market/en/indprop/comp/com02-92fr.pdf&#034;&gt;http://europa.eu.int/comm/internal_market/en/indprop/comp/com02-92fr.pdf&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;
&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r06&#034; href=&#034;#t06&#034;&gt;06&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://webshop.ffii.org/&#034;&gt;http://webshop.ffii.org/&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;
&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r07&#034; href=&#034;#t07&#034;&gt;07&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://l2.espacenet.com/espacenet/viewer?PN=EP0803105&amp;CY=gb&amp;LG=en&amp;DB=EPD&#034;&gt;http://l2.espacenet.com/espacenet/viewer?PN=EP0803105&amp;CY=gb&amp;LG=en&amp;DB=EPD&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;
&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r08&#034; href=&#034;#t08&#034;&gt;08&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.iusmentis.com/patents/businessmethods/epc/&#034;&gt;http://www.iusmentis.com/patents/businessmethods/epc/&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r09&#034; href=&#034;#t09&#034;&gt;09&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://l2.espacenet.com/dips/viewer?PN=EP394160&amp;CY=fr&amp;LG=fr&amp;DB=EPD&#034;&gt;http://l2.espacenet.com/dips/viewer?PN=EP394160&amp;CY=fr&amp;LG=fr&amp;DB=EPD&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;
&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r10&#034; href=&#034;#t10&#034;&gt;10&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.microsoft.com/mscorp/ip/format/xmlpatentlicense.asp&#034;&gt;http://www.microsoft.com/mscorp/ip/format/xmlpatentlicense.asp&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r11&#034; href=&#034;#t11&#034;&gt;11&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://gibuskro.lautre.net/informatology/ffii/trips.html&#034;&gt;http://gibuskro.lautre.net/informatology/ffii/trips.html&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r12&#034; href=&#034;#t12&#034;&gt;12&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://swpat.ffii.org/brevets/effets/openmint/swxai-openmint.fr.pdf&#034;&gt;http://swpat.ffii.org/brevets/effets/openmint/swxai-openmint.fr.pdf&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r13&#034; href=&#034;#t13&#034;&gt;13&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://kwiki.ffii.org/?NlparlDetal040603En&#034;&gt;http://kwiki.ffii.org/?NlparlDetal040603En&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r14&#034; href=&#034;#t14&#034;&gt;14&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://swpat.ffii.org/papers/eubsa-swpat0202/tech/&#034;&gt;http://swpat.ffii.org/papers/eubsa-swpat0202/tech/&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r15&#034; href=&#034;#t15&#034;&gt;15&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://l2.espacenet.com/dips/viewer?PN=EP756731&amp;CY=fr&amp;LG=fr&amp;DB=EPD&#034;&gt;http://l2.espacenet.com/dips/viewer?PN=EP756731&amp;CY=fr&amp;LG=fr&amp;DB=EPD&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r16&#034; href=&#034;#t16&#034;&gt;16&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://l2.espacenet.com/dips/viewer?PN=EP664041&amp;CY=fr&amp;LG=fr&amp;DB=EPD&#034;&gt;http://l2.espacenet.com/dips/viewer?PN=EP664041&amp;CY=fr&amp;LG=fr&amp;DB=EPD&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r17&#034; href=&#034;#t17&#034;&gt;17&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.legifrance.gouv.fr/WAspad/RechercheSimpleLegi.jsp&#034;&gt;http://www.legifrance.gouv.fr/WAspad/RechercheSimpleLegi.jsp&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r18&#034; href=&#034;#t18&#034;&gt;18&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://swpat.ffii.org/patents/effects/cifs/index.en.html&#034;&gt;http://swpat.ffii.org/patents/effects/cifs/index.en.html&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r19&#034; href=&#034;#t19&#034;&gt;19&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.reuters.fr/locales/c_newsArticle.jsp?type=topNews&amp;localeKey=fr_FR&amp;storyID=5456227&#034;&gt;http://www.reuters.fr/locales/c_newsArticle.jsp?type=topNews&amp;localeKey=fr_FR&amp;storyID=5456227&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;/dl&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=&#034;-2&#034;&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
La riproduzione completa e la distribuzione integrale di questo articolo sono permesse con qualsiasi mezzo a condizione che questa nota e le menzioni di copyright siano preservate.&lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Giochi strategici per il controllo dell'innovazione immateriale e software</title>
		<link>https://abul.org/Giochi-strategici-per-il-controllo.html</link>
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		<dc:date>2004-07-23T16:03:04Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Antonella BECCARIA, Fran&#231;ois PELLEGRINI </dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;Introduzione &lt;br class='autobr' /&gt; La recente battaglia al Parlamento Europeo sulla brevettabilit&#224; del software &#232; un fenomeno che si inquadra al di sopra un conflitto pi&#249; ampio in cui i giochi economici e strategici sono considerevoli. Essi infatti si situano al livello della perpetuazione delle culture e dell'accesso al sapere andando dunque al di l&#224; anche delle rivalit&#224; industriali. &lt;br class='autobr' /&gt; Per limitare ragionevolmente la lunghezza di questa nota, si discuter&#224; di alcuni degli aspetti strategici per l'Europa (&#8230;)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="https://abul.org/-Articles-.html" rel="directory"&gt;Articles&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;h1&gt;Introduzione&lt;/h1&gt;
&lt;p&gt;
La recente battaglia al Parlamento Europeo sulla brevettabilit&#224; del software &#232; un fenomeno che si inquadra al di sopra un conflitto pi&#249; ampio in cui i giochi economici e strategici sono considerevoli. Essi infatti si situano al livello della perpetuazione delle culture e dell'accesso al sapere andando dunque al di l&#224; anche delle rivalit&#224; industriali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Per limitare ragionevolmente la lunghezza di questa nota, si discuter&#224; di alcuni degli aspetti strategici per l'Europa derivanti dalla privatizzazione dei beni informativi. Scopo del documento &#232; di illustrare come sia importante seguire le raccomandazioni del Parlamento Europeo in materia di (non)brevettabilit&#224; del software e soprattutto come sia vitale questo orientamento nel quadro di una riflessione strategica coerente e portata avanti nel tempo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Il lettore interessato a una descrizione generale della brevettabilit&#224; del software &#232; invitato a riferirsi a [&lt;a name=&#034;t01&#034; href=&#034;#r01&#034;&gt;1&lt;/a&gt;] e, per gli argomenti puramente economici che giustificano il rifiuto della brevettabilit&#224;, a [&lt;a name=&#034;t02&#034; href=&#034;#r02&#034;&gt;2&lt;/a&gt;].&lt;/p&gt;
&lt;h1&gt;I brevetti sul software, un'aberrazione economica&lt;/h1&gt;
&lt;p&gt;
Innanzitutto, come hanno dimostrato numerosi studi economici condotti sul campo [&lt;a name=&#034;t03&#034; href=&#034;#r03&#034;&gt;3&lt;/a&gt;, &lt;a name=&#034;t04&#034; href=&#034;#r04&#034;&gt;4&lt;/a&gt;], un sistema di stimolo all'innovazione non pu&#242; essere efficace che se non incoraggia effettivamente la produzione di prodotti finiti che vadano a beneficio dei cittadini e dunque della societ&#224; nel suo insieme. In compenso, il monopolio di concetti di base scoraggia la produzione di tali beni: risulta infatti pi&#249; redditizio per un attore economico detentore di brevetti ottenere royalty da entit&#224; che si assumono il rischio commerciale di realizzare i prodotti finiti piuttosto di concepire lui stesso quei prodotti e di rischiare di trovarsi in balia di attacchi della parte dei suoi simili. Cos&#236;, pi&#249; la portata del brevetto &#232; ampia e si estende nel tempo, pi&#249; vengono incoraggiati comportamenti predatori e l'assenza di assunzione di rischio, a danno dell'innovazione. Nel caso del software, la durata minima di vent'anni, che sarebbe imposta dagli accordi TRIPS se si considerasse il software brevettabile, supera di oltre dieci volte la vita commerciale media di un software: ci&#242; non ha alcun senso economico perch&#233; blocca gli sviluppi ulteriori di altri innovatori che devono, per penetrare il mercato, acquisire royalty sulle idee di base il cui costo di sviluppo, se mai c'&#232; stato, &#232; gi&#224; stato ampiamente rimborsato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Tra i grandi attori, c'&#232; chi intesse accordi per lo scambio di portafogli di brevetti, scambio che permette loro di credersi in un mondo senza brevetti, ma che genera molteplici effetti perversi. Innanzitutto quale interesse economico c'&#232; per queste imprese, e dunque per i loro clienti e per estensione per la societ&#224; nel suo insieme, a finanziare il deposito di brevetti che serve a opporsi all'esistenza di altri brevetti mentre la loro assenza tornerebbe direttamente a loro vantaggio? Poi, alla fine di questi scambi, le sole entit&#224; che devono supportare il costo delle licenze sono le piccole e le medie imprese innovative, che non possono cos&#236; accedere ai mercati che sarebbero redditizi per i loro investimenti. Il sistema funziona quindi esattamente all'opposto di come dovrebbe, penalizzando le PMI, che rappresentano pi&#249; del 70% degli addetti e della ricchezza prodotta nel settore in Europa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Risulta dunque poco sorprendente che i sostenitori dei brevetti siano maggiormente i gruppi a favore della &#171;propriet&#224; intellettuale&#187; e degli uffici brevetti, i quali prosperano con l'aumento del numero dei protocolli depositati e dei contenziosi che ne discendono cos&#236; come i servizi sui brevetti di alcune grandi imprese, che acquisiscono un potere crescente malgrado trovino l'opposizione anche delle direzioni tecniche interne (ma non hanno voce in capitolo, come nel caso di Alcatel, per esempio).&lt;/p&gt;
&lt;h1&gt;I brevetti sul software, una minaccia strategica per l'Europa&lt;/h1&gt;
&lt;p&gt;
L'argomentazione di alcune grandi imprese che fanno pressione per la brevettabilit&#224; del software non tiene ed &#232; dannosa a lungo termine per le nazioni europee.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Innanzitutto ribadiamo che la maggioranza di queste imprese produce marginalmente software, anche se esso comprende una fetta importante delle funzioni logiche messe in azione dai dispositivi rilasciati. Tuttavia, come visto pi&#249; sopra, &#232; la capacit&#224; realizzativa dei prodotti che occorre proteggere e non le funzioni logiche astratte di per s&#233;. Non parliamo nemmeno della pressione esercitata dalle imprese dei media (tipo Vivendi), che sono solo utenti di software e che cercano di monopolizzare gli strumenti per la visualizzazione dei loro contenuti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Inoltre, queste imprese giustificano il bisogno di brevettare il software con la necessit&#224; di controllare l'innovazione a monte, delocalizzando la produzione effettiva dei beni materiali nei paesi in via di sviluppo come la Cina o l'India. Ricordiamo a questo proposito la dichiarazione di Serge Tchuruk di Alcatel, il quale si augura che la sua sia un'&#171;impresa senza fabbriche&#187;. Questo comportamento non &#232; realista ed &#232; suicida perch&#233;:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt; porta a ridurre in modo significativo il numero di dipendenti europei trasformando queste &#171;grandi&#187; imprese sedicenti europee in societ&#224; finanziarie che impiegano lavoratori nei paesi in via di sviluppo per fornire ai consumatori europei prodotti i cui benefici di vendita andranno maggiormente ad azionisti non europei. Il saldo dei movimenti di capitali creati &#232; cos&#236; negativo per il continente europeo;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &#232; irrealistico immaginare che paesi come la Cina e l'India restino esecutori docili al servizio di centri di studio e di ricerca europei con il pretesto che questi ultimi deterranno i brevetti sulle tecnologie messe in opera. Visti gli sforzi di educazione dell'India e della Cina e il contenutissimo costo della loro manodopera operaia ma anche scientifica, &#232; pi&#249; economico per questi paesi risviluppare la propria tecnologia piuttosto di pagare a caro prezzo le licenze dei brevetti. Approfittando del sapere accumulato di fatto dalle localizzazioni di siti di produzione, attualmente l'interesse di queste nazioni &#232; quello di risviluppare a basso costo proprie tecnologie e brevetti a loro volta. Questi brevetti garantiranno loro il monopolio sui mercati nazionali, di numerosi miliardi di consumatori in totale e non ancora saturi, a differenza dei quelli europei e nord americani. Questi mercati non potranno essere penetrati dalle imprese occidentali perch&#233; queste, per inserirvisi e per accedere ai brevetti &#171;locali&#187; a protezione delle tecnologie locali, dovranno consentire lo scambio dei loro portafogli di brevetti: essi non saranno dunque pi&#249; di alcuna utilit&#224; e non ammortizzeranno il costo di una ricerca e di uno sviluppo pi&#249; costoso. L'esempio dello sviluppo della tecnologia EDV &#232; chiaramente orientato in questa direzione [&lt;a name=&#034;t05&#034; href=&#034;#r05&#034;&gt;5&lt;/a&gt;, &lt;a name=&#034;t06&#034; href=&#034;#r06&#034;&gt;6&lt;/a&gt;]. La tappa successiva sar&#224; dunque che queste grandi imprese che di europeo non avranno altro che le loro sedi sociali, sar&#224; la delocalizzazione dei loro laboratori di ricerca e sviluppo contribuendo all'impoverimento scientifico dell'Europa. &#232; dunque pericoloso da parte loro fare affidamento e dare corso, a nome dell'Europa, alla loro domanda di rafforzamento della &#171;propriet&#224; intellettuale&#187;, che non serve nei fatti che agli interessi privati immediati dei loro azionisti a danno degli interesse di lungo termine dell'Europa.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;
I meccanismi monopolistici come i brevetti non favoriscono altri che gli attori dominanti [&lt;a name=&#034;t07&#034; href=&#034;#r07&#034;&gt;7&lt;/a&gt;]. D'altro canto, all'inizio del ventesimo secolo, gli Stati Uniti non hanno potuto emergere rapidamente di fronte all'Europa se non violando allegramente numerosi brevetti europei, come attesta la stampa dell'epoca. A fronte del declino finanziario per la ricerca in Francia e anche in Europa, non &#232; ragionevole pensare che l'Europa possa prosperare in questo contesto, presa nella morsa della potenza industriale ancora superiore ma declinante degli Stati Uniti e della potenza crescente dei paesi in via di sviluppo come la Cina e l'India. Ricordiamo che la terza nazione che ha avuto accesso al volo spaziale non &#232; stata una nazione europea, ma la Cina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Il solo mezzo per l'Europa di continuare a esistere scientificamente consiste nello spronare l'apertura e la collaborazione per mutualizzare gli sviluppi e, per farlo, abbassare il costo globale della sua ricerca, permettendo cos&#236; di non dover delocalizzare. Il periodo di progresso tecnico che conosciamo &#232; la prosecuzione di quattrocento anni di libera diffusione della conoscenza, successiva all'abitudine ai segreti matematici che prevalevano dall'antichit&#224; fino al Rinascimento. &#232; aberrante immaginare che qualcuno possa spronare un ritorno alla parcelizzazione della conoscenza facendo passare questa regressione storica per progresso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Per concludere, ci si pu&#242; interrogare sul beneficio per l'Europa dall'adozione di una legislazione che si dice volta a favorire gli Stati Uniti e il Giappone mentre gli stessi Stati Uniti fanno pressione su alcuni eurodeputati (per la maggior parte conservatori inglesi, vecchi riflessi della via dura) affinch&#233; la votino [&lt;a name=&#034;t08&#034; href=&#034;#r08&#034;&gt;8&lt;/a&gt;]. Saranno masochisti a tal punto?&lt;/p&gt;
&lt;h1&gt;Azioni da portare avanti&lt;/h1&gt;
&lt;p&gt;&#232; essenziale che il governo francese sostenga senza riserve la posizione adottata dal Parlamento Europeo sulla non brevettabilit&#224; dell'immateriale [&lt;a name=&#034;t09&#034; href=&#034;#r09&#034;&gt;9&lt;/a&gt;] (idee, metodi educativi e commerciali, software), che costituisce una posizione equilibrata e positiva per l'Europa sul piano economico e strategico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Questa posizione ricorda che il software non pu&#242; essere in alcun caso brevettabile e che, nel caso di dispositivi ibridi che vedano la combinazione di una parte materiale e di software, questi dispositivi sono brevettabili alla sola condizione che la parte materiale costituisca un'invenzione cos&#236; come previsto dalla legge sui brevetti. Questa dottrina &#232; semplice ed efficace in quanto:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt; traccia una delimitazione chiara fra ci&#242; che &#232; brevettabile e ci&#242; che non lo &#232;, al contrario di tutte le contorsioni intellettuali avanzate dagli uffici brevetti per creare una distinzione fra software &#171;tecnico&#187; e &#171;non tecnico&#187;: essa comporta nella pratica ad autorizzare la brevettazione di tutto il software cos&#236; come dei metodi intellettuali, commerciali o anche ludici&lt;/li&gt;&lt;li&gt; si allinea agli accordi TRIPS in cui il software, non essendo considerato un ambito tecnico, non rientra all'interno dell'articolo 27. D'altro canto, considerare che alcuni programmi sarebbero &#171;tecnici&#187; e dunque brevettabili obbligherebbe, secondo gli accordi TRIPS, a brevettare tutto il software&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;h1&gt;Riferimenti&lt;/h1&gt;&lt;dl compact=&#034;compact&#034;&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r01&#034; href=&#034;#t01&#034;&gt;01&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.abul.org/brevets/articles/tsuba_note.php3&#034;&gt;http://www.abul.org/brevets/articles/tsuba_note.php3&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r02&#034; href=&#034;#t02&#034;&gt;02&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.abul.org/brevets/articles/parlement_20030924.php3&#034;&gt;http://www.abul.org/brevets/articles/parlement_20030924.php3&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r03&#034; href=&#034;#t03&#034;&gt;03&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.ftc.gov/os/2003/10/innovationrpt.pdf&#034;&gt;http://www.ftc.gov/os/2003/10/innovationrpt.pdf&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r04&#034; href=&#034;#t04&#034;&gt;04&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.researchoninnovation.org/swpat.pdf&#034;&gt;http://www.researchoninnovation.org/swpat.pdf&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r05&#034; href=&#034;#t05&#034;&gt;05&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.china.org.cn/english/scitech/78549.htm&#034;&gt;http://www.china.org.cn/english/scitech/78549.htm&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r06&#034; href=&#034;#t06&#034;&gt;06&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.china.org.cn/english/scitech/80346.htm&#034;&gt;http://www.china.org.cn/english/scitech/80346.htm&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r07&#034; href=&#034;#t07&#034;&gt;07&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.theworld.com/obi/Bill.Gates/Challenges.and.Strategy&#034;&gt;http://www.theworld.com/obi/Bill.Gates/Challenges.and.Strategy&lt;/a&gt;, si veda il paragrafo intitolato Brevetti&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r08&#034; href=&#034;#t08&#034;&gt;08&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://swpat.ffii.org/papers/eubsa-swpat0202/ustr0309/&#034;&gt;http://swpat.ffii.org/papers/eubsa-swpat0202/ustr0309/&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r09&#034; href=&#034;#t09&#034;&gt;09&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://swpat.ffii.org/papers/europarl0309/index.en.html&#034;&gt;http://swpat.ffii.org/papers/europarl0309/index.en.html&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;/dl&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;&lt;font size=&#034;-2&#034;&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
La riproduzione letterale e la distribuzione integrale di questo articolo sono permesse su qualsiasi supporto a condizione che questa nota e le menzioni di copyright siano preservate.&lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Analisi del voto del Parlamento Europeo del 24/09/1003</title>
		<link>https://abul.org/Analisi-del-voto-del-Parlamento.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://abul.org/Analisi-del-voto-del-Parlamento.html</guid>
		<dc:date>2004-07-23T15:47:29Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Antonella BECCARIA, Fran&#231;ois PELLEGRINI </dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;Introduzione &lt;br class='autobr' /&gt; Questo testo analizza il voto del Parlamento Europeo consecutivo all'adozione, in prima lettura, del rapporto emendato della relatrice Arlene MacCarthy sulla proposta di Direttiva Directive COM2002(92) [1] relativa alla &#171; brevettabilit&#224; delle invenzioni implementate dagli ordinatori &#187;. &lt;br class='autobr' /&gt; Questo rapporto &#232; stato adottato, certamente, ma la proposta di direttiva non assomiglia affatto a quella che abbiamo combattuto, perch&#233; i numerosi emendamenti che sono stati votati [2] (&#8230;)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="https://abul.org/-Articles-.html" rel="directory"&gt;Articles&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;h2&gt;Introduzione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;
Questo testo analizza il voto del Parlamento Europeo consecutivo all'adozione, in prima lettura, del rapporto emendato della relatrice Arlene MacCarthy sulla proposta di Direttiva Directive COM2002(92) [&lt;a name=&#034;t01&#034; href=&#034;#r01&#034;&gt;1&lt;/a&gt;] relativa alla &#171; brevettabilit&#224; delle invenzioni implementate dagli ordinatori &#187;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Questo rapporto &#232; stato adottato, certamente, ma la proposta di direttiva non assomiglia affatto a quella che abbiamo combattuto, perch&#233; i numerosi emendamenti che sono stati votati [&lt;a name=&#034;t02&#034; href=&#034;#r02&#034;&gt;2&lt;/a&gt;] hanno trasformato una direttiva per la legalizzazione dei brevetti sul software [&lt;a name=&#034;t03&#034; href=&#034;#r03&#034;&gt;3&lt;/a&gt;] in una direttiva che vieta i brevetti sul software [&lt;a name=&#034;t04&#034;&lt;br class='autobr' /&gt;
href=&#034;#r04&#034;&gt;4&lt;/a&gt;].&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Si pu&#242; dunque considerare questo voto come una vittoria, anche se il testo cos&#236; emendato deve ripassare davanti alla Commissione Europea e al Consiglio dove le lobby pro-brevetti, riunite in &#171; gruppo di lavoro sulla propriet&#224; intellettuale &#187;, &#232; molto potente e far&#224; di tutto per ribaltare quello che &#232; stato realizzato.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Alcuni termini importanti&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&#232; impossibile comprendere la portata della direttiva senza una piccola spiegazione dei termini principali del testo utilizzati per la sua redazione.&lt;/p&gt;
&lt;dl&gt;&lt;dt&gt;
&lt;i&gt;&#171; Effetto tecnico &#187;&lt;/i&gt;
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
Ai sensi della legge sui brevetti, come nello spirito della maggioranza delle persone, una invenzione &#232; un dispositivo o un procedimento materiale che apporta una soluzione a un problema concreto: macchina a vapore, regolatore di velocit&#224; per la macchina a vapore, filo per tagliare il burro, eccetera. Per evitare che il brevetto sia applicato a discipline industriali, la maggior parte degli uffici brevetti hanno dunque definito che, per essere brevettabile, un'invenzione, oltre alla novit&#224; e all'inventiva, deve avere un &lt;i&gt;&#171; carattere tecnico &#187;&lt;/i&gt;. Questo termine non &#232; stato sfortunatamente definito con precisione all'epoca, ma lo si &#232; inteso sostenendo che l'invenzione debba avere un effetto fisico determinato nel suo ambiente.&lt;br&gt;
Analogamente, in origine, tutte le funzioni logiche per pilotare queste invenzioni erano realizzate da strumenti materiali (meccanici, idraulici, poi elettronici), ma con l'irruzione dell'informatica, via via queste funzioni logiche sono stata realizzate via software, &#171; dematerializzando &#187; un po' alla volta la realizzazione di queste invenzioni. Non di meno, e questo &#232; il punto critico della battaglia in corso, queste funzioni logiche, che siano realizzate da strumenti materiali o via software, sono astratte e dunque non brevettabili. Cos&#236;, si pu&#242; brevettare un regolatore di velocit&#224; a ruota, puramente materiale, sulla base della messa in opera della forza centrifuga per regolare l'emissione di vapore nei cilindri, se &#232; innovativo (e lo era nel 1770). E ancora, si pu&#242; brevettare un regolatore di velocit&#224; basato su un rilevatore ottico che misura la velocit&#224; di rotazione dell'asse della massa e mosso da un servo-motore sull'immissione di vapore, se non &#232; gi&#224; stato fatto, ma il fatto che la funzione logica di controllo sia realizzata via software non lo rende brevettabile perch&#233; questo processo di controllo &#232; immateriale proprio come il principio della forza centrifuga che si usa per il regolatore a ruota. Esattamente come non si pu&#242; brevettare la forza centrifuga, ma la messa in opera all'interno di un dispositivo dato, &#232; possibile brevettare il dispositivo di regolazione informatizzato, ma non il software che contiene.&lt;br&gt;
&#232; giustamente quello che la CEB del 1973 ha ripreso negli articoli 52.2c e 53: un dispositivo ibrido in cui intervengono elementi materiali e software &#232; brevettabile se la parte materiale costituisce un'invenzione, ma il software, in quanto tale (&#171; as such &#187;), non &#232; brevettabile e deve dunque essere escluso dalle rivendicazioni di brevetto.
&lt;p&gt;Ciononostante, allettati dagli introiti che potrebbero raccogliere, sia gli uffici brevetti che le grandi imprese del software hanno cercato di renderlo brevettabile. Per quello hanno stravolto il senso di &#171; as such &#187; argomentando che, se il software in quando tale non &#232; brevettabile, un software utilizzato in un contesto tecnico preciso lo era perch&#233; era la causa dell'effetto tecnico prodotto dall'invenzione. Questo ragionamento &#232; certamente assurdo perch&#233; tutto il software non fa altro che manipolare i dati astratti e un determinato software, messo in funzione in un emulatore logico, esegue senza produrre effetti tecnici dimostrando quindi che l'effetto tecnico non &#232; assolutamente legato al software ma ai dispositivi materiali che il software comanda.&lt;br&gt;
&#232; per quello che, per limitare la brevettabilit&#224; ai soli componenti materiali delle invenzioni, escludendo il software, &#232; sufficiente dire che non sono considerati come tecniche di cui le invenzioni necessitano per &#171; l'utilizzo delle forze controllabili della natura &#187;.&lt;/p&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;br&gt;
&lt;dt&gt;
&lt;i&gt;&#171; Invenzione implementata da un elaboratore &#187;&lt;/i&gt;
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
Questo termine, creato dalle lobby pro-brevetti, &#232; volontariamente confuso e destinato a ingannare i politici con poteri decisionali sulla portata del brevetto; serve infatti ad aggirare l'Articolo 52.2c della Convenzione Europea sui Brevetti (CEB) del 1973 che esclude con ragione il software dal sistema dei brevetti.&lt;br&gt;
L'obiettivo perseguito dalla direttiva era di precisare le condizioni della brevettabilit&#224; per i dispositivi ibridi, materiali e logici, ed erano queste invenzioni ibride che si rientravano sotto il termine di &#171; invenzione implementata da un elaboratore &#187;. Infatti, come appariva sia da una lettura pi&#195;&#186; approfondita del rapporto della signora MacCarthy che da un'operazione di interpretazione degli articoli della direttiva, ci&#242; non permetteva solamente di brevettare le invenzioni che facevano uso di software, ma anche le invenzioni interamente realizzate con software: in altre parole, si concedeva la brevettabilit&#224; del software.&lt;br&gt;
&#232; per rimuovere questa ambiguit&#224; deliberata che alcuni emendamenti proposti miravano a sopprimere questo termine dal testo della direttiva.
&lt;/dd&gt;&lt;/dl&gt;
&lt;h2&gt;Spiegazione degli articoli&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;
Ecco una rapida spiegazione della direttiva emendata, articolo per articolo. Le considerazioni sono state parzialmente emendate il che significa che qualcuno pu&#242; ancora affermare che gli algoritmi sono brevettabili. Non di meno, solo gli articoli avranno forza di legge.&lt;/p&gt;
&lt;dl&gt;&lt;dt&gt;
Articolo 1
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
Questo articolo &#232; il solo che non &#232; stato emendato. Avremmo voluto che il termine &lt;i&gt;&#171; invenzione implementata da un elaboratore &#187;&lt;/i&gt; sparisse e che l'Articolo 1 sottoscrivesse piuttosto che: &lt;i&gt;&#171; La presente direttiva stabilisce le regole concernenti i limiti della brevettabilit&#224; e delle possibile messe in opera dai brevetti per quanto riguarda i programmi per elaboratore &#187;&lt;/i&gt;.&lt;br&gt;
Ciononostante, non &#232; molto grave attualmente e sar&#224; con ogni probabilit&#224; oggetto di emendamenti in seconda lettura.
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
Articolo 2a
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
Specifica precisamente la nozione di &lt;i&gt;&#171; invenzione implementata da un elaboratore &#187;&lt;/i&gt;, dimostrando che questa deve possedere caratteristiche tecniche e che i programmi per elaboratore fanno parte di un ambito non tecnico.
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
Articolo 2b
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
Ricorda le quattro condizioni di brevettabilit&#224;.
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
Articolo 2
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
Articolo molto importante, che sottoscrive che la condizione di tecnica fa parte di altri riferimenti al mondo fisico e che il fatto di utilizzare dispositivi tecnici per trattare i dati non rende le procedure per il trattamento dell'informazione (cio&#232; il software) tecniche e dunque brevettabili.
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
Articolo 2d
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
Limita la brevettabilit&#224; al mondo industriale. Le implicazioni di questo articolo sono grandi.
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
Articolo 3
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
Il trattamento dei dati non &#232; campo brevettabile, vietando cos&#236; i brevetti sul software, i metodi commerciali ed educativi, eccetera.
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
Articolo 4.1
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
Necessit&#224; di una condizione tecnica.
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
Articolo 4.3
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
Solo le innovazioni legate alle caratteristiche brevettabili rendono l'invenzione innovativa e dunque brevettabile. Cos&#236;, un software nuovo eseguito all'interno di un dispositivo materiale precedente non potr&#224; rendere il dispositivo brevettabile. In caso contrario si riconoscer&#224; di fatto l'ingresso del software negli ambiti della brevettabilit&#224;.
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
Articolo 4.3a
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
Afferma la necessit&#224; che il contributo tecnico sia legato a nuovi usi di forze della natura. Completa l'articolo 2c rendendo necessario - e non solo sufficiente - la necessit&#224; di un contributo tecnico.
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
Articolo 5
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
Rifiuta i brevetti sui metodi intellettuali (software, metodi educativi, commerciali, eccetera).
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
Articolo 6
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
L'articolo 6 &#232; decaduto poich&#233; il rifiuto sui brevetti software rimuove qualsiasi problema di interoperabilit&#224;. L'articolo 6a ha tuttavia una portata considerevole perch&#233; di fatto comprende i sistemi ibridi e permette una interoperabilit&#224; su questi sistemi, almeno a livello dei formati di dati.&lt;/dt&gt;
&lt;h2&gt;E adesso?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;
Il testo votato in plenaria dal Parlamento Europeo sar&#224; trasmesso al Consiglio e alla Commissione che, se non lo accoglieranno, lo riscriveranno e sottometteranno al Parlamento Europeo una &#171; versione di compromesso &#187;, a sua volta sottoposta al voto in plenaria (ma senza ripassare davanti alla varie commissioni del Parlamento, come nel caso in prima lettura).&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p&gt;
Da un punto di vista strategico, qualcuno si &#232; domandato se non sarebbe stato preferibile che la proposta di direttiva fosse stata respinta dal voto in prima lettura perch&#233; inutile dal momento che un emendamento alla CEB riaffermerebbe esplicitamente la non brevettabilit&#224; del software. Per di pi&#249;, l'adozione in prima lettura apre la possibilit&#224; che una versione rivista dalla Commissione, che autorizza la brevettabilit&#224; del software, sia votata dal Parlamento Europeo per disattenzione o stanchezza e/o pressione delle lobby dei brevetti e dei loro alleati extra-europei [&lt;a name=&#034;t05&#034; href=&#034;#r05&#034;&gt;5&lt;/a&gt;].&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Internamente, dato che le modifiche della CEB sono di competenza degli Stati membri dell'UBE, i cui rappresentati sono per la maggior parte membri degli uffici brevetti nazionali, una domanda di modifica della CEB non potrebbe sottrarsi dallo stretto controllo delle autorit&#224; politica, che non sono ancora informate della posta in gioco. La presa di posizione del Parlamento Europeo sulla direttiva, dopo un dibattito intenso che ha permesso di esporre pi&#195;&#186; chiaramente l'insieme degli argomenti, &#232; dunque un punto molto positivo perch&#233; contribuisce a questa presa di coscienza. Inoltre, &#232; la prima volta che un testo legislativo definisce esplicitamente la nozione di tecnicit&#224;, il che d&#224; a questa direttiva una portata considerevole le cui ricadute vanno ben oltre il mondo del software cos&#236; come delle frontiere europee. Oltre a ci&#242;, mette i sostenitore dei brevetti software sulla difensiva perch&#233; sono ora in dovere di provare in cosa gli emendamenti che vorrebbero reintrodurre potrebbero essere benefici per l'Europa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Sar&#224; tuttavia necessario sorvegliare attentamente l'evoluzione del dossier in seno al Parlamento Europeo affinch&#233; gli emendamenti che saranno introdotti un seconda lettura confermino bene l'orientamento preso, come nel caso della brevettabilit&#224; sui viventi. Il voto finale di una parte dei deputati europei (in particolare i gruppi dei Verdi, GUE, EDD, EUN, eccetera) contro il testo traduce giustamente l'intenzione di una parte del Parlamento Europeo a non firmare un assegno in bianco alla Commissione e che saranno attenti nel farsi respingere il testo in seconda lettura, se la Commissione calpestasse la volont&#224; dei rappresentanti dei cittadini.&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p&gt;
Si tratta dunque, nei mesi a venire, di fare pressione sui governi nazionali perch&#233; possano comprendere la portata degli emendamenti votati sostenendoli al Consiglio e facendo pressione sulla Commissione. Resta quindi ancora molto lavoro da fare.&lt;/p&gt;
&lt;h1&gt;Riferimenti&lt;/h1&gt;&lt;dl compact&gt;&lt;dt&gt;
&lt;p&gt;[&lt;a name=&#034;r01&#034; href=&#034;#t01&#034;&gt;1&lt;/a&gt;]&lt;/p&gt;
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://europa.eu.int/comm/internal_market/en/indprop/comp/com02-92fr.pdf&#034;&gt;http://europa.eu.int/comm/internal_market/en/indprop/comp/com02-92fr.pdf&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;
&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r02&#034; href=&#034;#t02&#034;&gt;2&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www3.europarl.eu.int/omk/omnsapir.so/pv2?PRG=DOCPV&amp;APP=PV2&amp;LANGUE=EN&amp;SDOCTA=2&amp;TXTLST=1&amp;POS=1&amp;Type_Doc=RESOL&amp;TPV=PROV&amp;DATE=240903&amp;PrgPrev=PRG@TITRE|APP@PV2|TYPEF@TITRE|YEAR@03|Find@%2a%69%6e%76%65%6e%74%69%6f%6e%73|FILE@BIBLIO03|PLAGE@1&amp;TYPEF=TITRE&amp;NUMB=1&amp;DATEF=030924&#034;&gt;http://www3.europarl.eu.int/omk/omnsapir.so/pv2?PRG=DOCPV&amp;APP=PV2&amp;LANGUE=EN&amp;SDOCTA=2&amp;&lt;br&gt;TXTLST=1&amp;POS=1&amp;Type_Doc=RESOL&amp;TPV=PROV&amp;DATE=240903&amp;&lt;br&gt;PrgPrev=PRG@TITRE|APP@PV2|TYPEF@TITRE|YEAR@03|&lt;br&gt;Find@%2a%69%6e%76%65%6e%74%69%6f%6e%73|FILE@BIBLIO03|PLAGE@1&amp;TYPEF=TITRE&amp;NUMB=1&amp;DATEF=030924&lt;/a&gt;&lt;/dd&gt;
&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r03&#034; href=&#034;#t03&#034;&gt;3&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www2.europarl.eu.int/omk/sipade2?PUBREF=-//EP//TEXT+REPORT+A5-2003-0238+0+DOC+XML+V0//FR&amp;L=FR&amp;LEVEL=3&amp;NAV=S&amp;LSTDOC=Y&#034;&gt;http://www2.europarl.eu.int/omk/sipade2?PUBREF=-//EP//TEXT+REPORT+A5-2003-0238+0+DOC+XML+V0//FR&amp;&lt;br&gt;L=FR&amp;LEVEL=3&amp;NAV=S&amp;LSTDOC=Y&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;
&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r04&#034; href=&#034;#t04&#034;&gt;4&lt;/a&gt;]&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://swpat.ffii.org/papers/eubsa-swpat0202/plen0309/resu/index.fr.html&#034;&gt;http://swpat.ffii.org/papers/eubsa-swpat0202/plen0309/resu/index.fr.html&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;
&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r05&#034; href=&#034;#t05&#034;&gt;5&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://swpat.ffii.org/papers/eubsa-swpat0202/ustr0309/&#034;&gt;http://swpat.ffii.org/papers/eubsa-swpat0202/ustr0309/&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;/dl&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;La riproduzione letterale e la distribuzione integrale di questo articolo sono permesse su qualsiasi supporto a condizione che questa nota e le menzioni di copyright siano preservate.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="fr">
		<title>Analyse des articles de la directive vot&#233;e par le Conseil de l'Union Europ&#233;enne</title>
		<link>https://abul.org/Analyse-des-articles-de-la.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://abul.org/Analyse-des-articles-de-la.html</guid>
		<dc:date>2004-07-22T11:30:37Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>fr</dc:language>
		<dc:creator>Fran&#231;ois PELLEGRINI </dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;Ce document analyse, article par article, la version de la directive sur les &#171; inventions mises en oeuvre par ordinateur &#187; propos&#233;e par les membres des offices de brevets si&#233;geant au Coreper et vot&#233;e au Conseil du 18 mai 2004 [01], et montre en quoi cette directive diff&#232;re substantiellement de celle amend&#233;e et vot&#233;e en premi&#232;re lecture par le Parlement Europ&#233;en le 24 septembre 2003 [02]. &lt;br class='autobr' /&gt;
Analyse des articles &lt;br class='autobr' /&gt; On ne fera ici l'analyse que des articles proprements dits, les consid&#233;rants (&#8230;)&lt;/p&gt;


-
&lt;a href="https://abul.org/-Articles-.html" rel="directory"&gt;Articles&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;
Ce document analyse, article par article, la version de la directive&lt;br class='autobr' /&gt;
sur les &#171; inventions mises en oeuvre par&lt;br class='autobr' /&gt;
ordinateur &#187; propos&#233;e par les membres des offices de&lt;br class='autobr' /&gt;
brevets si&#233;geant au Coreper et vot&#233;e au Conseil du 18 mai&lt;br class='autobr' /&gt;
2004 [&lt;a name=&#034;t01&#034; href=&#034;#r01&#034;&gt;01&lt;/a&gt;], et montre en quoi cette&lt;br class='autobr' /&gt;
directive diff&#232;re substantiellement de celle amend&#233;e et vot&#233;e en&lt;br class='autobr' /&gt;
premi&#232;re lecture par le Parlement Europ&#233;en le 24 septembre&lt;br class='autobr' /&gt;
2003 [&lt;a name=&#034;t02&#034; href=&#034;#r02&#034;&gt;02&lt;/a&gt;].&lt;/p&gt;
&lt;h1&gt;Analyse des articles&lt;/h1&gt;
&lt;p&gt;
On ne fera ici l'analyse que des articles proprements dits, les&lt;br class='autobr' /&gt;
consid&#233;rants ayant une importance moindre. Il y sera cependant&lt;br class='autobr' /&gt;
fait r&#233;f&#233;rence en cas d'incoh&#233;rences manifestes avec le contenu&lt;br class='autobr' /&gt;
des articles.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Afin de faciliter la compr&#233;hension des diff&#233;rences entre les deux&lt;br class='autobr' /&gt;
versions, les points cruciaux ont &#233;t&#233; mis en gras.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Article 1&lt;/h2&gt;&lt;h3&gt;Version du Conseil&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
La pr&#233;sente directive &#233;tablit des r&#232;gles concernant la brevetabilit&#233;&lt;br class='autobr' /&gt;
des inventions mises en oeuvre par ordinateur.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analyse de la version du Conseil&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
Le terme &#171; inventions mises en oeuvre par&lt;br class='autobr' /&gt;
ordinateur &#187; est inappropri&#233; et trompeur. Dans&lt;br class='autobr' /&gt;
l'esprit de la majorit&#233; des lecteurs, il fait r&#233;f&#233;rence au fait qu'une&lt;br class='autobr' /&gt;
invention mat&#233;rielle puisse &#234;tre pilot&#233;e par un ordinateur. Cependant,&lt;br class='autobr' /&gt;
dans ce cas, la pr&#233;sence de l'ordinateur n'apporte rien de&lt;br class='autobr' /&gt;
significatif &#224; l'invention, et l'invention elle-m&#234;me peut tout &#224; fait&lt;br class='autobr' /&gt;
&#234;tre revendiqu&#233;e en vertu des textes existants, en tant que produit ou&lt;br class='autobr' /&gt;
proc&#233;d&#233;. C'est d'ailleurs le sens m&#234;me de l'article 52.2 de la&lt;br class='autobr' /&gt;
Convention Europ&#233;enne du Brevet qui dit que, dans le cas d'une&lt;br class='autobr' /&gt;
invention faisant intervenir &#224; la fois du mat&#233;riel et du logiciel, tel&lt;br class='autobr' /&gt;
qu'un syst&#232;me de freinage ABS ou une machine &#224; laver mettant en oeuvre&lt;br class='autobr' /&gt;
un nouveau proc&#233;d&#233; de lavage, l'invention dans son ensemble peut &#234;tre&lt;br class='autobr' /&gt;
revendiqu&#233;e, mais que les logiciel qu'elle utilise, en tant que tels,&lt;br class='autobr' /&gt;
ne peuvent faire l'objet de revendications car le logiciel n'est pas&lt;br class='autobr' /&gt;
brevetable, mais soumis au r&#233;gime du droit d'auteur.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Le sens cach&#233; de ce terme, avanc&#233; par les repr&#233;sentants des offices de&lt;br class='autobr' /&gt;
brevets, est donc qu'une invention puisse &#234;tre &lt;i&gt;int&#233;gralement&lt;/i&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
&#171; mise en oeuvre &#187; au moyen d'un ordinateur, et&lt;br class='autobr' /&gt;
donc que cette &#171; invention &#187; soit en fait un&lt;br class='autobr' /&gt;
logiciel. Dans ce cadre, l'objet de la directive est bien d'instaurer&lt;br class='autobr' /&gt;
la brevetabilit&#233; logicielle.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Pour une analyse plus approfondie du lien entre mat&#233;riel et logiciel,&lt;br class='autobr' /&gt;
et sur le fait que le logiciel ne peut pas &#234;tre consid&#233;r&#233; comme&lt;br class='autobr' /&gt;
&#171; technique &#187; au sens des brevets,&lt;br class='autobr' /&gt;
voir [&lt;a name=&#034;t03&#034; href=&#034;#r03&#034;&gt;03&lt;/a&gt;] et [&lt;a name=&#034;t04&#034;&lt;br class='autobr' /&gt;
href=&#034;#r04&#034;&gt;04&lt;/a&gt;].&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Version du Parlement&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
&lt;i&gt;Idem&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analyse de la version du Parlement&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
La version du Parlement est malheureusement identique &#224;&lt;br class='autobr' /&gt;
celle du Conseil.&lt;br class='autobr' /&gt;
Si la volont&#233; sous-jacente &#233;tait r&#233;ellement d'interdire la&lt;br class='autobr' /&gt;
brevetabilit&#233; logicielle, il faudrait plut&#244;t reformuler cet&lt;br class='autobr' /&gt;
article en parlant d'inventions &#171; &lt;i&gt;contr&#244;l&#233;es&lt;/i&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
par ordinateur &#187;, pour bien montrer que l'invention,&lt;br class='autobr' /&gt;
au sens des brevets, ne peut r&#233;sider dans le logiciel. Un&lt;br class='autobr' /&gt;
amendement parlementaire en ce sens avait &#233;t&#233; d&#233;pos&#233;, mais n'a&lt;br class='autobr' /&gt;
pas &#233;t&#233; adopt&#233;. En fait, si le texte devait &#234;tre r&#233;-&#233;crit de&lt;br class='autobr' /&gt;
fa&#231;on coh&#233;rente, il faudrait &#224; chaque fois remplacer le terme&lt;br class='autobr' /&gt;
&#171; invention mise en oeuvre par ordinateur &#187;&lt;br class='autobr' /&gt;
par le terme &#171; invention contr&#244;l&#233;e par&lt;br class='autobr' /&gt;
ordinateur &#187;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Article 2&lt;/h2&gt;&lt;h3&gt;Version du Conseil&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
a) &#034;invention mise en oeuvre par ordinateur&#034; d&#233;signe toute invention&lt;br class='autobr' /&gt;
dont l'ex&#233;cution implique l'utilisation d'un ordinateur, d'un r&#233;seau&lt;br class='autobr' /&gt;
informatique ou d'un autre appareil programmable, l'invention&lt;br class='autobr' /&gt;
pr&#233;sentant une ou plusieurs caract&#233;ristiques qui sont &lt;b&gt;r&#233;alis&#233;es&lt;br class='autobr' /&gt;
totalement&lt;/b&gt; ou en partie &lt;b&gt;par un ou plusieurs programmes&lt;br class='autobr' /&gt;
d'ordinateur&lt;/b&gt; ;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;b) &#034;contribution technique&#034; d&#233;signe une contribution &#224; l'&#233;tat de l'art&lt;br class='autobr' /&gt;
dans un domaine technique, qui est nouvelle et non &#233;vidente pour une&lt;br class='autobr' /&gt;
personne du m&#233;tier. La contribution technique est &#233;valu&#233;e en prenant&lt;br class='autobr' /&gt;
en consid&#233;ration la diff&#233;rence entre l'&#233;tat de l'art et l'objet de la&lt;br class='autobr' /&gt;
revendication de brevet &lt;b&gt;consid&#233;r&#233; dans son ensemble&lt;/b&gt; qui doit&lt;br class='autobr' /&gt;
comprendre des caract&#233;ristiques techniques, &lt;b&gt;qu'elles soient ou non&lt;br class='autobr' /&gt;
accompagn&#233;es de caract&#233;ristiques non techniques&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analyse de la version du Conseil&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
Cet article constitue la premi&#232;re br&#232;che permettant effectivement&lt;br class='autobr' /&gt;
la brevetabilit&#233; absolue des logiciels et m&#233;thodes commerciales.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'Article 2.a stipule tout d'abord que la totalit&#233; des&lt;br class='autobr' /&gt;
caract&#233;ristiques d'une invention peuvent &#234;tre r&#233;alis&#233;es par un&lt;br class='autobr' /&gt;
programme d'ordinateur, ce qui l&#233;gitime la brevetabilit&#233; logicielle en&lt;br class='autobr' /&gt;
dehors de toute contribution mat&#233;rielle innovante.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ensuite, l'Article 2.b dispose que, lors de l'&#233;valuation de la&lt;br class='autobr' /&gt;
contribution technique, on consid&#232;re non pas uniquement les&lt;br class='autobr' /&gt;
caract&#233;ristiques techniques de l'invention, mais &#233;galement ses&lt;br class='autobr' /&gt;
caract&#233;ristiques non techniques. Gr&#226;ce &#224; cela, un nouveau logiciel&lt;br class='autobr' /&gt;
s'ex&#233;cutant sur un banal ordinateur peut r&#233;aliser une contribution&lt;br class='autobr' /&gt;
technique, car la nouveaut&#233; provient du logiciel (non technique) et la&lt;br class='autobr' /&gt;
technicit&#233; de l'usage d'un ordinateur (non nouveau), l'ensemble &#233;tant&lt;br class='autobr' /&gt;
&#224; la fois nouveau et technique.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Version du Parlement&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
Aux fins de la pr&#233;sente directive, les d&#233;finitions suivantes&lt;br class='autobr' /&gt;
s'appliquent :&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;a) &#034;invention mise en oeuvre par ordinateur&#034; d&#233;signe toute invention&lt;br class='autobr' /&gt;
au sens de la Convention sur le brevet europ&#233;en dont l'ex&#233;cution&lt;br class='autobr' /&gt;
implique l'utilisation d'un ordinateur, d'un r&#233;seau informatique ou&lt;br class='autobr' /&gt;
d'un autre appareil programmable et pr&#233;sentant dans sa mise en&lt;br class='autobr' /&gt;
oeuvre une ou plusieurs &lt;b&gt;caract&#233;ristiques non techniques qui sont&lt;br class='autobr' /&gt;
r&#233;alis&#233;es totalement ou en partie par un ou plusieurs programmes&lt;br class='autobr' /&gt;
d'ordinateurs, en plus des caract&#233;ristiques techniques que toute&lt;br class='autobr' /&gt;
invention doit apporter&lt;/b&gt; ;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;b) &#034;contribution technique&#034;, &#233;galement appel&#233;e &#034;invention&#034;, d&#233;signe&lt;br class='autobr' /&gt;
une contribution &#224; l'&#233;tat de la technique dans un domaine&lt;br class='autobr' /&gt;
technique. Le caract&#232;re technique de la contribution est une des&lt;br class='autobr' /&gt;
quatre conditions de la brevetabilit&#233;. En outre, pour m&#233;riter un&lt;br class='autobr' /&gt;
brevet, la contribution technique doit &#234;tre nouvelle, non &#233;vidente et&lt;br class='autobr' /&gt;
susceptible d'application industrielle. L'utilisation des forces de&lt;br class='autobr' /&gt;
la nature afin de contr&#244;ler des effets physiques au del&#224; de la&lt;br class='autobr' /&gt;
repr&#233;sentation num&#233;rique des informations appartient &#224; un domaine&lt;br class='autobr' /&gt;
technique. Le traitement, la manipulation et les pr&#233;sentations&lt;br class='autobr' /&gt;
d'informations n'appartiennent pas &#224; un domaine technique, m&#234;me si des&lt;br class='autobr' /&gt;
appareils techniques sont utilis&#233;s pour les effectuer ;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;c) &#034;domaine technique&#034; d&#233;signe un domaine industriel d'application&lt;br class='autobr' /&gt;
n&#233;cessitant l'utilisation de forces contr&#244;lables de la nature pour&lt;br class='autobr' /&gt;
obtenir des r&#233;sultats pr&#233;visibles. &#034;Technique&#034; signifie &#034;appartenant &#224;&lt;br class='autobr' /&gt;
un domaine technique&#034; ;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;d) &#034;industrie&#034;, au sens du droit des brevets, signifie &#034;production&lt;br class='autobr' /&gt;
automatis&#233;e de biens mat&#233;riels&#034;.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analyse de la version du Parlement&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
L'Article 2 du Parlement Europ&#233;en, pour sa part, d&#233;finit pr&#233;cis&#233;ment&lt;br class='autobr' /&gt;
les limites de la technicit&#233;, afin d'&#233;viter que les logiciels,&lt;br class='autobr' /&gt;
m&#233;thodes commerciales, et autres processus intellectuels puissent &#234;tre&lt;br class='autobr' /&gt;
rendus brevetables.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'Article 2.a sp&#233;cifie que les logiciels ne peuvent appara&#238;tre que&lt;br class='autobr' /&gt;
sous forme de contributions non techniques dans des revendications de&lt;br class='autobr' /&gt;
brevets et que, pour &#234;tre recevable, un brevet doit poss&#233;der au moins&lt;br class='autobr' /&gt;
une caract&#233;ristique technique nouvelle. Ainsi, un nouveau syst&#232;me ABS&lt;br class='autobr' /&gt;
utilisant un ordinateur est brevetable, parce que ce syst&#232;me fournit&lt;br class='autobr' /&gt;
une contribution technique nouvelle situ&#233;e dans le domaine mat&#233;riel.&lt;br class='autobr' /&gt;
Dans ce cas, le fait qu'un programme soit utilis&#233; par ce syst&#232;me ABS&lt;br class='autobr' /&gt;
fait partie des revendications non techniques, et le programme, en&lt;br class='autobr' /&gt;
tant que tel, n'est donc pas couvert par le brevet, mais par le r&#233;gime&lt;br class='autobr' /&gt;
du droit d'auteur.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'Article 2.b pr&#233;cise que l'usage d'ordinateurs pour mettre en oeuvre&lt;br class='autobr' /&gt;
des processus de traitement de donn&#233;es ne peut rendre ces derniers&lt;br class='autobr' /&gt;
brevetables.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'Article 2.c donne une d&#233;finition pr&#233;cise de la technicit&#233; au sens&lt;br class='autobr' /&gt;
des brevets, d&#233;j&#224; pr&#233;sente dans le Droit nordique, et bas&#233;e sur le&lt;br class='autobr' /&gt;
fait qu'une invention au sens des brevets doit fournir une solution&lt;br class='autobr' /&gt;
nouvelle &#224; un probl&#232;me appartenant au monde physique. Ceci exclut de&lt;br class='autobr' /&gt;
fait les m&#233;thodes commerciales, &#233;ducatives, ou autres du champ de la&lt;br class='autobr' /&gt;
brevetabilit&#233;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'Article 2.d d&#233;finit le domaine industriel dans lequel s'applique le&lt;br class='autobr' /&gt;
brevet, afin d'&#233;viter l'apparition de brevets dans des industries&lt;br class='autobr' /&gt;
comme celles du cin&#233;ma ou du disque.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Article 3&lt;/h2&gt;&lt;h3&gt;Version du Conseil&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
&lt;i&gt;Supprim&#233;&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analyse de la version du Conseil&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
Cet article, qui stipulait initialement, dans la version de la&lt;br class='autobr' /&gt;
Commission, que les &amp;laquo inventions mises en oeuvre par&lt;br class='autobr' /&gt;
ordinateur &#187; appartenaient &#224; un domaine technique par&lt;br class='autobr' /&gt;
nature et &#233;taient donc intrins&#232;quement brevetables en dehors de toute&lt;br class='autobr' /&gt;
autre consid&#233;ration, a &#233;t&#233; supprim&#233; tant par le Parlement Europ&#233;en que&lt;br class='autobr' /&gt;
par le Conseil. Il &#233;tait en effet tautologique, puisque d&#232;s qu'on fait&lt;br class='autobr' /&gt;
r&#233;f&#233;rence &#224; la notion d'invention, on se trouve dans un domaine o&#249; la&lt;br class='autobr' /&gt;
brevetabilit&#233; s'applique.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Il est cependant &#224; noter que le contenu de cet article constitue&lt;br class='autobr' /&gt;
toujours le d&#233;but du Consid&#233;rant 12, qui est donc inconsistent.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Version du Parlement&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
Les &#201;tats membres veillent &#224; ce que le traitement des donn&#233;es ne soit&lt;br class='autobr' /&gt;
pas consid&#233;r&#233; comme un domaine technique au sens du droit des brevets&lt;br class='autobr' /&gt;
et &#224; ce que les innovations en mati&#232;re de traitement des donn&#233;es ne&lt;br class='autobr' /&gt;
constituent pas des inventions au sens du droit des brevets.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analyse de la version du Parlement&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
Le Parlement a vot&#233; un nouvel Article 3 sp&#233;cifiant explicitement que&lt;br class='autobr' /&gt;
les processus de traitement des donn&#233;es ne fait pas partie du champ de&lt;br class='autobr' /&gt;
la brevetabilit&#233;. Cet Article fait quelque peu double emploi vis-&#224;-vis&lt;br class='autobr' /&gt;
de l'Article 2.b du Parlement, du fait que de nombreux amendements&lt;br class='autobr' /&gt;
&#233;quivalents ont &#233;t&#233; pr&#233;sent&#233;s par des parlementaires diff&#233;rents. Ceci&lt;br class='autobr' /&gt;
se produit &#224; d'autres endroit du texte parlementaire, mais n'est pas&lt;br class='autobr' /&gt;
g&#234;nant.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Article 4&lt;/h2&gt;&lt;h3&gt;Version du Conseil&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
Pour &#234;tre brevetable, une invention mise en oeuvre par ordinateur doit&lt;br class='autobr' /&gt;
&#234;tre susceptible d'application industrielle, &#234;tre nouvelle et&lt;br class='autobr' /&gt;
impliquer une activit&#233; inventive. Pour impliquer une activit&#233;&lt;br class='autobr' /&gt;
inventive, une invention mise en oeuvre par ordinateur doit apporter&lt;br class='autobr' /&gt;
une contribution technique.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analyse de la version du Conseil&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
Il n'y aurait rien &#224; redire &#224; cet article si la notion de contribution&lt;br class='autobr' /&gt;
technique &#233;tait d&#233;finie de fa&#231;on &#224; exclure les logiciels et les&lt;br class='autobr' /&gt;
m&#233;thodes commerciales. On a vu dans l'analyse de l'Article 2 que ce&lt;br class='autobr' /&gt;
n'&#233;tait pas le cas.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Version du Parlement&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
1. Pour &#234;tre brevetable, une invention mise en oeuvre par&lt;br class='autobr' /&gt;
ordinateur doit &#234;tre susceptible d'application industrielle, &#234;tre&lt;br class='autobr' /&gt;
nouvelle et impliquer une activit&#233; inventive. Pour impliquer une&lt;br class='autobr' /&gt;
activit&#233; inventive, une invention mise en oeuvre par ordinateur&lt;br class='autobr' /&gt;
doit apporter une contribution technique.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analyse de la version du Parlement&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
La version du Parlement est identique &#224; celle du Conseil. Seule&lt;br class='autobr' /&gt;
la num&#233;rotation change.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Article 4bis&lt;/h2&gt;&lt;h3&gt;Version du Conseil&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
1. (nouveau) Un programme d'ordinateur en tant que tel ne peut&lt;br class='autobr' /&gt;
constituer une invention brevetable.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;2. Une invention mise en oeuvre par ordinateur n'est pas consid&#233;r&#233;e&lt;br class='autobr' /&gt;
comme apportant une contribution technique simplement parce qu'elle&lt;br class='autobr' /&gt;
implique l'utilisation d'un ordinateur, d'un r&#233;seau ou d'un autre&lt;br class='autobr' /&gt;
appareil programmable. En cons&#233;quence, ne sont pas brevetables les&lt;br class='autobr' /&gt;
inventions consistant en des programmes d'ordinateur, qu'ils soient&lt;br class='autobr' /&gt;
exprim&#233;s en code source, en code objet ou sous toute autre forme, qui&lt;br class='autobr' /&gt;
mettent en oeuvre des m&#233;thodes pour l'exercice d'activit&#233;s &#233;conomiques,&lt;br class='autobr' /&gt;
des m&#233;thodes math&#233;matiques ou d'autres m&#233;thodes, &lt;b&gt;si ces inventions ne&lt;br class='autobr' /&gt;
produisent pas d'effets techniques au-del&#224; des interactions physiques&lt;br class='autobr' /&gt;
normales entre un programme et l'ordinateur&lt;/b&gt;, le r&#233;seau ou un autre&lt;br class='autobr' /&gt;
appareil programmable sur lequel celui-ci est ex&#233;cut&#233;.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analyse de la version du Conseil&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
Cet article constitue la deuxi&#232;me br&#232;che permettant la brevetabilit&#233;&lt;br class='autobr' /&gt;
totale des logiciels ainsi que des m&#233;thodes commerciales.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'Article 4bis.1 stipule que les logiciels &#171; en tant que&lt;br class='autobr' /&gt;
tels &#187; ne sont pas brevetables. Cependant, aucune&lt;br class='autobr' /&gt;
d&#233;finition de ce qu'est un &#171; logiciel en tant que&lt;br class='autobr' /&gt;
tel &#187; n'est donn&#233;e, et l'Article 4bis.2 revient &#224; dire que&lt;br class='autobr' /&gt;
de tels logiciels n'existent pas.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'Article 4bis.2 constitue une magnifique tentative d'enfumage. Si on&lt;br class='autobr' /&gt;
le d&#233;barasse de ses doubles n&#233;gations, il revient &#224; dire qu'on peut&lt;br class='autobr' /&gt;
effectivement &lt;b&gt;breveter des programmes mettant en oeuvre des&lt;br class='autobr' /&gt;
m&#233;thodes commerciales, des m&#233;thodes math&#233;matiques, ou d'autres&lt;br class='autobr' /&gt;
m&#233;thodes&lt;/b&gt;, &#224; condition que ces programmes produisent un effet&lt;br class='autobr' /&gt;
&#171; technique &#187; autre que celui de s'ex&#233;cuter sur&lt;br class='autobr' /&gt;
l'ordinateur. Or, comme il est dit dans le texte de la directive de la&lt;br class='autobr' /&gt;
Commission [&lt;a name=&#034;t05&#034; href=&#034;#r05&#034;&gt;05&lt;/a&gt;, page 16], l'OEB&lt;br class='autobr' /&gt;
consid&#232;re qu'un logiciel fournit un effet&lt;br class='autobr' /&gt;
&#171; technique &#187; d&#232;s lors qu'on consid&#232;re des&lt;br class='autobr' /&gt;
motivations &#171; techniques &#187; avant de le&lt;br class='autobr' /&gt;
programmer ou qu'on utilise des moyens&lt;br class='autobr' /&gt;
&#171; techniques &#187; pour le mettre en oeuvre.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ainsi, d&#232;s qu'un logiciel sert &#224; quelque chose et peut s'exprimer sous&lt;br class='autobr' /&gt;
forme de jargon technicisant, il est consid&#233;r&#233; comme&lt;br class='autobr' /&gt;
&#171; technique &#187; et donc brevetable, les logiciels&lt;br class='autobr' /&gt;
&#171; en tant que tels &#187; &#233;tant donc par contrapos&#233;e&lt;br class='autobr' /&gt;
les logiciels qui ne servent &#224; rien et qu'il n'est pas &#233;conomiquement&lt;br class='autobr' /&gt;
utile de breveter.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
De bons exemples de brevets de m&#233;thodes commerciales effectivement&lt;br class='autobr' /&gt;
d&#233;livr&#233;s par l'OEB se trouvent ici [&lt;a name=&#034;t06&#034;&lt;br class='autobr' /&gt;
href=&#034;#r06&#034;&gt;06&lt;/a&gt;]. Le premier de ces brevets, qui porte sur la&lt;br class='autobr' /&gt;
notion de commerce en ligne, a &#233;t&#233; accept&#233; sans probl&#232;me par l'OEB,&lt;br class='autobr' /&gt;
du fait de son &#233;criture en jargon technicisant [&lt;a name=&#034;t07&#034;&lt;br class='autobr' /&gt;
href=&#034;#r07&#034;&gt;07&lt;/a&gt;], et tous les cabinets en brevets savent bien&lt;br class='autobr' /&gt;
comment faire en sorte que des brevets sur des m&#233;thodes commerciales&lt;br class='autobr' /&gt;
puissent &#234;tre accept&#233;s par les offices de brevets [&lt;a name=&#034;t08&#034;&lt;br class='autobr' /&gt;
href=&#034;#r08&#034;&gt;08&lt;/a&gt;].&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ceci montre bien que, &lt;b&gt;d&#232;s le moment o&#249; on accepte l'id&#233;e que&lt;br class='autobr' /&gt;
certains logiciels puissent &#234;tre brevetables, alors il n'y a aucun&lt;br class='autobr' /&gt;
moyen d'emp&#234;cher le brevetage effectif des m&#233;thodes commerciales&lt;/b&gt;,&lt;br class='autobr' /&gt;
car toutes ces m&#233;thodes sont en fait des algorithmes qui peuvent&lt;br class='autobr' /&gt;
&#234;tre d&#233;crits par les ressources qu'ils mobilisent et la fa&#231;on dont ils&lt;br class='autobr' /&gt;
les utilisent. Il est impossible de faire une quelconque&lt;br class='autobr' /&gt;
distinction entre logiciels &#171; techniques &#187;&lt;br class='autobr' /&gt;
et &#171; non techniques &#187; [&lt;a name=&#034;t04b&#034;&lt;br class='autobr' /&gt;
href=&#034;#r04&#034;&gt;04&lt;/a&gt;], et &lt;b&gt;la seule fa&#231;on d'interdire le brevetage&lt;br class='autobr' /&gt;
des m&#233;thodes commerciales consiste &#224; interdire totalement la&lt;br class='autobr' /&gt;
brevetabilit&#233; logicielle&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Version du Parlement (suite de l'Article 4)&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
Article 4&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;[...]&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;2. Les &#201;tats membres veillent &#224; ce que le fait qu'une invention mise&lt;br class='autobr' /&gt;
en oeuvre par ordinateur qui apporte une contribution technique&lt;br class='autobr' /&gt;
constitue une condition n&#233;cessaire &#224; l'existence d'une activit&#233;&lt;br class='autobr' /&gt;
inventive.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;3. Le caract&#232;re notable de la contribution technique est &#233;valu&#233; en&lt;br class='autobr' /&gt;
prenant en consid&#233;ration la diff&#233;rence entre l'&lt;b&gt;ensemble des&lt;br class='autobr' /&gt;
caract&#233;ristiques techniques&lt;/b&gt; de la revendication de brevet et&lt;br class='autobr' /&gt;
l'&#233;tat de la technique, &lt;b&gt;ind&#233;pendamment du fait que ces&lt;br class='autobr' /&gt;
caract&#233;ristiques soient accompagn&#233;es ou non de caract&#233;ristiques non&lt;br class='autobr' /&gt;
techniques&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;4. Pour d&#233;terminer si une invention mise en oeuvre par&lt;br class='autobr' /&gt;
ordinateur apporte une contribution technique, il y a lieu d'&#233;tablir&lt;br class='autobr' /&gt;
si elle apporte une connaissance nouvelle sur les relations de&lt;br class='autobr' /&gt;
causalit&#233; en ce qui concerne l'utilisation des forces controlables de&lt;br class='autobr' /&gt;
la nature et si elle a une application industrielle au sens strict de&lt;br class='autobr' /&gt;
l'expression, tant sous l'angle de la m&#233;thode que sous celui du&lt;br class='autobr' /&gt;
r&#233;sultat.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analyse de la version du Parlement&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
La version du Parlement r&#233;affirme la n&#233;cessit&#233; d'une contribution&lt;br class='autobr' /&gt;
technique dans le domaine physique, ayant une application industrielle&lt;br class='autobr' /&gt;
manifeste, pour pouvoir breveter une invention contr&#244;l&#233;e par ordinateur.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
En particulier, &#224; la diff&#233;rence de la version du Conseil, l'Article&lt;br class='autobr' /&gt;
4.3 stipule que l'&#233;valuation de la nouveaut&#233; de l'invention ne doit&lt;br class='autobr' /&gt;
se faire que par rapport aux seules caract&#233;ristiques techniques de&lt;br class='autobr' /&gt;
l'invention, qui seules l&#233;gitiment la d&#233;livrance d'un brevet.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Il est &#224; remarquer que les termes de l'Article 4bis.2 du Conseil sont&lt;br class='autobr' /&gt;
repris dans l'Article 5 de la version du Parlement. Ceci doit &#234;tre&lt;br class='autobr' /&gt;
consid&#233;r&#233; comme un vestige du texte de la Commission, qui n'a en fait&lt;br class='autobr' /&gt;
pas d'importance puisque le texte du Parlement d&#233;finit de fa&#231;on pr&#233;cise&lt;br class='autobr' /&gt;
la notion de technicit&#233;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Article 5&lt;/h2&gt;&lt;h3&gt;Version du Conseil&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
1. Les &#201;tats membres veillent &#224; ce qu'une invention mise en oeuvre par&lt;br class='autobr' /&gt;
ordinateur puisse &#234;tre revendiqu&#233;e en tant que produit, c'est-&#224;-dire&lt;br class='autobr' /&gt;
en tant qu'ordinateur programm&#233;, r&#233;seau informatique programm&#233; ou&lt;br class='autobr' /&gt;
autre appareil programm&#233; ou en tant que &lt;b&gt;proc&#233;d&#233; r&#233;alis&#233; par un tel&lt;br class='autobr' /&gt;
ordinateur&lt;/b&gt;, r&#233;seau informatique ou autre appareil &#224; travers&lt;br class='autobr' /&gt;
l'ex&#233;cution d'un logiciel.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;2. Une revendication pour un programme d'ordinateur, seul ou sur&lt;br class='autobr' /&gt;
support, n'&lt;b&gt;est autoris&#233;e&lt;/b&gt; que &lt;b&gt;si ce programme&lt;/b&gt;, lorsqu'il&lt;br class='autobr' /&gt;
est charg&#233; et ex&#233;cut&#233; dans un ordinateur, un r&#233;seau informatique&lt;br class='autobr' /&gt;
programm&#233; ou un autre appareil programmable, &lt;b&gt;met en oeuvre un&lt;br class='autobr' /&gt;
produit ou un proc&#233;d&#233; revendiqu&#233; dans la m&#234;me demande de brevet&lt;/b&gt;,&lt;br class='autobr' /&gt;
conform&#233;ment au paragraphe 1.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analyse de la version du Conseil&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
L'Article 5.1 r&#233;it&#232;re la possibilit&#233; de breveter les logiciels, en&lt;br class='autobr' /&gt;
permettant le brevetage de proc&#233;d&#233;s &lt;b&gt;r&#233;alis&#233;s&lt;/b&gt; par un ordinateur.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il ne s'agit pas ici d'un proc&#233;d&#233; physique &lt;b&gt;contr&#244;l&#233;&lt;/b&gt; par&lt;br class='autobr' /&gt;
l'ordinateur, mais bien de ce que fait le programme d'ordinateur&lt;br class='autobr' /&gt;
proprement dit (en langue anglaise, cette confusion est renforc&#233;e&lt;br class='autobr' /&gt;
par l'utilisation du vocable &#171; process &#187; pour&lt;br class='autobr' /&gt;
d&#233;signer &#224; la fois un proc&#233;d&#233; industriel brevetable mais aussi&lt;br class='autobr' /&gt;
l'ex&#233;cution d'un processus informatique).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'Article 5.2 constitue la troisi&#232;me br&#232;che. Ici encore, si l'on&lt;br class='autobr' /&gt;
se d&#233;barasse des doubles n&#233;gations, il appert qu'on peut revendiquer&lt;br class='autobr' /&gt;
un programme sur tout support d&#232;s le moment o&#249; ce programme a &#233;t&#233;&lt;br class='autobr' /&gt;
revendiqu&#233; en tant que proc&#233;d&#233;, ce qui est justement permis par&lt;br class='autobr' /&gt;
l'Article 4bis. Cet article garantit la brevetabilit&#233; absolue des&lt;br class='autobr' /&gt;
logiciels, et nie de fait l'existence des pr&#233;tendus logiciels&lt;br class='autobr' /&gt;
&#171; en tant que tels &#187; cens&#233;s &#234;tre non&lt;br class='autobr' /&gt;
brevetables.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Notons que cet article constitue une atteinte extr&#234;mement grave &#224; la&lt;br class='autobr' /&gt;
diffusion de la connaissance. D&#232;s le moment o&#249; il existe un brevet sur&lt;br class='autobr' /&gt;
le commerce en ligne, par exemple, toute publication dans un livre ou&lt;br class='autobr' /&gt;
un p&#233;riodique d'un programme permettant ce type&lt;br class='autobr' /&gt;
d'activit&#233; est attaquable en justice. Ceci concerne bien s&#251;r le code&lt;br class='autobr' /&gt;
source, qui peut directement &#234;tre ex&#233;cut&#233; sur un ordinateur au moyen&lt;br class='autobr' /&gt;
d'un interpr&#234;teur. Autre exemple parlant : toute personne&lt;br class='autobr' /&gt;
poss&#233;dant chez elle un exemplaire d'un logiciel mettant en oeuvre une&lt;br class='autobr' /&gt;
&#171; barre de progression &#187; (EP 394160) [&lt;a&lt;br class='autobr' /&gt;
name=&#034;t09&#034; href=&#034;#r09&#034;&gt;09&lt;/a&gt;] (barre servant &#224; faire patienter&lt;br class='autobr' /&gt;
l'utilisateur) est attaquable par le d&#233;tenteur du brevet.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Version du Parlement (Article 7)&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
Article 7&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;1. Les &#201;tats membres veillent &#224; ce qu'une invention mise en oeuvre par&lt;br class='autobr' /&gt;
ordinateur ne puisse &#234;tre revendiqu&#233;e qu'en tant que produit,&lt;br class='autobr' /&gt;
c'est-&#224;-dire en tant qu'appareil programm&#233;, ou en tant que proc&#233;d&#233;&lt;br class='autobr' /&gt;
technique de production.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;2. Les &#201;tats membres veillent &#224; ce que les revendications de brevet&lt;br class='autobr' /&gt;
reconnues sur des inventions mises en oeuvre par ordinateur couvrent&lt;br class='autobr' /&gt;
uniquement la contribution technique qui fonde une revendication. Une&lt;br class='autobr' /&gt;
revendication de brevet sur un programme d'ordinateur, que ce soit sur&lt;br class='autobr' /&gt;
le seul programme ou sur un programme enregistr&#233; sur un support de&lt;br class='autobr' /&gt;
donn&#233;es, est irrecevable.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;3. Les &#201;tats membres veillent &#224; ce que la production, la manipulation,&lt;br class='autobr' /&gt;
le traitement, la distribution et la publication de l'information, sous&lt;br class='autobr' /&gt;
quelque forme que ce soit, ne puisse jamais constituer une contrefa&#231;on&lt;br class='autobr' /&gt;
de brevet, directe ou indirecte, m&#234;me lorsqu'un dispositif technique est&lt;br class='autobr' /&gt;
utilis&#233; dans ce but.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;4. Les &#201;tats membres veillent &#224; ce que l'utilisation d'un programme&lt;br class='autobr' /&gt;
d'ordinateur &#224; des fins qui ne rel&#232;vent pas de l'objet du brevet ne&lt;br class='autobr' /&gt;
puisse constituer une contrefa&#231;on de brevet, directe ou indirecte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;5. Les &#201;tats membres veillent &#224; ce que, lorsqu'une revendication de&lt;br class='autobr' /&gt;
brevet mentionne des caract&#233;ristiques impliquant l'utilisation d'un&lt;br class='autobr' /&gt;
programme d'ordinateur, une mise en oeuvre de r&#233;f&#233;rence, op&#233;rationnelle&lt;br class='autobr' /&gt;
et bien document&#233;e, de ce programme soit publi&#233;e en tant que partie de&lt;br class='autobr' /&gt;
la description, sans conditions de licence restrictives.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analyse de la version du Parlement&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
Les Articles 7.1 et 7.2 de la version du Parlement stipule&lt;br class='autobr' /&gt;
explicitement qu'un programme ne peut faire l'objet d'une&lt;br class='autobr' /&gt;
revendication de brevet, celle-ci ne pouvant concerner que les&lt;br class='autobr' /&gt;
produits mat&#233;riels ou les proc&#233;d&#233;s industriels (et non les processus&lt;br class='autobr' /&gt;
informatiques).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'Article 7.3 de la version du Parlement dispose que les m&#233;thodes de&lt;br class='autobr' /&gt;
traitement de l'information (qui sont en fait des descriptions&lt;br class='autobr' /&gt;
algorithmiques de m&#233;thodes math&#233;matiques, analogues par nature &#224; la&lt;br class='autobr' /&gt;
description de m&#233;thodes commerciales) ne puissent &#234;tre brevetables.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'Article 7.4 de la version du Parlement dit que jamais un brevet&lt;br class='autobr' /&gt;
sur une invention contr&#244;l&#233;e par ordinateur ne permet de monopoliser&lt;br class='autobr' /&gt;
l'usage des algorithmes que le programme de contr&#244;le met en oeuvre.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'Article 7.5 de la version du Parlement rappelle l'obligation de&lt;br class='autobr' /&gt;
p&#233;rennisation et de diffusion du savoir inh&#233;rente au syst&#232;me des&lt;br class='autobr' /&gt;
brevets.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Article 6&lt;/h2&gt;&lt;h3&gt;Version du Conseil&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
Les droits conf&#233;r&#233;s par un brevet d&#233;livr&#233; pour une invention relevant&lt;br class='autobr' /&gt;
du champ d'application de la pr&#233;sente directive n'affectent pas les&lt;br class='autobr' /&gt;
actes autoris&#233;s en vertu des articles 5 et 6 de la directive&lt;br class='autobr' /&gt;
91/250/CEE concernant la protection juridique des programmes&lt;br class='autobr' /&gt;
d'ordinateur par un droit d'auteur, et notamment de ses dispositions&lt;br class='autobr' /&gt;
relatives &#224; la d&#233;compilation et &#224; l'interop&#233;rabilit&#233;.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analyse de la version du Conseil&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
Cet article est inop&#233;rant &#224; garantir l'interop&#233;rabilit&#233;.&lt;br class='autobr' /&gt;
La possibilit&#233; de r&#233;tro-ing&#233;ni&#233;rie fonctionne dans le cas du&lt;br class='autobr' /&gt;
copyright, parce qu'un programmeur d&#233;sirant interagir avec un&lt;br class='autobr' /&gt;
programme existant, par exemple en cr&#233;ant des fichiers d'un&lt;br class='autobr' /&gt;
format reconnu par ce programme, a le droit d'examiner&lt;br class='autobr' /&gt;
son fonctionnement et peut se servir de l'information&lt;br class='autobr' /&gt;
obtenue pour &#233;crire ses propres routines de cr&#233;ation de&lt;br class='autobr' /&gt;
fichiers, qui sont une oeuvre originale au sens du&lt;br class='autobr' /&gt;
copyright et ne constituent pas une copie servile du&lt;br class='autobr' /&gt;
programme initial.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
En revanche, si un format de fichier est brevet&#233;, comme par exemple un&lt;br class='autobr' /&gt;
format de document de traitement de texte [&lt;a name=&#034;t10&#034;&lt;br class='autobr' /&gt;
href=&#034;#r10&#034;&gt;10&lt;/a&gt;], tout programmeur d&#233;sireux d'&#233;crire un programme&lt;br class='autobr' /&gt;
&#233;crivant de tels fichiers, s'il a bien le droit d'analyser comment ces&lt;br class='autobr' /&gt;
fichiers sont cr&#233;es, ne peut commercialiser librement son programme,&lt;br class='autobr' /&gt;
car celui-ci constituerait une contrefa&#231;on du brevet, puisqu'il&lt;br class='autobr' /&gt;
contient des algorithmes permettant de cr&#233;er des instances du format&lt;br class='autobr' /&gt;
brevet&#233;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Cet article n'emp&#234;che donc aucunement la constitution de populations&lt;br class='autobr' /&gt;
d'utilisateurs captifs, oblig&#233;s de continuer &#224; utiliser les syst&#232;mes&lt;br class='autobr' /&gt;
informatiques du m&#234;me fournisseur car celui-ci n'autoriserait pas&lt;br class='autobr' /&gt;
les programmes concurrents &#224; importer l&#233;galement les formats de&lt;br class='autobr' /&gt;
donn&#233;es dont il d&#233;tiendrait le monopole.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Version du Parlement (Articles 8 et 9)&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
Article 8&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Les droits conf&#233;r&#233;s par les brevets d'invention d&#233;livr&#233;s dans le cadre&lt;br class='autobr' /&gt;
de la pr&#233;sente directive ne portent pas atteinte aux actes permis en&lt;br class='autobr' /&gt;
vertu des articles 5 et 6 de la directive 91/250/CEE notamment en vertu&lt;br class='autobr' /&gt;
des dispositions particuli&#232;res relatives &#224; la d&#233;compilation et &#224;&lt;br class='autobr' /&gt;
l'interop&#233;rabilit&#233;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Article 9&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Les &#201;tats membres veillent &#224; ce que, lorsque le recours &#224; une technique&lt;br class='autobr' /&gt;
brevet&#233;e est n&#233;cessaire &#224; une fin significative, par exemple pour&lt;br class='autobr' /&gt;
assurer la conversion des conventions utilis&#233;es dans deux syst&#232;mes&lt;br class='autobr' /&gt;
informatiques ou des r&#233;seaux diff&#233;rents, de fa&#231;on &#224; permettre entre eux&lt;br class='autobr' /&gt;
la communication et l'&#233;change de donn&#233;es, ce recours ne soit pas&lt;br class='autobr' /&gt;
consid&#233;r&#233; comme une contrefa&#231;on de brevet.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analyse de la version du Parlement&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
La version propos&#233;e par le Parlement, ainsi d'ailleurs qu'une version&lt;br class='autobr' /&gt;
propos&#233;e au Conseil par le Luxembourg, permettaient effectivement de&lt;br class='autobr' /&gt;
garantir l'interop&#233;rabilit&#233;, en d&#233;finissant une exception limit&#233;e au&lt;br class='autobr' /&gt;
droit des brevets, comme l'autorise l'Article 30 des ADPIC [&lt;a&lt;br class='autobr' /&gt;
name=&#034;t11&#034; href=&#034;#r11&#034;&gt;11&lt;/a&gt;, page 5].&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Si la directive emp&#234;chait r&#233;ellement la brevetabilit&#233; logicielle, ce&lt;br class='autobr' /&gt;
type d'article ne serait pas n&#233;cessaire vis-&#224;-vis des brevets&lt;br class='autobr' /&gt;
europ&#233;ens, mais cependant toujours n&#233;cessaire pour assurer en Europe&lt;br class='autobr' /&gt;
la possibilit&#233; d'interop&#233;rabilit&#233; vis-&#224;-vis des brevets &#233;tasuniens.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Article 7&lt;/h2&gt;&lt;h3&gt;Version du Conseil&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
La Commission surveille l'incidence des inventions mises en oeuvre par&lt;br class='autobr' /&gt;
ordinateur sur l'innovation et la concurrence en Europe et dans le&lt;br class='autobr' /&gt;
monde entier, ainsi que sur les entreprises europ&#233;ennes, en&lt;br class='autobr' /&gt;
particulier les petites et moyennes entreprises et la communaut&#233; des&lt;br class='autobr' /&gt;
logiciels libres, de m&#234;me que le commerce &#233;lectronique.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analyse de la version du Conseil&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
Au vu du biais pro-brevets d&#233;j&#224; exprim&#233; par le Conseil, des d&#233;lais&lt;br class='autobr' /&gt;
induits par la collecte d'informations n&#233;cessaires &#224; un tel suivi,&lt;br class='autobr' /&gt;
et au temps de r&#233;action suppl&#233;mentaire n&#233;cessaire &#224; tout ajustement, cet&lt;br class='autobr' /&gt;
article est inop&#233;rant. Mieux vaut pr&#233;venir que tenter de gu&#233;rir des&lt;br class='autobr' /&gt;
ann&#233;es apr&#232;s le mal qu'on aura soi-m&#234;me caus&#233;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Article 8&lt;/h2&gt;&lt;h3&gt;Version du Conseil&lt;/h3&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;
La Commission pr&#233;sente au Parlement europ&#233;en et au Conseil, pour le&lt;br class='autobr' /&gt;
[trois ans &#224; compter de la date indiqu&#233;e &#224; l'article 9, paragraphe 1]&lt;br class='autobr' /&gt;
au plus tard, un rapport indiquant :&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;a) l'incidence des brevets d&#233;livr&#233;s pour des inventions mises en&lt;br class='autobr' /&gt;
oeuvre par ordinateur sur les &#233;l&#233;ments mentionn&#233;s &#224; l'article 7 ;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;b) si les r&#232;gles r&#233;gissant la dur&#233;e de validit&#233; et la d&#233;termination&lt;br class='autobr' /&gt;
des crit&#232;res de brevetabilit&#233; en ce qui concerne plus pr&#233;cis&#233;ment la&lt;br class='autobr' /&gt;
nouveaut&#233;, l'activit&#233; inventive et la port&#233;e des revendications sont&lt;br class='autobr' /&gt;
ad&#233;quates, et s'il serait opportun et juridiquement possible, &lt;b&gt;compte&lt;br class='autobr' /&gt;
tenu des obligations internationales de la Communaut&#233;, d'apporter des&lt;br class='autobr' /&gt;
modifications &#224; ces r&#232;gles&lt;/b&gt; ;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;c) si des difficult&#233;s sont apparues dans les &#201;tats membres o&#249; les&lt;br class='autobr' /&gt;
aspects de la nouveaut&#233; et de l'activit&#233; inventive des inventions ne&lt;br class='autobr' /&gt;
sont pas examin&#233;s avant la d&#233;livrance d'un brevet et si des mesures&lt;br class='autobr' /&gt;
doivent &#234;tre prises, le cas &#233;ch&#233;ant, pour y rem&#233;dier ;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;c bis) si des difficult&#233;s sont apparues dans la relation entre la&lt;br class='autobr' /&gt;
protection par brevet des inventions mises en oeuvre par ordinateur et&lt;br class='autobr' /&gt;
la protection des programmes d'ordinateur par le droit d'auteur,&lt;br class='autobr' /&gt;
pr&#233;vue par la directive 91/250/CEE, et si des abus du syst&#232;me de&lt;br class='autobr' /&gt;
brevet se sont produits en rapport avec les inventions mises en oeuvre&lt;br class='autobr' /&gt;
par ordinateur ;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;c ter) la fa&#231;on dont les exigences de la pr&#233;sente directive ont &#233;t&#233;&lt;br class='autobr' /&gt;
prises en compte dans la pratique de l'Office europ&#233;en des brevets et&lt;br class='autobr' /&gt;
dans ses lignes directrices en mati&#232;re d'examen ;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;c quater) &#224; quels &#233;gards il pourrait &#234;tre n&#233;cessaire de &lt;b&gt;pr&#233;parer&lt;br class='autobr' /&gt;
une conf&#233;rence diplomatique afin de r&#233;viser la Convention sur le&lt;br class='autobr' /&gt;
brevet europ&#233;en&lt;/b&gt; ;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;c quinquies) l'incidence des brevets conf&#233;r&#233;s pour des inventions mises&lt;br class='autobr' /&gt;
en oeuvre par ordinateur sur le d&#233;veloppement et la commercialisation&lt;br class='autobr' /&gt;
de programmes et de syst&#232;mes informatiques interop&#233;rables ;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;c) si des difficult&#233;s sont apparues dans les &#201;tats membres o&#249; les&lt;br class='autobr' /&gt;
aspects de la nouveaut&#233; et de l'activit&#233; inventive des inventions ne&lt;br class='autobr' /&gt;
sont pas examin&#233;s avant la d&#233;livrance d'un brevet et si des mesures&lt;br class='autobr' /&gt;
doivent &#234;tre prises, le cas &#233;ch&#233;ant, pour y rem&#233;dier ;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;[...]&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h3&gt;Analyse de la version du Conseil&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
Tout ceci constitue une liste de voeux pieux, qui ne pourront de toute&lt;br class='autobr' /&gt;
fa&#231;on pas corriger une situation qui aura tourn&#233; au d&#233;savantage de&lt;br class='autobr' /&gt;
l'Europe. Par exemple, si, &#224; cause de failles b&#233;antes dans la&lt;br class='autobr' /&gt;
directive, les soci&#233;t&#233;s &#233;tasuniennes avaient la possibilit&#233; de&lt;br class='autobr' /&gt;
&#171; faire leur march&#233; &#187; en Europe, et de racheter&lt;br class='autobr' /&gt;
ou couler les entreprises europ&#233;ennes concurrentes [&lt;a name=&#034;t12&#034;&lt;br class='autobr' /&gt;
href=&#034;#r12&#034;&gt;12&lt;/a&gt;] &#224; fort potentiel innovant, il est difficile de&lt;br class='autobr' /&gt;
croire qu'un r&#233;-examen de la directive pourrait restaurer ce qui aura&lt;br class='autobr' /&gt;
&#233;t&#233; perdu. Le cas de Gemplus illustre que la guerre &#233;conomique pour le&lt;br class='autobr' /&gt;
contr&#244;le des moyens d'acc&#232;s &#224; l'information existe bien, et qu'il&lt;br class='autobr' /&gt;
n'est pas utile de fournir &#224; ses adversaires de moyens suppl&#233;mentaires&lt;br class='autobr' /&gt;
de dominer.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Qui plus est, on trouve dans les alin&#233;as quelques chevaux de Troie,&lt;br class='autobr' /&gt;
tels le b) et le c). L'Alin&#233;a b) pourrait autoriser la Commission,&lt;br class='autobr' /&gt;
sur la base des pratiques des &#201;tats-Unis et d'une interpr&#233;tation&lt;br class='autobr' /&gt;
extr&#233;miste des accords ADPIC, &#224; lever toutes restrictions sur la&lt;br class='autobr' /&gt;
technicit&#233;, ouvrant ainsi la voie &#224; une brevetabilit&#233; absolue. De&lt;br class='autobr' /&gt;
m&#234;me, l'Alin&#233;a c) pourrait autoriser la Commission &#224; demander une&lt;br class='autobr' /&gt;
r&#233;vision de la Convention Europ&#233;enne du Brevet afin de supprimer&lt;br class='autobr' /&gt;
l'Article 52.2 stipulant que les logiciels ne sont pas brevetables,&lt;br class='autobr' /&gt;
vieux r&#234;ve des pro-brevets et qui semble toujours &#224; leur agenda.&lt;/p&gt;
&lt;h1&gt;Synth&#232;se&lt;/h1&gt;&lt;h2&gt;Version du Conseil contre version du Parlement&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;
Contrairement &#224; ce que ceux-ci ont toujours pr&#233;tendu, le texte&lt;br class='autobr' /&gt;
soumis au Conseil [&lt;a name=&#034;t01b&#034; href=&#034;#r01&#034;&gt;01&lt;/a&gt;] par les&lt;br class='autobr' /&gt;
repr&#233;sentants des offices de brevets si&#233;geant au Coreper n'est&lt;br class='autobr' /&gt;
absolument pas un texte de compromis, comme a d&#251; le reconnaitre devant&lt;br class='autobr' /&gt;
le Parlement N&#233;erlandais la Secr&#233;taire d'&#201;tat van Gennip [&lt;a&lt;br class='autobr' /&gt;
name=&#034;t13&#034; href=&#034;#r13&#034;&gt;13&lt;/a&gt;]. Mme van Gennip a, lors de ce d&#233;bat&lt;br class='autobr' /&gt;
parlementaire, reconnu de m&#234;me que la directive visait &#224; l&#233;galiser la&lt;br class='autobr' /&gt;
pratique actuelle de l'OEB, qui d&#233;livre d&#233;j&#224; des brevets purement&lt;br class='autobr' /&gt;
logiciels, et &#224; autoriser le brevetage des algorithmes utilis&#233;s dans&lt;br class='autobr' /&gt;
le cadre de m&#233;thodes commerciales (comme le &#034;&lt;i&gt;shopping cart&lt;/i&gt;&#034;&lt;br class='autobr' /&gt;
qu'elle donne elle-m&#234;me en exemple).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ind&#233;pendemment du nombre d'amendements parlementaires repris ou non,&lt;br class='autobr' /&gt;
qui n'a aucune signification, il est important de voir en quoi&lt;br class='autobr' /&gt;
la version du Conseil diff&#232;re de celle du Parlement. Les amendements&lt;br class='autobr' /&gt;
parlementaires supprim&#233;s dans la version du Conseil concernent :&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;
la d&#233;finition positive de la technicit&#233; comme faisant&lt;br class='autobr' /&gt;
r&#233;f&#233;rence &#224; un enseignement nouveau sur l'utilisation de&lt;br class='autobr' /&gt;
forces contr&#244;lables de la nature, seule capable de limiter&lt;br class='autobr' /&gt;
la brevetabilit&#233; au monde physique et d'interdire&lt;br class='autobr' /&gt;
le brevetage des logiciels ainsi que des m&#233;thodes&lt;br class='autobr' /&gt;
commerciales, &#233;ducatives et de math&#233;matiques&lt;br class='autobr' /&gt;
appliqu&#233;es ;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;
l'examen des seules contributions techniques (c'est-&#224;-dire physiques,&lt;br class='autobr' /&gt;
au sens de la d&#233;finition ci-dessus) des revendications des brevets&lt;br class='autobr' /&gt;
pour l'analyse de l'activit&#233; inventive ;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;
l'interdiction de revendiquer des programmes sur leurs supports,&lt;br class='autobr' /&gt;
qui sinon constituerait un grave danger pour la transmission de&lt;br class='autobr' /&gt;
la connaissance ;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;
une vraie garantie de l'interop&#233;rabilit&#233;, puisque les textes de la&lt;br class='autobr' /&gt;
Commission et du Conseil n'autorisent pas la diffusion de logiciels&lt;br class='autobr' /&gt;
interop&#233;rables impl&#233;mentant des protocoles brevet&#233;s, et ne peuvent&lt;br class='autobr' /&gt;
donc emp&#234;cher la monopolisation des protocoles de communication et des&lt;br class='autobr' /&gt;
formats de fichiers.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;
Ainsi, sous sa forme vot&#233;e par le Conseil, la directive permettrait&lt;br class='autobr' /&gt;
effectivement la brevetabilit&#233; totale des logiciels, et n'offrirait&lt;br class='autobr' /&gt;
aucune limitation. Pour s'en convaincre, il suffit de voir que la&lt;br class='autobr' /&gt;
&#034;barre de progression&#034; [&lt;a name=&#034;t09b&#034;&lt;br class='autobr' /&gt;
href=&#034;#r09&#034;&gt;09&lt;/a&gt;] reste toujours brevetable. Voici comment proc&#233;der&lt;br class='autobr' /&gt;
pour cela :&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;
faute d'une d&#233;finition non tautologique de la technicit&#233;, et en consid&#233;rant la&lt;br class='autobr' /&gt;
pratique actuelle de l'OEB, la barre de progression a bien un effet&lt;br class='autobr' /&gt;
&#171; technique &#187;. En effet, gr&#226;ce &#224; elle, un&lt;br class='autobr' /&gt;
utilisateur peut savoir &#224; quel moment son programme aura fini de&lt;br class='autobr' /&gt;
calculer, et peut donc d&#233;cider de faire autre chose dans l'intervalle&lt;br class='autobr' /&gt;
au lieu d'attendre, gagnant ainsi en productivit&#233; et diminuant son&lt;br class='autobr' /&gt;
stress de l'attente. Ceci est un effet diff&#233;rent des seules&lt;br class='autobr' /&gt;
interactions normales entre le programme et l'ordinateur, dans un&lt;br class='autobr' /&gt;
cadre industriel, et peut donc &#234;tre consid&#233;r&#233; comme un effet&lt;br class='autobr' /&gt;
technique. Voir pour s'en convaincre quelques unes de &#233;difiantes&lt;br class='autobr' /&gt;
citations collationn&#233;es dans [&lt;a name=&#034;t14&#034; href=&#034;#r14&#034;&gt;14&lt;/a&gt;] ;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;
il est donc possible d'&#233;crire une revendication de brevet faisant&lt;br class='autobr' /&gt;
intervenir l'ex&#233;cution d'une barre de progression sur un&lt;br class='autobr' /&gt;
ordinateur. Il ne s'agit pas d'un programme &#171; en tant que&lt;br class='autobr' /&gt;
tel &#187;, puisqu'on a d&#233;montr&#233; un effet technique ;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;
on peut alors breveter un programme mettant en&lt;br class='autobr' /&gt;
oeuvre une barre de progression, puisque ce programme, une fois charg&#233;&lt;br class='autobr' /&gt;
dans un ordinateur, ex&#233;cute bien le proc&#233;d&#233; brevet&#233;.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Si les &#171; programmes en tant que tels &#187; semblent&lt;br class='autobr' /&gt;
exclus du champ de la brevetabilit&#233;, en fait, de tels&lt;br class='autobr' /&gt;
programmes n'existent simplement pas. Ce que dit justement la&lt;br class='autobr' /&gt;
directive, c'est qu'est brevetable un programme d&#232;s le moment o&#249; on&lt;br class='autobr' /&gt;
l'ex&#233;cute pour produire un effet utile, ce qui est justement la raison&lt;br class='autobr' /&gt;
pour laquelle on &#233;crit des programmes.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
La tentative de vouloir &#233;tablir une discrimination entre logiciels&lt;br class='autobr' /&gt;
&#171; techniques &#187; et logiciels&lt;br class='autobr' /&gt;
&#171; non-techniques &#187; ne peut donc qu'&#234;tre vou&#233;e &#224;&lt;br class='autobr' /&gt;
l'&#233;chec [&lt;a name=&#034;t04b&#034; href=&#034;#r04&#034;&gt;04&lt;/a&gt;] et donc, si les&lt;br class='autobr' /&gt;
brevets logiciels &#233;taient l&#233;galis&#233;s, tous les algorithmes, y compris&lt;br class='autobr' /&gt;
l'impl&#233;mentation sur ordinateur de m&#233;thodes commerciales, seraient&lt;br class='autobr' /&gt;
brevetables. Il suffit pour s'en convaincre de constater le&lt;br class='autobr' /&gt;
fonctionnement actuel de l'OEB o&#249;, en d&#233;pit du crit&#232;re de technicit&#233;,&lt;br class='autobr' /&gt;
de tels brevets ont effectivement &#233;t&#233; d&#233;livr&#233;s, comme celui sur un&lt;br class='autobr' /&gt;
syst&#232;me informatique de distribution de recettes de cuisine dans les&lt;br class='autobr' /&gt;
super-march&#233;s destin&#233; &#224; faire augmenter les ventes des ingr&#233;dients (EP&lt;br class='autobr' /&gt;
756731) [&lt;a name=&#034;t15&#034; href=&#034;#r15&#034;&gt;15&lt;/a&gt;], ou sur l'&#233;valuation&lt;br class='autobr' /&gt;
d'&#233;l&#232;ves (EP 664041) [&lt;a name=&#034;t16&#034; href=&#034;#r16&#034;&gt;16&lt;/a&gt;].&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;D&#233;finition de la technicit&#233; et contr&#244;le parlementaire de l'OEB&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;
La d&#233;finition de la technicit&#233; constitue l'enjeu majeur du texte,&lt;br class='autobr' /&gt;
ainsi que le moyen pour le politique de contr&#244;ler l'Office Europ&#233;en&lt;br class='autobr' /&gt;
des Brevets. C'est pour cela que l'OEB rejette avec la plus grande&lt;br class='autobr' /&gt;
violence toute d&#233;finition explicite de la technicit&#233;, car&lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;b&gt;l'existence d'une d&#233;finition explicite de la technicit&#233; dans un&lt;br class='autobr' /&gt;
texte l&#233;gislatif obligerait l'OEB &#224; demander une modification de ce&lt;br class='autobr' /&gt;
texte, et donc solliciter un d&#233;bat public sur le bien fond&#233; de sa&lt;br class='autobr' /&gt;
d&#233;marche, &#224; chaque fois qu'il souhaiterait &#233;largir son p&#233;rim&#232;tre&lt;br class='autobr' /&gt;
d'action&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Brevets logiciels et Droit Fran&#231;ais&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;
L'irruption des brevets logiciels pose aussi question vis-&#224;-vis du&lt;br class='autobr' /&gt;
Droit Fran&#231;ais. L'Article 4 de la LCEN (Loi n&#176; 2004-575 pour la&lt;br class='autobr' /&gt;
confiance dans l'&#233;conomie num&#233;rique) [&lt;a name=&#034;t17&#034;&lt;br class='autobr' /&gt;
href=&#034;#r17&#034;&gt;17&lt;/a&gt;] dispose : &#171; &lt;i&gt;On entend par&lt;br class='autobr' /&gt;
standard ouvert tout protocole de communication, d'interconnexion ou&lt;br class='autobr' /&gt;
d'&#233;change et tout format de donn&#233;es interop&#233;rable et dont les&lt;br class='autobr' /&gt;
sp&#233;cifications techniques sont publiques et sans restriction d'acc&#232;s&lt;br class='autobr' /&gt;
ni de mise en oeuvre&lt;/i&gt; &#187;. La possibilit&#233; de breveter les&lt;br class='autobr' /&gt;
moyens d'acc&#232;s aux donn&#233;es des collectivit&#233;s, &#224; travers le brevetage&lt;br class='autobr' /&gt;
des formats de fichier et des protocoles de communication [&lt;a&lt;br class='autobr' /&gt;
name=&#034;t18&#034; href=&#034;#r18&#034;&gt;18&lt;/a&gt;], est donc en contradiction avec les&lt;br class='autobr' /&gt;
objectifs de l'&#201;tat de fournir un service bas&#233; sur les protocoles et&lt;br class='autobr' /&gt;
standards ouverts, voire &#224; base de logiciels libres comme l'a annonc&#233;&lt;br class='autobr' /&gt;
M. Dutreil, Ministre de la Fonction publique [&lt;a name=&#034;t19&#034;&lt;br class='autobr' /&gt;
href=&#034;#r19&#034;&gt;19&lt;/a&gt;].&lt;/p&gt;
&lt;h1&gt;R&#233;f&#233;rences&lt;/h1&gt;&lt;dl compact&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r01&#034; href=&#034;#t01&#034;&gt;01&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://register.consilium.eu.int/pdf/fr/04/st09/st09713.fr04.pdf&#034;&gt;http://register.consilium.eu.int/pdf/fr/04/st09/st09713.fr04.pdf&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r02&#034; href=&#034;#t02&#034;&gt;02&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www2.europarl.eu.int/omk/sipade2?PUBREF=-//EP//TEXT+TA+P5-TA-2003-0402+0+DOC+XML+V0//FR&amp;LEVEL=3&amp;NAV=X#BKMD-&#034;&gt;http://www2.europarl.eu.int/omk/sipade2?PUBREF=-//EP//TEXT+TA+P5-TA-2003-0402+0+DOC+XML+V0//FR&amp;LEVEL=3&amp;NAV=X#BKMD-&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r03&#034; href=&#034;#t03&#034;&gt;03&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.abul.org/brevets/articles/parlement_20030924.php3&#034;&gt;http://www.abul.org/brevets/articles/parlement_20030924.php3&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r04&#034; href=&#034;#t04&#034;&gt;04&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.abul.org/article190.html&#034;&gt;http://www.abul.org/article190.html&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r05&#034; href=&#034;#t05&#034;&gt;05&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://europa.eu.int/comm/internal_market/en/indprop/comp/com02-92fr.pdf&#034;&gt;http://europa.eu.int/comm/internal_market/en/indprop/comp/com02-92fr.pdf&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;
&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r06&#034; href=&#034;#t06&#034;&gt;06&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://webshop.ffii.org/&#034;&gt;http://webshop.ffii.org/&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;
&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r07&#034; href=&#034;#t07&#034;&gt;07&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://l2.espacenet.com/espacenet/viewer?PN=EP0803105&amp;CY=gb&amp;LG=en&amp;DB=EPD&#034;&gt;http://l2.espacenet.com/espacenet/viewer?PN=EP0803105&amp;CY=gb&amp;LG=en&amp;DB=EPD&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;
&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r08&#034; href=&#034;#t08&#034;&gt;08&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.iusmentis.com/patents/businessmethods/epc/&#034;&gt;http://www.iusmentis.com/patents/businessmethods/epc/&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r09&#034; href=&#034;#t09&#034;&gt;09&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://l2.espacenet.com/dips/viewer?PN=EP394160&amp;CY=fr&amp;LG=fr&amp;DB=EPD&#034;&gt;http://l2.espacenet.com/dips/viewer?PN=EP394160&amp;CY=fr&amp;LG=fr&amp;DB=EPD&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;
&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r10&#034; href=&#034;#t10&#034;&gt;10&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.microsoft.com/mscorp/ip/format/xmlpatentlicense.asp&#034;&gt;http://www.microsoft.com/mscorp/ip/format/xmlpatentlicense.asp&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r11&#034; href=&#034;#t11&#034;&gt;11&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://gibuskro.lautre.net/informatology/ffii/trips.html&#034;&gt;http://gibuskro.lautre.net/informatology/ffii/trips.html&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r12&#034; href=&#034;#t12&#034;&gt;12&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://swpat.ffii.org/brevets/effets/openmint/swxai-openmint.fr.pdf&#034;&gt;http://swpat.ffii.org/brevets/effets/openmint/swxai-openmint.fr.pdf&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r13&#034; href=&#034;#t13&#034;&gt;13&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://kwiki.ffii.org/?NlparlDetal040603En&#034;&gt;http://kwiki.ffii.org/?NlparlDetal040603En&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r14&#034; href=&#034;#t14&#034;&gt;14&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://swpat.ffii.org/papers/eubsa-swpat0202/tech/&#034;&gt;http://swpat.ffii.org/papers/eubsa-swpat0202/tech/&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r15&#034; href=&#034;#t15&#034;&gt;15&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://l2.espacenet.com/dips/viewer?PN=EP756731&amp;CY=fr&amp;LG=fr&amp;DB=EPD&#034;&gt;http://l2.espacenet.com/dips/viewer?PN=EP756731&amp;CY=fr&amp;LG=fr&amp;DB=EPD&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r16&#034; href=&#034;#t16&#034;&gt;16&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://l2.espacenet.com/dips/viewer?PN=EP664041&amp;CY=fr&amp;LG=fr&amp;DB=EPD&#034;&gt;http://l2.espacenet.com/dips/viewer?PN=EP664041&amp;CY=fr&amp;LG=fr&amp;DB=EPD&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r17&#034; href=&#034;#t17&#034;&gt;17&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.legifrance.gouv.fr/WAspad/RechercheSimpleLegi.jsp&#034;&gt;http://www.legifrance.gouv.fr/WAspad/RechercheSimpleLegi.jsp&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r18&#034; href=&#034;#t18&#034;&gt;18&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://swpat.ffii.org/patents/effects/cifs/index.en.html&#034;&gt;http://swpat.ffii.org/patents/effects/cifs/index.en.html&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r19&#034; href=&#034;#t19&#034;&gt;19&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.reuters.fr/locales/c_newsArticle.jsp?type=topNews&amp;localeKey=fr_FR&amp;storyID=5456227&#034;&gt;http://www.reuters.fr/locales/c_newsArticle.jsp?type=topNews&amp;localeKey=fr_FR&amp;storyID=5456227&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;/dl&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=&#034;-2&#034;&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
La reproduction exacte et la distribution int&#233;grale de cet article&lt;br class='autobr' /&gt;
sont permises sur n'importe quel support, pourvu que cette&lt;br class='autobr' /&gt;
notice et les mentions de copyright soient pr&#233;serv&#233;es.&lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="en">
		<title>Analysis of software patentability in Europe</title>
		<link>https://abul.org/Analysis-of-software-patentability.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://abul.org/Analysis-of-software-patentability.html</guid>
		<dc:date>2004-05-17T02:43:50Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>en</dc:language>
		<dc:creator>Fran&#231;ois PELLEGRINI </dc:creator>



		<description>&lt;p&gt;Legal and economic analysis of software patentability in Europe&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="https://abul.org/-Articles-.html" rel="directory"&gt;Articles&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;h1&gt;Legal analysis of software patentability&lt;/h1&gt;&lt;h2&gt;Why the question of software patents is badly put&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;
The proponents of software patentability justify it by the need to&lt;br class='autobr' /&gt;
protect the software components which are increasingly present within&lt;br class='autobr' /&gt;
innovative tangible inventions, and for which, according to them,&lt;br class='autobr' /&gt;
copyright does not give sufficient protection. An example that is&lt;br class='autobr' /&gt;
often considered by members of patent offices is the one of a new&lt;br class='autobr' /&gt;
washing machine that washes the linen more efficiently, and such&lt;br class='autobr' /&gt;
that the innovating washing sequence is implemented by means of a&lt;br class='autobr' /&gt;
computer. The software carried out by this computer would be,&lt;br class='autobr' /&gt;
within this framework, at the origin of the technical contribution&lt;br class='autobr' /&gt;
brought by this new machine, and should thus be covered by patent&lt;br class='autobr' /&gt;
claims.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
This test case is used as a conceptual basis to postulate the existence&lt;br class='autobr' /&gt;
of &#034;technical&#034; software, as opposed to software &#034;as&lt;br class='autobr' /&gt;
such&#034; which would not be patentable because they do not&lt;br class='autobr' /&gt;
produce any technical contribution.&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p&gt;
However, postulating the possible existence of a discrimination&lt;br class='autobr' /&gt;
between &#034;technical&#034; and &#034;non-technical&#034;software&lt;br class='autobr' /&gt;
based on the examination of their effects, which we call the&lt;br class='autobr' /&gt;
&#034;doctrines of software technicality&#034;, cannot hold vis-a-vis a&lt;br class='autobr' /&gt;
rigorous analysis. In the above-mentioned case of the washing&lt;br class='autobr' /&gt;
machine, the technical effect is the improvement of the washing of&lt;br class='autobr' /&gt;
linen by the machine. This effect is obtained by application of an&lt;br class='autobr' /&gt;
innovating washing process, consisting in the dispensation of&lt;br class='autobr' /&gt;
detergent at such or such moment of the washing cycle, by the&lt;br class='autobr' /&gt;
realization of better mixing of water and of the linen, etc., all&lt;br class='autobr' /&gt;
operations carried out by the machine in the material world. The&lt;br class='autobr' /&gt;
software operating the machine does control this innovating&lt;br class='autobr' /&gt;
washing process, but is not, in itself, the source of it.&lt;br class='autobr' /&gt;
It is the process which is innovative and produces the technical&lt;br class='autobr' /&gt;
effect wished for, not the software.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Any software, carried out by a computer, does nothing but handling symbolic quantities according to a&lt;br class='autobr' /&gt;
pre-established program, independently of the way in which these&lt;br class='autobr' /&gt;
symbolic quantities are materialized within the computer which carries&lt;br class='autobr' /&gt;
out the program (electrons, photons, magnetic moments, quantum states,&lt;br class='autobr' /&gt;
etc). The computer, in order to interact with the physical world,&lt;br class='autobr' /&gt;
needs peripherals, which materialize the symbolic systems quantities&lt;br class='autobr' /&gt;
into physical actions in the outside world: activation of a servo unit,&lt;br class='autobr' /&gt;
displaying of a particular luminous information on a screen, etc.&lt;br class='autobr' /&gt;
The software which drives the washing machine can thus be carried out&lt;br class='autobr' /&gt;
on a simulator, and run exactly as it would do within the washing&lt;br class='autobr' /&gt;
machine, but without producing the expected technical effect. It is&lt;br class='autobr' /&gt;
because the technical effect is independant from the considered&lt;br class='autobr' /&gt;
software, but resides in the effective carrying on of the process.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
The legislator had already analyzed this situation to draw the&lt;br class='autobr' /&gt;
conclusions which it imposes, and to authorize the claiming of&lt;br class='autobr' /&gt;
industrial processes. The manufacturer of innovative washing machines&lt;br class='autobr' /&gt;
can thus claim his process of innovative washing as well as the&lt;br class='autobr' /&gt;
machine which carries it out without needing software patents at all.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Let us notice to conclude this section that a software which would sum&lt;br class='autobr' /&gt;
the values of two quantities of reagents that are present in the tanks&lt;br class='autobr' /&gt;
of a chemical reactor could be regarded as &#034;technical&#034;&lt;br class='autobr' /&gt;
according to the doctrines of software technicality, while it would&lt;br class='autobr' /&gt;
not if it were used to compute the sum of the balances of two bank&lt;br class='autobr' /&gt;
accounts, while both software perform exactly the same process.&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p&gt;
Similarly, one cannot consider that some software produces a technical&lt;br class='autobr' /&gt;
effect when it allows to &#034;perform computations more&lt;br class='autobr' /&gt;
efficiently&#034; or it &#034;improves the efficiency of a&lt;br class='autobr' /&gt;
computer&#034;. Let us remark at first that these doctrines are even&lt;br class='autobr' /&gt;
more radical than the ones of software technicity, because it would&lt;br class='autobr' /&gt;
allow one to consider as &#034;technical&#034; any software that&lt;br class='autobr' /&gt;
provides better processing performance than any existing software,&lt;br class='autobr' /&gt;
without any reference to any given problem, or rather by considering&lt;br class='autobr' /&gt;
that any use of a computer constitutes in itself a technical application.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
The actual efficiency of a given algorithm being completely&lt;br class='autobr' /&gt;
dependent on the architecture of the computer onto which it has&lt;br class='autobr' /&gt;
been implemented and is running, the alledgedly technical&lt;br class='autobr' /&gt;
features of an algorithm are not linked to it, but rather are&lt;br class='autobr' /&gt;
based on the adequacy between the subjacent hardwere and&lt;br class='autobr' /&gt;
implementation considerations that belong to the realm of&lt;br class='autobr' /&gt;
copyright, since they are specific to each individual&lt;br class='autobr' /&gt;
implementation of software on a given architecture.&lt;br class='autobr' /&gt;
The consideration of increased efficiency is therefore not&lt;br class='autobr' /&gt;
effective to define a stable frontier between alledgedly&lt;br class='autobr' /&gt;
&#034;technical&#034; and &#034;non-technical&#034;&lt;br class='autobr' /&gt;
software.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;The impossible formalism of software technicity&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;The conceptual impossibility to discriminate between &#034;technical&#034;&lt;br class='autobr' /&gt;
and &#034;non-technical&#034; software condemns in advance to failure any&lt;br class='autobr' /&gt;
attempt to embody this discrimination into legislative texts.&lt;br class='autobr' /&gt;
An obvious example of this failure is the text proposed by the Irish&lt;br class='autobr' /&gt;
presidency which, while defending itself from allowing total&lt;br class='autobr' /&gt;
patentability of software, indeed achieves this result.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Recital 7b, supposed to limit software patentability, is contradicted by&lt;br class='autobr' /&gt;
Recital 13 and Article 2b which say explicitly that software alone can&lt;br class='autobr' /&gt;
carry out a &#034;technical contribution&#034;, and by Article 5b which&lt;br class='autobr' /&gt;
allows the patenting of software carrying out such &#034;technical&lt;br class='autobr' /&gt;
contributions&#034;. These articles allow any &#8220;inventor&#8221; to&lt;br class='autobr' /&gt;
patent any type of software, because those are always created to solve a&lt;br class='autobr' /&gt;
given problem. In the same way, Mr. David Sant, official representative of&lt;br class='autobr' /&gt;
the European Patent Office attached to the European institutions, confirmed&lt;br class='autobr' /&gt;
in a conference at the European Parliament the official interpretation of&lt;br class='autobr' /&gt;
the European Patent Office, which considers as a technical contribution&lt;br class='autobr' /&gt;
any situation within which one can say that one has to consider technical&lt;br class='autobr' /&gt;
factors before beginning to program, a situation encountered by all&lt;br class='autobr' /&gt;
computer programmers and which neutralizes Article 4a, allegedly&lt;br class='autobr' /&gt;
designed so as to limit software patentability only to&lt;br class='autobr' /&gt;
&#034;technical&#034; software.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
The choice of the legislator thus cannot be a half-measure: &lt;i&gt;either he&lt;br class='autobr' /&gt;
fully endorses the enablement of a regime of total software&lt;br class='autobr' /&gt;
patentability, or it entirely rejects it&lt;/i&gt;, as does the doctrines worked&lt;br class='autobr' /&gt;
out by the European Parliament during the vote of the directive in&lt;br class='autobr' /&gt;
first reading, which rejects claims on software, while still allowing&lt;br class='autobr' /&gt;
the patenting of material inventions and of industrial processes that&lt;br class='autobr' /&gt;
make use of software for their control, which was already the case in&lt;br class='autobr' /&gt;
the past, since it is the very meaning of Article 52.2 of the&lt;br class='autobr' /&gt;
European Patent Convention.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
This binary choice, of considerable economic and strategic consequences,&lt;br class='autobr' /&gt;
cannot be done lightly, all the more than the extension of patentability&lt;br class='autobr' /&gt;
would be practically irreversible.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Are software patents legally mandatory?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;
Some players refer to Article 27 of the TRIPS Treaty, which requires&lt;br class='autobr' /&gt;
the existence of patents for any field of technology, to justify the&lt;br class='autobr' /&gt;
legal need for software patents. As underlined by Mr. Paul Hartnack,&lt;br class='autobr' /&gt;
General Comptroller of the United Kingdom Patent Office, this&lt;br class='autobr' /&gt;
interpretation is not the only possible one.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
One can consider, like the Commission and the Council do in their&lt;br class='autobr' /&gt;
proposals for a directive, that software is intrinsically technical,&lt;br class='autobr' /&gt;
and that Article 27 of TRIPS requires to have software patents. One&lt;br class='autobr' /&gt;
can also consider, like the European Parliament, that software does&lt;br class='autobr' /&gt;
not reside within a field of technology but with that of intellectual&lt;br class='autobr' /&gt;
works, and thus beyond the range of Article 27 of TRIPS.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Here again, policy makers are free to decide, because the choice&lt;br class='autobr' /&gt;
between the two doctrines is still possible.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Software Patents and copyright are exclusive&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;
Until now, the copyright and patent regimes had coexisted without&lt;br class='autobr' /&gt;
conflict, their purposes being different, since copyright dealt with&lt;br class='autobr' /&gt;
the protection of individual works of authors, while the purpose of&lt;br class='autobr' /&gt;
patents was to protect inventors of innovative processes implemented&lt;br class='autobr' /&gt;
within (non-unique) apparatuses designed to solve a given problem.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
The extension of the patent system to software constitutes the first&lt;br class='autobr' /&gt;
major attack to copyright law, to which the legislator had, after deep&lt;br class='autobr' /&gt;
thinking, incorporated software. This assimilation was altogether&lt;br class='autobr' /&gt;
natural because software, just like books, consist in the production&lt;br class='autobr' /&gt;
of a textual original work (the source code of the program), resulting&lt;br class='autobr' /&gt;
from the combination of elementary ideas. For an adventure novel,&lt;br class='autobr' /&gt;
these elementary ideas can be: &#034;love scene on a balcony&#034;,&lt;br class='autobr' /&gt;
&#034;twins being mistaken one for another&#034;, etc. For software, it&lt;br class='autobr' /&gt;
can be: &#034;alphabetical sorting in a list&#034;, &#034;displaying a&lt;br class='autobr' /&gt;
progress bar telling the user to have patience&#034;, etc.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Unlike copyright, which protects final works, software patents, which&lt;br class='autobr' /&gt;
protect against the imitation of features, allows the protection of&lt;br class='autobr' /&gt;
these elementary ideas, and thus prevent whoever to realize a program&lt;br class='autobr' /&gt;
implementing a protected idea. This would amount, in the case of&lt;br class='autobr' /&gt;
books, to be allowed to claim elementary ideas such as the balcony&lt;br class='autobr' /&gt;
love scene, although the same idea can lead to very different&lt;br class='autobr' /&gt;
implementations, such as the balcony love scenes of &lt;i&gt;Romeo and&lt;br class='autobr' /&gt;
Juliet&lt;/i&gt; and of &lt;i&gt;Cyrano de Bergerac&lt;/i&gt;, which are not plagiarisms&lt;br class='autobr' /&gt;
one of the other.&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p&gt;
Software patents, by allowing their holders to claim elemenary ideas,&lt;br class='autobr' /&gt;
thus constitutes an extremely powerful monopoly-building tool, because&lt;br class='autobr' /&gt;
the holder of a single patent can prevent the selling of all&lt;br class='autobr' /&gt;
software implementing this idea, whatever their application domains&lt;br class='autobr' /&gt;
can be.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
In this extent, software patentability can be regarded as violating&lt;br class='autobr' /&gt;
the TRIPS and WIPO treaties. Indeed, Article 10 of TRIPS stipulates&lt;br class='autobr' /&gt;
that software belongs to the realm of copyright, and Article 13 of&lt;br class='autobr' /&gt;
TRIPS, as Article 10 of WIPO, that one cannot systematically prejudice&lt;br class='autobr' /&gt;
the legitimate interests of the rightholders. However, considering&lt;br class='autobr' /&gt;
software patentable indeed prejudices the rightholders, since the&lt;br class='autobr' /&gt;
author of an original software can be prevented from marketing it&lt;br class='autobr' /&gt;
for the reason that this software infringes on one or several&lt;br class='autobr' /&gt;
software patents, irrespective of legitimate exceptions such as&lt;br class='autobr' /&gt;
harm to public morals. As more and more artistic creations&lt;br class='autobr' /&gt;
make use of software (such as video games, for instance), the&lt;br class='autobr' /&gt;
occasions for litigation can only increase, at the detriment&lt;br class='autobr' /&gt;
of creation in the considered industries.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Although one can argue that these articles in TRIPS do apply only&lt;br class='autobr' /&gt;
to the exceptions which the legislator could introduce in the&lt;br class='autobr' /&gt;
copyright regime only, it is clear, considering the spirit of these&lt;br class='autobr' /&gt;
treaties, that &lt;i&gt;the forging of software patentability, which has&lt;br class='autobr' /&gt;
no legal necessity, tends to have a destructuring, rather than&lt;br class='autobr' /&gt;
structuring, effect on existing intellectual property regimes that&lt;br class='autobr' /&gt;
exist to date&lt;/i&gt;, and no one knows what could be the long-term&lt;br class='autobr' /&gt;
consequences of the extension of the patent regime to fields for&lt;br class='autobr' /&gt;
which it had indeed not be designed for, neither for which it has&lt;br class='autobr' /&gt;
economic justification.&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p&gt;
The decision to introduce software patents amounts to answering&lt;br class='autobr' /&gt;
implicitly the question of knowing which system, between the patent or&lt;br class='autobr' /&gt;
the copyright regimes, must have preeminence, without any possibility&lt;br class='autobr' /&gt;
of debate nor of being able to check the validity of this approach.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
The copyright regime is oriented towards the protection of existing&lt;br class='autobr' /&gt;
works, already accessible to the public since already created, the&lt;br class='autobr' /&gt;
existence of the protection making it possible to regulate by&lt;br class='autobr' /&gt;
subsequent contracts the way the public can access these works.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
The software patent regime allows one to claim an idea, irrespective&lt;br class='autobr' /&gt;
if there exist or not concrete achievements implementing these ideas&lt;br class='autobr' /&gt;
and being able to benefit to the public.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
In the case of software, &lt;i&gt;priviledging the patent regime compared to&lt;br class='autobr' /&gt;
the copyright regime thus amounts to priviledging the defensive and&lt;br class='autobr' /&gt;
anti-competitive behaviors which are inherent to the patent system,&lt;br class='autobr' /&gt;
based on exclusion and rent seeking, as opposed to the active behavior&lt;br class='autobr' /&gt;
of the creator of original works putting them at the disposition of&lt;br class='autobr' /&gt;
the public in a context of free competition.&lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Economic analysis of software patentability&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;
The legal analysis of software patentability presented above made it&lt;br class='autobr' /&gt;
possible to show that there exists no legal obligation by international&lt;br class='autobr' /&gt;
treaties, TRIPS for example, to create them. Quite to the contrary&lt;br class='autobr' /&gt;
even, the existence of software patents creates incoherence and legal&lt;br class='autobr' /&gt;
insecurity for software rightholders. The decision to have or not&lt;br class='autobr' /&gt;
software patents within the European Union can thus be freely decided&lt;br class='autobr' /&gt;
on the basis of economic and strategic criteria only.&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p&gt;
Another consequence of this analysis is that, contrary to what the&lt;br class='autobr' /&gt;
writers of the directive have announced, the conditions for software&lt;br class='autobr' /&gt;
patentability in Europe will indeed be similar to those into force in&lt;br class='autobr' /&gt;
the United States, with the result that the current situation of the&lt;br class='autobr' /&gt;
United States on the matter constitutes the exact reflection of what&lt;br class='autobr' /&gt;
the situation will be in Europe if the version of the Irish presidency&lt;br class='autobr' /&gt;
of the directive were accepted.&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p&gt;Let us also notice that, with respect to this analysis the conceptual&lt;br class='autobr' /&gt;
bases of which are simple and accessible to any person who has some&lt;br class='autobr' /&gt;
knowledge of the domain, , one can legitimately wonder about the&lt;br class='autobr' /&gt;
the apparent ingenuity of the writers of the directive who pretend&lt;br class='autobr' /&gt;
that there exist a discrimination between &#034;technical&#034; and&lt;br class='autobr' /&gt;
&#034;non-technical&#034; software.&lt;br class='autobr' /&gt;
If one gives them a minimum of credit, one will arrive at the&lt;br class='autobr' /&gt;
conclusion that they are fully aware of this impossibility, which&lt;br class='autobr' /&gt;
leads to wonder about their motivation to legitimate total software&lt;br class='autobr' /&gt;
patentability even at the price of a distortion of the truth.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
If simple ideological motivation cannot be neglected, it is not&lt;br class='autobr' /&gt;
sufficient to account for all of the observed behaviors. One therefore&lt;br class='autobr' /&gt;
has to acknowledge the existence of a collusion of economic interests&lt;br class='autobr' /&gt;
between the leaders of the patent offices, the members of the various&lt;br class='autobr' /&gt;
commissions of experts involved in the drafting of the directives, and&lt;br class='autobr' /&gt;
the people in charge of the legal departments of some big companies,&lt;br class='autobr' /&gt;
with the deliberate purpose of providing these latter the most&lt;br class='autobr' /&gt;
efficient anti-competitive weapons as possible, considering that the&lt;br class='autobr' /&gt;
legal services of these companies are the biggest customers of the&lt;br class='autobr' /&gt;
patent offices, which themselves live on the fees of granted patents,&lt;br class='autobr' /&gt;
and considering that there exists an important professional porosity&lt;br class='autobr' /&gt;
between these three communities.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Software claims, interoperability, and monopolies&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;
The analysis of the version of the directive endorsed by the Irish&lt;br class='autobr' /&gt;
presidency shows that most of this text is designed so as to favor the&lt;br class='autobr' /&gt;
creation and enforcement of monopolies on whole sectors of the&lt;br class='autobr' /&gt;
data-processing industry, without any counterpart for the consumer.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Article 5b of this text introduces program claims, which make it possible&lt;br class='autobr' /&gt;
to sue any software creator, vendor, or user, provided that a patent has&lt;br class='autobr' /&gt;
been granted on any of the elementary ideas that the software implements.&lt;br class='autobr' /&gt;
This would allow big companies with large legal departments to scare&lt;br class='autobr' /&gt;
potential users of competing software, well before inolving courts, thus&lt;br class='autobr' /&gt;
distorting competition in an insidious way.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
This text also rejects any right to interoperability. Article 6 does&lt;br class='autobr' /&gt;
nothing but maintaining the exceptions of retro-engineering and&lt;br class='autobr' /&gt;
decompilation allowed by the directive of 1991 regarding the&lt;br class='autobr' /&gt;
protection of software by cupyright. But whereas these exceptions are&lt;br class='autobr' /&gt;
sufficient in the context of copyright, they are worthless in the&lt;br class='autobr' /&gt;
context of patents, since any manufacturer who reimplements, for the&lt;br class='autobr' /&gt;
sake of interoperability, processing methods for a patented file&lt;br class='autobr' /&gt;
format, would be infringing of this patent.&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p&gt;
The mode of creation of software, based on cumulative innovation, as&lt;br class='autobr' /&gt;
well as the very short development cycles of this industry, do not&lt;br class='autobr' /&gt;
allow any longer to account for the existence of a patent system which&lt;br class='autobr' /&gt;
is expensive, heavy and slow.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Indeed, unlike in the material world, the time necessary for a&lt;br class='autobr' /&gt;
competitor to imitate some software is hardly any less than time taken&lt;br class='autobr' /&gt;
by the development of the original software, because the development&lt;br class='autobr' /&gt;
itself constitutes the most expensive activity in comparison to the&lt;br class='autobr' /&gt;
simple fact of having the idea of the software, which yields that, in&lt;br class='autobr' /&gt;
this very reactive market, initial innovators have time to profit from&lt;br class='autobr' /&gt;
their protucts before any competitor appears.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Moreover, any such competitor can gain market shares only if its&lt;br class='autobr' /&gt;
product is of better quality, brings additional innovations, or is&lt;br class='autobr' /&gt;
less expensive than the original product, which can only be, as&lt;br class='autobr' /&gt;
development costs are almost identical by what precedes, if the market&lt;br class='autobr' /&gt;
price of the original product were too high. A proof of this is that,&lt;br class='autobr' /&gt;
on any given market segment, a product of good quality and at a&lt;br class='autobr' /&gt;
reasonable price has little competitors.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Therefore, without software patents to build monopolies, competition,&lt;br class='autobr' /&gt;
innovation, and consumers win. These consumers are both private&lt;br class='autobr' /&gt;
individuals and companies of all sizes and all fields of activity,&lt;br class='autobr' /&gt;
because the impact of information technologies on productivity affects&lt;br class='autobr' /&gt;
every sector of the economy.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
To conclude, let us note that patents does not bring any information&lt;br class='autobr' /&gt;
which is not already public, since the features of a software that are&lt;br class='autobr' /&gt;
protected by some patent naturally appear when using the software,&lt;br class='autobr' /&gt;
thus allowing any &#034;person skilled in the art&#034; to understand&lt;br class='autobr' /&gt;
its principles of operation. Let us also remark that the jargon used&lt;br class='autobr' /&gt;
to write these patents is in general incomprehensible to any computer&lt;br class='autobr' /&gt;
professional, and of a technical level which is so low that no&lt;br class='autobr' /&gt;
information is usable in practice, since the goal of the drafting of&lt;br class='autobr' /&gt;
the patent is to be as generic as possible in order to block as many&lt;br class='autobr' /&gt;
competitors as possible.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;The economic threat of the software patents for the European data-processing industry&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;
According to a report by the French &lt;i&gt;Commissariat au Plan&lt;/i&gt; issued&lt;br class='autobr' /&gt;
in 2002, the French software sector is essentially made of small&lt;br class='autobr' /&gt;
structures. Indeed, 58 % of the 28,500 companies of the sector&lt;br class='autobr' /&gt;
have at most two employees. These figures are almost equivalent in&lt;br class='autobr' /&gt;
Germany and in the other countries of the Union. Small and&lt;br class='autobr' /&gt;
medium-sized enterprises of the software sector represent more than&lt;br class='autobr' /&gt;
70 % of jobs and wealth produced by this sector in Europe,&lt;br class='autobr' /&gt;
not counsidering the software departments of large industrial and&lt;br class='autobr' /&gt;
service companies (such as banks, insurance companies, etc) which&lt;br class='autobr' /&gt;
contribute to a great extent to the development of &#034;in house&#034;&lt;br class='autobr' /&gt;
software which will never be marketed but could nevertheless be&lt;br class='autobr' /&gt;
subject to software patent infringement lawsuits.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Small companies are on average more innovative, more reactive, and&lt;br class='autobr' /&gt;
more inclined to base their development on the creation of new&lt;br class='autobr' /&gt;
products than on an established system of monopolistic revenues. In&lt;br class='autobr' /&gt;
fact, &lt;i&gt;since SMEs of the software sector represent its economic&lt;br class='autobr' /&gt;
majority, as well as a pool of creativity that is necessary to the&lt;br class='autobr' /&gt;
development of new technologies, all new regulations should be&lt;br class='autobr' /&gt;
developed for their benefit&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p&gt;
Regarding the introduction of software patentability in Europe, this&lt;br class='autobr' /&gt;
same report of the &lt;i&gt;Commissariat G&#233;n&#233;ral au Plan&lt;/i&gt; sees in the&lt;br class='autobr' /&gt;
&#034;abrupt decision to extend patentability to software&lt;/i&gt;[...]&lt;i&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
real dangers for the European industry, because of the considerable&lt;br class='autobr' /&gt;
unbalance between the United States and Europe on the matter&lt;/i&gt;&#034;,&lt;br class='autobr' /&gt;
and insists that &#034;&lt;i&gt;Only the armed peace prevailing to date,&lt;br class='autobr' /&gt;
because of the legal uncertainty that remains around the notion&lt;br class='autobr' /&gt;
of software patent, indeed explains that existing patents&lt;/i&gt; [the&lt;br class='autobr' /&gt;
about 30,000 doubtful software patents already granted by the EPO]&lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;i&gt;are not used more often&lt;/i&gt;.&#034;.&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p&gt;
&lt;i&gt;A system of incentives for innovation cannot be effective unless it&lt;br class='autobr' /&gt;
encourages the production of final goods that benefit to citizens and&lt;br class='autobr' /&gt;
thus to the society at large&lt;/i&gt;. On the opposite, the monopolization&lt;br class='autobr' /&gt;
of upstream concepts disadvantages the production of such goods,&lt;br class='autobr' /&gt;
because it is then more profitable for an economic actor which has&lt;br class='autobr' /&gt;
patented a concept to seek rents from the entities taking the&lt;br class='autobr' /&gt;
commercial risk to carry out the final products, rather than to make&lt;br class='autobr' /&gt;
such products by itself and be under the risk of patent infringement&lt;br class='autobr' /&gt;
lawsuits from its likes. Consequently, the more the extent of the&lt;br class='autobr' /&gt;
patent is broad and lasting, the more behaviors of predation and risk&lt;br class='autobr' /&gt;
avoidance are favored, to the detriment of innovation. In the case of software,&lt;br class='autobr' /&gt;
the minimum duration of 20 years, which would be imposed by TRIPS if&lt;br class='autobr' /&gt;
one would consider software as patentable, represents more that 10 times&lt;br class='autobr' /&gt;
the average duration of the commercial life of any software, which is&lt;br class='autobr' /&gt;
an economic nonsense, as this blocks further developments by other&lt;br class='autobr' /&gt;
innovators who must, in order to enter the market, pay fees for basic&lt;br class='autobr' /&gt;
ideas the development cost of which, if any, has been paid back many&lt;br class='autobr' /&gt;
times already.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
At best do large players agree on patent portfolio exchanges, which&lt;br class='autobr' /&gt;
allows them to pretend they live in a patentless world, but this has&lt;br class='autobr' /&gt;
several perverse effects. First, what economic interest is there for&lt;br class='autobr' /&gt;
these companies, and therefore for their customers and by extension&lt;br class='autobr' /&gt;
for the society at large, to finance the filing of patent being used&lt;br class='autobr' /&gt;
to counter the existence of other patents, whereas the absence of&lt;br class='autobr' /&gt;
patents would amount to exactly the same? Then, after such exchanges,&lt;br class='autobr' /&gt;
the only entities having to support the cost of the licenses are the&lt;br class='autobr' /&gt;
innovative small and medium-sized enterprises, which cannot enter the&lt;br class='autobr' /&gt;
markets which would reimburse their investments. The system thus&lt;br class='autobr' /&gt;
functions exactly the opposite as it should, wrongly penalizing the SMEs.&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p&gt;
Software patents are moreover a danger for investors. Without patents,&lt;br class='autobr' /&gt;
any investor is certain to be able to market the software he financed,&lt;br class='autobr' /&gt;
and thus to have a return on investment if these products fulfill a&lt;br class='autobr' /&gt;
need. With software patents, any economically worthwile software may&lt;br class='autobr' /&gt;
be attacked, and the return on investment is more dubious. The very&lt;br class='autobr' /&gt;
recent exhaustive study carried out in the United States on more than&lt;br class='autobr' /&gt;
130.000 software patents and 1600 Usonian companies between 1976 and&lt;br class='autobr' /&gt;
to date showed that the expenditure in software patents replaced more&lt;br class='autobr' /&gt;
than 10 % of the expenditure of R&amp;D of the companies, at the&lt;br class='autobr' /&gt;
national level.&lt;br class='autobr' /&gt;
During Federal Trade Commission hearings on the subject, some company&lt;br class='autobr' /&gt;
CEOs reported that they were going to devote up to 35 % of their&lt;br class='autobr' /&gt;
Research &amp; Development expenditure to the building of software patent&lt;br class='autobr' /&gt;
portfolios, in order to try to protect themselves from infringement&lt;br class='autobr' /&gt;
lawsuits, although these costly portfolios could not be of any help to&lt;br class='autobr' /&gt;
protect them from the very high legal expenses that a competitor would&lt;br class='autobr' /&gt;
like them to spend, at the detriment of their middle and long-term&lt;br class='autobr' /&gt;
competitiveness.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
In this context, it is legitimate to think that, because the market&lt;br class='autobr' /&gt;
allowing the best return on investment will be a Europe without&lt;br class='autobr' /&gt;
software patents, the companies that will succeed better will be&lt;br class='autobr' /&gt;
European companies, that will be more close to their customers, and more&lt;br class='autobr' /&gt;
able to provide the necessary R&amp;D effort. Any company basing its&lt;br class='autobr' /&gt;
software development in the United States can be subject to&lt;br class='autobr' /&gt;
infringement lawsuits on the basis of US software patents, since&lt;br class='autobr' /&gt;
software developers may implement, knowingky or not, algorithms that&lt;br class='autobr' /&gt;
are patented in the United States. On the opposite, European developers&lt;br class='autobr' /&gt;
would be free to develop their software without constraints. Thus, an&lt;br class='autobr' /&gt;
Europe without software patents is likely to succeed in attracting&lt;br class='autobr' /&gt;
Usonian companies willing to secure their developments, reversing the&lt;br class='autobr' /&gt;
direction of the flow of emigration of computer professionals.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Let us notice by the way that nothing prevents a European company from&lt;br class='autobr' /&gt;
filing patents in the United States to try to improve its chances to&lt;br class='autobr' /&gt;
penetrate this market. This investment is small in comparison of the&lt;br class='autobr' /&gt;
one to obtain European patents, and without common measure with the&lt;br class='autobr' /&gt;
tribute which European SMEs should pay to large US companies if software&lt;br class='autobr' /&gt;
patents were legalized in Europe.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Last update : 16 May 2004&lt;br&gt;
Author : Fran&#231;ois PELLEGRINI&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="fr">
		<title>Analyse de la brevetabilit&#233; logicielle en Europe</title>
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		<dc:date>2004-05-17T02:14:36Z</dc:date>
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		<dc:language>fr</dc:language>
		<dc:creator>Fran&#231;ois PELLEGRINI </dc:creator>



		<description>&lt;p&gt;Analyse juridique et &#233;conomique de la brevetabilit&#233; logicielle en Europe&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="https://abul.org/-Articles-.html" rel="directory"&gt;Articles&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;h1&gt;Analyse juridique de la brevetabilit&#233; logicielle&lt;/h1&gt;&lt;h2&gt;Pourquoi la question des brevets logiciels est mal pos&#233;e&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;
Les partisans de la brevetabilit&#233; logicielle justifient celle-ci par&lt;br class='autobr' /&gt;
la n&#233;cessit&#233; de prot&#233;ger la partie logicielle qui est de plus en plus&lt;br class='autobr' /&gt;
pr&#233;sente au sein des biens mat&#233;riels innovants, et pour laquelle le&lt;br class='autobr' /&gt;
r&#233;gime du doit d'auteur n'offre pas selon eux de protection suffisante.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Un exemple couramment abord&#233; par les membres des offices de brevets&lt;br class='autobr' /&gt;
est celui d'une machine &#224; laver nouvelle, en ce qu'elle lave mieux le&lt;br class='autobr' /&gt;
linge, le programme de lavage innovant &#233;tant mis en oeuvre au moyen&lt;br class='autobr' /&gt;
d'un ordinateur. Le logiciel ex&#233;cut&#233; par cet ordinateur serait donc,&lt;br class='autobr' /&gt;
dans ce cadre, &#224; l'origine de la contribution technique apport&#233;e par&lt;br class='autobr' /&gt;
cette nouvelle machine, et devrait donc &#234;tre couvert par les&lt;br class='autobr' /&gt;
revendications du brevet.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ce cas d'&#233;cole sert de base conceptuelle pour postuler l'existence de&lt;br class='autobr' /&gt;
logiciels &#171; techniques &#187;, par opposition aux&lt;br class='autobr' /&gt;
logiciels &#171; en tant que tels &#187;, qui ne seraient,&lt;br class='autobr' /&gt;
eux, pas brevetables, car ne produisant pas de contribution technique.&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p&gt;
Cependant, le postulat de l'existence d'une discrimination possible&lt;br class='autobr' /&gt;
entre logiciels &#171; techniques &#187; et&lt;br class='autobr' /&gt;
&#171; non techniques &#187;, bas&#233;e sur l'examen de leurs&lt;br class='autobr' /&gt;
effets, que nous appellerons la &#171; doctrine de la technicit&#233;&lt;br class='autobr' /&gt;
logicielle &amp;raquo, ne peut tenir face &#224; une analyse rigoureuse.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Dans le cas pr&#233;-cit&#233; de la machine &#224; laver, l'effet technique est&lt;br class='autobr' /&gt;
l'optimisation du lavage du linge par la machine. Cet effet est obtenu&lt;br class='autobr' /&gt;
par l'application d'un proc&#233;d&#233; de lavage innovant, consistant en&lt;br class='autobr' /&gt;
l'adjonction de lessive &#224; tel ou tel moment du cycle de lavage, par la&lt;br class='autobr' /&gt;
r&#233;alisation d'un meilleur brassage de l'eau et du linge, etc., toutes&lt;br class='autobr' /&gt;
op&#233;rations effectu&#233;es par la machine dans le monde mat&#233;riel. Le&lt;br class='autobr' /&gt;
logiciel de contr&#244;le de la machine, lui, ne fait que mettre en oeuvre&lt;br class='autobr' /&gt;
ce proc&#233;d&#233; innovant de lavage, mais n'en est pas la source. C'est le&lt;br class='autobr' /&gt;
proc&#233;d&#233; qui est innovant et produit l'effet technique souhait&#233;, et&lt;br class='autobr' /&gt;
non le logiciel.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Un logiciel, ex&#233;cut&#233; par un ordinateur, ne fait que manipuler des&lt;br class='autobr' /&gt;
quantit&#233;s symboliques selon un programme pr&#233;-&#233;tabli, ind&#233;pendamment de&lt;br class='autobr' /&gt;
la mani&#232;re dont ces quantit&#233;s symboliques sont mat&#233;rialis&#233;es &#224;&lt;br class='autobr' /&gt;
l'int&#233;rieur de l'ordinateur qui ex&#233;cute le programme (&#233;lectrons,&lt;br class='autobr' /&gt;
photons, moments magn&#233;tiques, &#233;tats quantiques, etc). L'ordinateur,&lt;br class='autobr' /&gt;
pour interagir avec le monde physique, a besoin de p&#233;riph&#233;riques,&lt;br class='autobr' /&gt;
destin&#233;s &#224; mat&#233;rialiser les quantit&#233;s symboliques manipul&#233;es par le&lt;br class='autobr' /&gt;
programme en actions physiques sur le monde ext&#233;rieur :&lt;br class='autobr' /&gt;
activation d'un servo-commande, &#233;mission d'une information lumineuse&lt;br class='autobr' /&gt;
d&#233;termin&#233;e sur un afficheur, etc. Le logiciel de pilotage de la&lt;br class='autobr' /&gt;
machine &#224; laver peut ainsi &#234;tre ex&#233;cut&#233; sur un simulateur, et&lt;br class='autobr' /&gt;
s'ex&#233;cuter de fa&#231;on identique &#224; celle dont il le ferait au sein de la&lt;br class='autobr' /&gt;
machine &#224; laver, sans pour autant provoquer l'effet technique&lt;br class='autobr' /&gt;
attendu. C'est donc que l'effet technique est ind&#233;pendant du logiciel&lt;br class='autobr' /&gt;
consid&#233;r&#233;, mais r&#233;side dans la mise en oeuvre effective du proc&#233;d&#233;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Le l&#233;gislateur avait d&#233;j&#224; analys&#233; cette situation pour en tirer les&lt;br class='autobr' /&gt;
cons&#233;quences qui s'imposent, et autoriser la revendication de proc&#233;d&#233;s&lt;br class='autobr' /&gt;
industriels. Le fabricant de machines &#224; laver innovantes peut donc&lt;br class='autobr' /&gt;
revendiquer son proc&#233;d&#233; de lavage innovant et la machine qui le r&#233;alise&lt;br class='autobr' /&gt;
sans avoir besoin le moins du monde de brevets logiciels.&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p&gt;
Remarquons pour conclure qu'un logiciel additionnant deux quantit&#233;s de&lt;br class='autobr' /&gt;
r&#233;actifs dans les cuves d'un r&#233;acteur chimique pourrait &#234;tre consid&#233;r&#233;&lt;br class='autobr' /&gt;
comme technique selon la doctrine de la technicit&#233; logicielle, mais ne&lt;br class='autobr' /&gt;
le serait pas s'il s'agissait d'additionner les soldes de deux comptes&lt;br class='autobr' /&gt;
bancaires d'un client, alors qu'il s'agit bien de la mise en oeuvre&lt;br class='autobr' /&gt;
du m&#234;me processus.&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p&gt;
On ne peut pas, de m&#234;me, consid&#233;rer qu'un logiciel produit un effet&lt;br class='autobr' /&gt;
technique lorsqu'il &#171; permet d'effectuer des op&#233;rations&lt;br class='autobr' /&gt;
plus rapidement &#187; ou &#171; am&#233;liore l'efficacit&#233;&lt;br class='autobr' /&gt;
d'un ordinateur &#187;. Remarquons tout d'abord que cette&lt;br class='autobr' /&gt;
doctrine est encore plus radicale que celle de la technicit&#233;&lt;br class='autobr' /&gt;
logicielle, en ce qu'elle permettrait de consid&#233;rer comme&lt;br class='autobr' /&gt;
&#171; technique &#187; tout logiciel offrant de&lt;br class='autobr' /&gt;
meilleures performances de traitement que les logiciels existants,&lt;br class='autobr' /&gt;
sans r&#233;f&#233;rence &#224; un probl&#232;me donn&#233;, ou plut&#244;t en consid&#233;rant que toute&lt;br class='autobr' /&gt;
utilisation d'un ordinateur constitue en soi une application&lt;br class='autobr' /&gt;
technique.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'efficacit&#233; r&#233;elle d'un algorithme donn&#233; &#233;tant enti&#232;rement d&#233;pendante&lt;br class='autobr' /&gt;
de l'architecture de l'ordinateur sur lequel il a &#233;t&#233; impl&#233;ment&#233; et&lt;br class='autobr' /&gt;
s'ex&#233;cute, les caract&#233;ristiques pr&#233;tendument techniques d'un&lt;br class='autobr' /&gt;
algorithme ne lui sont donc pas li&#233;es, mais sont bas&#233;es sur&lt;br class='autobr' /&gt;
l'ad&#233;quation entre le mat&#233;riel sous-jacent et des consid&#233;rations&lt;br class='autobr' /&gt;
d'impl&#233;mentation qui appartiennent au domaine du droit d'auteur, car&lt;br class='autobr' /&gt;
sp&#233;cifiques &#224; chaque r&#233;alisation particuli&#232;re de logiciel pour une&lt;br class='autobr' /&gt;
architecture donn&#233;e. La consid&#233;ration d'efficacit&#233; accrue&lt;br class='autobr' /&gt;
n'est donc pas op&#233;rante pour d&#233;finir une fronti&#232;re stable entre logiciels&lt;br class='autobr' /&gt;
pr&#233;tendument &#171; techniques &#187; et&lt;br class='autobr' /&gt;
&#171; non-techniques &#187;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'impossible formalisme de la doctrine de la technicit&#233; logicielle&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;
L'impossibilit&#233; conceptuelle &#224; discriminer entre logiciels&lt;br class='autobr' /&gt;
&#171; techniques &#187; et &#171; non&lt;br class='autobr' /&gt;
techniques &#187; voue d'avance &#224; l'&#233;chec toute tentative de&lt;br class='autobr' /&gt;
mettre cette discrimination en oeuvre au sein de textes&lt;br class='autobr' /&gt;
l&#233;gislatifs. Un exemple flagrant de cet &#233;chec est le texte propos&#233; par&lt;br class='autobr' /&gt;
la pr&#233;sidence Irlandaise qui, tout en se d&#233;fendant d'autoriser une&lt;br class='autobr' /&gt;
brevetabilit&#233; logicielle totale, arrive effectivement &#224; ce r&#233;sultat.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Le Consid&#233;rant 7b, cens&#233; restreindre la brevetabilit&#233; logicielle, est&lt;br class='autobr' /&gt;
contredit par le Consid&#233;rant 13 et l'Article 2b qui disent explicitement&lt;br class='autobr' /&gt;
qu'un logiciel peut &#224; lui seul effectuer une &#171; contribution&lt;br class='autobr' /&gt;
technique &#187;, et par l'Article 5b qui autorise le brevetage&lt;br class='autobr' /&gt;
de logiciels effectuant de tels &#171; contributions&lt;br class='autobr' /&gt;
techniques &#187;. Ces articles permettent &#224; n'importe quel d&#233;posant&lt;br class='autobr' /&gt;
de breveter tout type de logiciel, car ceux-ci sont toujours cr&#233;&#233;s pour&lt;br class='autobr' /&gt;
r&#233;soudre un probl&#232;me donn&#233;. Ainsi, M. David Sant, repr&#233;sentant officiel&lt;br class='autobr' /&gt;
de l'Office Europ&#233;en des Brevets aupr&#232;s des institutions europ&#233;ennes,&lt;br class='autobr' /&gt;
a confirm&#233; dans une conf&#233;rence au Parlement Europ&#233;en l'interpr&#233;tation&lt;br class='autobr' /&gt;
officielle de l'OEB, qui attribue une contribution&lt;br class='autobr' /&gt;
technique &#224; toute situation dans laquelle on peut dire qu'il faut&lt;br class='autobr' /&gt;
consid&#233;rer des facteurs techniques avant de commencer &#224; programmer,&lt;br class='autobr' /&gt;
situation dans laquelle se retrouvent tous les concepteurs de&lt;br class='autobr' /&gt;
logiciel, et qui rend inop&#233;rant l'Article 4a cens&#233; limiter la&lt;br class='autobr' /&gt;
brevetabilit&#233; logicielle aux seuls logiciels pr&#233;tendument&lt;br class='autobr' /&gt;
&#171; techniques &#187;.&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p&gt;
Le choix du l&#233;gislateur ne peut donc, en l'esp&#232;ce, &#234;tre en&lt;br class='autobr' /&gt;
demie-teinte : &lt;i&gt;ou bien il assume pleinement la mise en place&lt;br class='autobr' /&gt;
d'un r&#233;gime de brevetabilit&#233; logicielle totale, ou bien il la rejette&lt;br class='autobr' /&gt;
enti&#232;rement&lt;/i&gt;, &#224; l'image de la doctrine &#233;labor&#233;e par le Parlement&lt;br class='autobr' /&gt;
Europ&#233;en lors du vote de la directive en premi&#232;re lecture, qui rejette&lt;br class='autobr' /&gt;
les revendications logicielles, tout en autorisant le brevetage&lt;br class='autobr' /&gt;
d'inventions mat&#233;rielles et de proc&#233;d&#233;s recourant &#224; des logiciels pour&lt;br class='autobr' /&gt;
leur mise en oeuvre, ce qui &#233;tait d&#233;j&#224; le cas par le pass&#233;, puisque&lt;br class='autobr' /&gt;
c'est l&#224; m&#234;me le sens de l'Article 52.2 de la Convention Europ&#233;enne du&lt;br class='autobr' /&gt;
Brevet.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ce choix binaire, aux cons&#233;quences &#233;conomiques et strat&#233;giques&lt;br class='autobr' /&gt;
consid&#233;rables, ne peut donc se faire &#224; la l&#233;g&#232;re, d'autant plus que&lt;br class='autobr' /&gt;
l'extension de la brevetabilit&#233; au logiciel serait en pratique&lt;br class='autobr' /&gt;
irr&#233;versible.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Les brevets logiciels sont-ils juridiquement n&#233;cessaires ?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;
Certains acteurs du dossier excipent de l'Article 27 des accords&lt;br class='autobr' /&gt;
ADPIC, qui requi&#232;rent l'existence de brevets pour tout domaine&lt;br class='autobr' /&gt;
de la technique, pour justifier la n&#233;cessit&#233; juridique des brevets&lt;br class='autobr' /&gt;
logiciels.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Comme l'a soulign&#233; M. Paul Hartnack, Comptroller General de l'Office&lt;br class='autobr' /&gt;
des Brevets du Royaume-Uni, cette interpr&#233;tation n'est pas la seule&lt;br class='autobr' /&gt;
possible. On peut consid&#233;rer, comme la Commission et le Conseil&lt;br class='autobr' /&gt;
l'ont fait dans leurs propositions de directive, que le logiciel est&lt;br class='autobr' /&gt;
intrins&#232;quement technique, et que donc l'Article 27 d'ADPIC oblige &#224;&lt;br class='autobr' /&gt;
disposer de brevets logiciels. On peut tout aussi consid&#233;rer, comme&lt;br class='autobr' /&gt;
l'a fait le Parlement Europ&#233;en, que le logiciel n'appartient pas&lt;br class='autobr' /&gt;
au domaine de la technique mais &#224; celui des oeuvres de l'esprit,&lt;br class='autobr' /&gt;
et donc au del&#224; de la port&#233;e de l'Article 27 d'ADPIC.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ici encore, toute latitude est laiss&#233;e au politique pour trancher,&lt;br class='autobr' /&gt;
car le choix entre les deux doctrines reste possible.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Brevetabilit&#233; logicielle et droit d'auteur sont exclusifs&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;
Jusqu'&#224; pr&#233;sent, les r&#233;gimes du droit d'auteur et du brevet&lt;br class='autobr' /&gt;
avaient coexist&#233; sans conflit, leurs objets &#233;tant diff&#233;rents,&lt;br class='autobr' /&gt;
puisque le droit d'auteur s'attachait &#224; la protection des&lt;br class='autobr' /&gt;
auteurs d'oeuvres individuelles, tandis que le brevet&lt;br class='autobr' /&gt;
s'attachait &#224; la protection des inventeurs de proc&#233;d&#233;s&lt;br class='autobr' /&gt;
innovants mis en oeuvre au sein d'appareils (non uniques)&lt;br class='autobr' /&gt;
permettant de r&#233;soudre un probl&#232;me donn&#233;.&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p&gt;
L'extention du syst&#232;me des brevets aux logiciels constitue le premier&lt;br class='autobr' /&gt;
empi&#232;tement majeur sur le r&#233;gime du droit d'auteur, dans lequel le&lt;br class='autobr' /&gt;
l&#233;gislateur avait, apr&#232;s m&#251;re r&#233;flexion, fait entrer le&lt;br class='autobr' /&gt;
logiciel. Cette assimilation &#233;tait somme toute naturelle car le&lt;br class='autobr' /&gt;
logiciel, tout comme le livre, consiste en la production d'une oeuvre&lt;br class='autobr' /&gt;
textuelle originale (le code source du programme), r&#233;sultant de la&lt;br class='autobr' /&gt;
mise en forme d'id&#233;es &#233;l&#233;mentaires simples. Pour un roman d'aventures,&lt;br class='autobr' /&gt;
ces id&#233;es &#233;l&#233;mentaires peuvent &#234;tre : &#171; sc&#232;ne d'amour&lt;br class='autobr' /&gt;
sur un balcon &#187;, &#171; jumeaux se faisant passer&lt;br class='autobr' /&gt;
l'un pour l'autre &#187;, etc. Pour le logiciel, ce peuvent&lt;br class='autobr' /&gt;
&#234;tre : &#171; tri alphab&#233;tique dans une liste &#187;,&lt;br class='autobr' /&gt;
&#171; affichage d'une barre de progression pour faire patienter&lt;br class='autobr' /&gt;
l'utilisateur &#187;, etc.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&#192; la diff&#233;rence du droit d'auteur, qui prot&#232;ge l'oeuvre finale, le&lt;br class='autobr' /&gt;
brevet logiciel, qui prot&#232;ge contre l'imitation des caract&#233;ristiques,&lt;br class='autobr' /&gt;
permet de prot&#233;ger ces id&#233;es individuelles, et donc d'emp&#234;cher&lt;br class='autobr' /&gt;
quiconque de r&#233;aliser un programme mettant en oeuvre une id&#233;e&lt;br class='autobr' /&gt;
prot&#233;g&#233;e. Ceci reviendrait dans le cas du livre &#224; pouvoir revendiquer&lt;br class='autobr' /&gt;
des id&#233;es &#233;l&#233;mentaires comme la sc&#232;ne d'amour sur un balcon, alors que&lt;br class='autobr' /&gt;
pourtant la m&#234;me id&#233;e donne lieu a des r&#233;alisations tr&#232;s diff&#233;rentes,&lt;br class='autobr' /&gt;
comme les sc&#232;nes de Rom&#233;o et Juliette et celle de Cyrano de Bergerac,&lt;br class='autobr' /&gt;
qui ne sont pas des plagiats l'une de l'autre.&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p&gt;
Le brevet logiciel, en premettant &#224; son d&#233;tenteur de revendiquer les&lt;br class='autobr' /&gt;
id&#233;es &#233;l&#233;mentaires, constitue donc un outil anti-concurrentiel&lt;br class='autobr' /&gt;
extr&#234;mement puissant, car le d&#233;tenteur d'un unique brevet peut exiger&lt;br class='autobr' /&gt;
l'arr&#234;t de la commercialisation de tous les logiciels impl&#233;mentant&lt;br class='autobr' /&gt;
cette id&#233;e, quels qu'en soit les domaines d'application.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
En ce sens, la brevetabilit&#233; logicielle peut &#234;tre consid&#233;r&#233;e comme&lt;br class='autobr' /&gt;
contrevenant aux accords ADPIC et OMPI. En effet, l'Article 10 d'ADPIC&lt;br class='autobr' /&gt;
stipule explicitement que les logiciels doivent &#234;tre r&#233;gis par le&lt;br class='autobr' /&gt;
r&#233;gime du droit d'auteur, et l'Article 13 d'ADPIC, tout comme&lt;br class='autobr' /&gt;
l'Article 10 de l'accord OMPI, que l'on ne peut syst&#233;matiquement&lt;br class='autobr' /&gt;
porter pr&#233;judice aux int&#233;r&#234;ts l&#233;gitimes des ayant-droits. Or, le fait&lt;br class='autobr' /&gt;
de consid&#233;rer les logiciels comme brevetables porte effectivement&lt;br class='autobr' /&gt;
atteinte au droit des auteurs, puisque l'auteur d'un logiciel original&lt;br class='autobr' /&gt;
peut &#234;tre emp&#234;ch&#233; de le diffuser au pr&#233;texte que ce logiciel violerait&lt;br class='autobr' /&gt;
un ou plusieurs brevets logiciels, sans que des consid&#233;rations&lt;br class='autobr' /&gt;
d'exceptions comme l'atteinte &#224; la morale publique puissent &#234;tre&lt;br class='autobr' /&gt;
invoqu&#233;es. De plus en&lt;br class='autobr' /&gt;
plus de cr&#233;ations artistiques faisant intervenir des logiciels (les&lt;br class='autobr' /&gt;
jeux vid&#233;o, par exemple), les occasions de conflit ne peuvent donc&lt;br class='autobr' /&gt;
que se multiplier, au d&#233;triment de la cr&#233;ation dans les industries&lt;br class='autobr' /&gt;
concern&#233;es.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
M&#234;me si l'on peut arguer que ces articles d'ADPIC ne s'appliquent&lt;br class='autobr' /&gt;
qu'aux seules exceptions que le l&#233;gislateur pourrait introduire au&lt;br class='autobr' /&gt;
sein m&#234;me du droit d'auteur, il n'en reste pas moins que, vis-&#224;-vis de&lt;br class='autobr' /&gt;
l'esprit de ces trait&#233;s, &lt;i&gt;la cr&#233;ation de toutes pi&#232;ces de la&lt;br class='autobr' /&gt;
brevetabilit&#233; logicielle, en dehors de toute n&#233;cessit&#233; juridique, a&lt;br class='autobr' /&gt;
plut&#244;t un effet d&#233;structurant que structurant sur les diff&#233;rents&lt;br class='autobr' /&gt;
r&#233;gimes de propri&#233;t&#233; intellectuelle existant &#224; ce jour&lt;/i&gt;, et nul&lt;br class='autobr' /&gt;
ne sait quelles pourraient &#234;tre les cons&#233;quences &#224; long terme&lt;br class='autobr' /&gt;
de l'extension du r&#233;gime de la brevetabilit&#233; &#224; des domaines pour&lt;br class='autobr' /&gt;
lesquels il n'avait certainement pas &#233;t&#233; con&#231;u, ni pour lequel&lt;br class='autobr' /&gt;
il n'a de justification &#233;conomique.&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p&gt;
La d&#233;cision d'introduire les brevets logiciels revient &#224;&lt;br class='autobr' /&gt;
r&#233;pondre implicitement &#224; la question de savoir qui du syst&#232;me des&lt;br class='autobr' /&gt;
brevets ou du droit d'auteur doit avoir la pr&#233;&#233;minence, sans&lt;br class='autobr' /&gt;
aucune possibilit&#233; de d&#233;bat ni pouvoir v&#233;rifier la validit&#233; de&lt;br class='autobr' /&gt;
cette approche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Le syst&#232;me du droit d'auteur &#233;tait orient&#233; vers la protection des&lt;br class='autobr' /&gt;
oeuvres existantes, d&#233;j&#224; accessibles au public puisque d&#233;j&#224; cr&#233;&#233;es,&lt;br class='autobr' /&gt;
l'existence de la protection permettant justement de r&#233;gler de fa&#231;on&lt;br class='autobr' /&gt;
contractuelle les modalit&#233;s d'acc&#232;s du public &#224; ces oeuvres.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Le syst&#232;me du brevet logiciel permet, lui, de revendiquer une id&#233;e,&lt;br class='autobr' /&gt;
ind&#233;pendamment du fait qu'il existe d&#233;j&#224; ou non des r&#233;alisations&lt;br class='autobr' /&gt;
concr&#232;tes mettant en oeuvre ces id&#233;es et pouvant b&#233;n&#233;ficier au&lt;br class='autobr' /&gt;
public.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Dans le cas du logiciel, &lt;i&gt;privil&#233;gier le brevet par rapport au droit&lt;br class='autobr' /&gt;
d'auteur &#233;quivaut donc &#224; privil&#233;gier les comportements d&#233;fensifs et&lt;br class='autobr' /&gt;
anti-concurrentiels inh&#233;rents aux brevets, bas&#233;s sur l'exclusion et&lt;br class='autobr' /&gt;
l'obtention de rentes, par rapport au comportement actif du cr&#233;ateur&lt;br class='autobr' /&gt;
d'oeuvres originales mettant celles-ci &#224; la disposition du public dans&lt;br class='autobr' /&gt;
un cadre de libre concurrence&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h1&gt;Analyse &#233;conomique de la brevetabilit&#233; logicielle&lt;/h1&gt;
&lt;p&gt;
L'analyse juridique de la brevetabilit&#233; logicielle pr&#233;sent&#233;e ci-dessus&lt;br class='autobr' /&gt;
a permis de montrer qu'il n'existe aucune obligation juridique, par&lt;br class='autobr' /&gt;
les trait&#233;s internationaux ADPIC par exemple, de les cr&#233;er. Bien&lt;br class='autobr' /&gt;
au contraire m&#234;me, l'existence des brevets logiciels est cr&#233;atrice&lt;br class='autobr' /&gt;
d'incoh&#233;rence et d'ins&#233;curit&#233; juridique pour les ayant droits de&lt;br class='autobr' /&gt;
logiciels. La d&#233;cision de disposer ou non d'une brevetabilit&#233; logicielle&lt;br class='autobr' /&gt;
totale au niveau de l'Union Europ&#233;enne peut donc &#234;tre librement d&#233;cid&#233;e&lt;br class='autobr' /&gt;
sur la base des seuls crit&#232;res &#233;conomiques et strat&#233;giques.&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p&gt;
Une autre cons&#233;quence de cette analyse est que, contrairement &#224; ce&lt;br class='autobr' /&gt;
qu'annoncent les r&#233;dacteurs de la directive, &lt;i&gt;les conditions&lt;br class='autobr' /&gt;
de brevetabilit&#233; logicielle en Europe seront bien similaires &#224;&lt;br class='autobr' /&gt;
celles en vigueur aux &#201;tats-Unis, ce qui fait que la situation&lt;br class='autobr' /&gt;
actuelle des &#201;tats-Unis en la mati&#232;re consitue l'exact reflet&lt;br class='autobr' /&gt;
de ce qu'elle sera en Europe&lt;/i&gt; si la version de la pr&#233;sidence&lt;br class='autobr' /&gt;
Irlandaise de la directive &#233;tait accept&#233;e.&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p&gt;
Remarquons &#233;galement que, au vu de cette analyse dont les bases&lt;br class='autobr' /&gt;
conceptuelles sont simples et accessibles &#224; toute personne un tant&lt;br class='autobr' /&gt;
soit peu famili&#232;re avec le domaine, on peut l&#233;gitimement s'interroger&lt;br class='autobr' /&gt;
sur l'apparente ing&#233;nuit&#233; des r&#233;dacteurs de la directive &#224; vouloir&lt;br class='autobr' /&gt;
faire croire &#224; l'existence d'une s&#233;paration entre logiciels techniques&lt;br class='autobr' /&gt;
et non techniques. Si on leur accorde un minimum de cr&#233;dit, on&lt;br class='autobr' /&gt;
arrivera &#224; la conclusion qu'ils ne peuvent qu'&#234;tre au courant de cette&lt;br class='autobr' /&gt;
impossibilit&#233;, et il faut alors s'interroger sur leur motivation &#224;&lt;br class='autobr' /&gt;
vouloir l&#233;gitimer la brevetabilit&#233; logicielle totale fut-ce au prix&lt;br class='autobr' /&gt;
d'une entorse &#224; la v&#233;rit&#233;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Si le simple parti pris id&#233;ologique ne peut &#234;tre &#233;cart&#233;, il n'est pas&lt;br class='autobr' /&gt;
suffisant pour rendre compte de l'ensemble des comportements observ&#233;s.&lt;br class='autobr' /&gt;
On ne peut donc que constater l'existence d'une collusion d'int&#233;r&#234;ts&lt;br class='autobr' /&gt;
&#233;conomiques entre les dirigeants des offices de brevets, les membres&lt;br class='autobr' /&gt;
des diff&#233;rentes commissions d'experts sollicit&#233;es pour la r&#233;daction&lt;br class='autobr' /&gt;
de la directive, et les responsables des services juridiques de&lt;br class='autobr' /&gt;
quelques grandes entreprises, dans le but av&#233;r&#233; de donner &#224; ces&lt;br class='autobr' /&gt;
derni&#232;res les armes juridiques anti-concurrentielles les plus&lt;br class='autobr' /&gt;
efficaces possibles, sachant que les services juridiques de ces&lt;br class='autobr' /&gt;
entreprises sont les plus gros clients des offices de brevets,&lt;br class='autobr' /&gt;
qui eux-m&#234;mes vivent des redevances sur les brevets accept&#233;s, et&lt;br class='autobr' /&gt;
qu'il existe une grande porosit&#233; professionnelle entre ces trois&lt;br class='autobr' /&gt;
milieux.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Revendications logicielles, interop&#233;rabilit&#233;, et monopoles&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;
L'analyse de la version de la directive soutenue par la&lt;br class='autobr' /&gt;
pr&#233;sidence Irlandaise montre que ce texte fait une part tr&#232;s&lt;br class='autobr' /&gt;
importante &#224; la possibilit&#233; de cr&#233;er et maintenir des monopoles&lt;br class='autobr' /&gt;
sur des pans entiers de l'industrie informatique, sans aucune&lt;br class='autobr' /&gt;
contrepartie pour le consommateur.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'Article 5b de ce texte introduit les revendications de&lt;br class='autobr' /&gt;
programmes, qui permettent de poursuivre tout cr&#233;ateur, vendeur, ou&lt;br class='autobr' /&gt;
utilisateur de logiciel, pour peu qu'un brevet ait &#233;t&#233; accord&#233; sur&lt;br class='autobr' /&gt;
l'une des id&#233;es &#233;l&#233;mentaires que ce logiciel impl&#233;mente. Ceci&lt;br class='autobr' /&gt;
permettrait aux grandes entreprises disposant de services juridiques&lt;br class='autobr' /&gt;
&#233;toff&#233;s d'effrayer les utilisateurs potentiels de logiciels&lt;br class='autobr' /&gt;
concurrents, avant m&#234;me le recours aux tribunaux, distordant ainsi la&lt;br class='autobr' /&gt;
concurrence de fa&#231;on insidieuse.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ce texte nie &#233;galement tout droit &#224; l'interop&#233;rabilit&#233;. L'Article 6 ne&lt;br class='autobr' /&gt;
fait que maintenir les exceptions de r&#233;tro-ing&#233;nierie et de&lt;br class='autobr' /&gt;
d&#233;compilation pr&#233;vues par la directive de 1991 sur la protection du&lt;br class='autobr' /&gt;
logiciel par le droit d'auteur. Mais alors que ces exceptions sont&lt;br class='autobr' /&gt;
suffisantes dans le contexte du droit d'auteur, elles sont sans effet&lt;br class='autobr' /&gt;
dans le contexte des brevets, puisque tout fabricant de logiciel&lt;br class='autobr' /&gt;
r&#233;impl&#233;mentant, dans un but d'interop&#233;rabilit&#233;, des m&#233;thodes de&lt;br class='autobr' /&gt;
traitement d'un format de fichier brevet&#233; serait en contrefa&#231;on du&lt;br class='autobr' /&gt;
brevet.&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p&gt;
Le mode de cr&#233;ation du logiciel, bas&#233; sur l'innovation cumulative,&lt;br class='autobr' /&gt;
et le cycle de d&#233;veloppement tr&#232;s court de cet industrie, ne permettent&lt;br class='autobr' /&gt;
pas de plus de justifier l'existence d'un syst&#232;me des brevets jug&#233;&lt;br class='autobr' /&gt;
co&#251;teux, lourd et lent.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
En effet, &#224; la diff&#233;rence d'avec le monde mat&#233;riel, le temps&lt;br class='autobr' /&gt;
n&#233;cessaire &#224; un concurrent pour imiter un logiciel est &#224; peine plus&lt;br class='autobr' /&gt;
faible que le temps pris pour d&#233;velopper le logiciel original, car le&lt;br class='autobr' /&gt;
d&#233;veloppement proprement dit constitue l'activit&#233; la plus co&#251;teuse en&lt;br class='autobr' /&gt;
comparaison du simple fait d'avoir l'id&#233;e du logiciel, ce qui fait que&lt;br class='autobr' /&gt;
dans ce march&#233; tr&#232;s r&#233;actif les innovateurs initiaux ont le temps de&lt;br class='autobr' /&gt;
tirer le b&#233;n&#233;fice de leurs produits avant qu'un comp&#233;titeur ne se&lt;br class='autobr' /&gt;
pr&#233;sente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
De plus, un tel comp&#233;titeur ne peut gagner des parts de march&#233; que si&lt;br class='autobr' /&gt;
son produit est de meilleure qualit&#233;, apporte des innovations&lt;br class='autobr' /&gt;
suppl&#233;mentaires, ou bien est moins cher que le produit original, ce&lt;br class='autobr' /&gt;
qui ne peut se faire, comme les co&#251;ts de d&#233;veloppement sont identiques&lt;br class='autobr' /&gt;
d'apr&#232;s ce qui pr&#233;c&#232;de, que si le prix de vente du produit original&lt;br class='autobr' /&gt;
&#233;tait trop &#233;lev&#233;. La preuve en est que, sur un segment de march&#233;&lt;br class='autobr' /&gt;
donn&#233;, un produit de bonne qualit&#233; et &#224; un prix raisonnable a peu de&lt;br class='autobr' /&gt;
comp&#233;titeurs.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ainsi, sans brevets logiciels pour construire des monopoles, la&lt;br class='autobr' /&gt;
comp&#233;tition, l'innovation, et les consommateurs sont favoris&#233;s. Ces&lt;br class='autobr' /&gt;
consommateurs sont &#224; la fois les particuliers et les entreprises de&lt;br class='autobr' /&gt;
toutes tailles et de tous secteurs d'activit&#233;, car l'impact des&lt;br class='autobr' /&gt;
technologies de l'information sur la productivit&#233; affecte tous les&lt;br class='autobr' /&gt;
secteurs de l'&#233;conomie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Pour conclure, notons que le brevet n'apporte de m&#234;me aucune&lt;br class='autobr' /&gt;
information qui ne soit d&#233;j&#224; publique, puisque les fonctionnalit&#233;s du&lt;br class='autobr' /&gt;
logiciel prot&#233;g&#233;es par le brevet apparaissent naturellement &#224; l'usage&lt;br class='autobr' /&gt;
de ce logiciel, permettant &#224; tout &#171; homme de&lt;br class='autobr' /&gt;
l'art &#187; d'en saisir le fonctionnement. Remarquons de plus&lt;br class='autobr' /&gt;
que le jargon utilis&#233; pour r&#233;diger ces brevets est en g&#233;n&#233;ral&lt;br class='autobr' /&gt;
incompr&#233;hensible pour tout informaticien, et d'un niveau technique si&lt;br class='autobr' /&gt;
bas qu'il n'apporte aucune information utilisable en pratique, puisque&lt;br class='autobr' /&gt;
le but de la r&#233;daction du brevet est d'&#234;tre la plus g&#233;n&#233;raliste&lt;br class='autobr' /&gt;
possible afin de bloquer le plus de comp&#233;titeurs possible.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La menace &#233;conomique des brevets logiciels pour l'industrie informatique europ&#233;enne&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;
Selon un rapport du Commissariat g&#233;n&#233;ral au Plan fran&#231;ais datant de&lt;br class='autobr' /&gt;
2002, l'&#233;conomie du logiciel en France repose pour l'essentiel sur de&lt;br class='autobr' /&gt;
petites structures. Ainsi, 58 % des 28 500 entreprises du secteur&lt;br class='autobr' /&gt;
comptent deux employ&#233;s au maximum. Ces chiffres sont &#224; peu pr&#232;s&lt;br class='autobr' /&gt;
&#233;quivalents en Allemagne et dans les autres pays de l'Union. Les&lt;br class='autobr' /&gt;
Petites et Moyennes Entreprises du secteur du logiciel repr&#233;sentent&lt;br class='autobr' /&gt;
plus de 70 % des emplois et de la richesse produite par ce&lt;br class='autobr' /&gt;
secteur en Europe, sans compter les services informatiques des grandes&lt;br class='autobr' /&gt;
entreprises industrielles et de services (banques, assurances, etc)&lt;br class='autobr' /&gt;
contribuant pour une tr&#232;s grande part au d&#233;veloppement de logiciel&lt;br class='autobr' /&gt;
&#034;maison&#034;, qui ne sera jamais distribu&#233; commercialement, mais pourraient&lt;br class='autobr' /&gt;
n&#233;anmoins faire l'objet d'attaques en contrefa&#231;on de brevet logiciel.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Les petites entreprises sont en moyenne plus innovantes, plus&lt;br class='autobr' /&gt;
r&#233;actives, et plus enclines &#224; baser leur d&#233;veloppement sur la cr&#233;ation&lt;br class='autobr' /&gt;
de nouveaux produits plut&#244;t que sur un syst&#232;me &#233;tabli de rentes&lt;br class='autobr' /&gt;
monopolistiques. De fait, &lt;i&gt;puisque les PME du logiciel repr&#233;sentent&lt;br class='autobr' /&gt;
la majorit&#233; &#233;conomique du secteur, et un vivier de cr&#233;ativit&#233;&lt;br class='autobr' /&gt;
n&#233;cessaire au d&#233;veloppement de technologies nouvelles, c'est &#224; leur&lt;br class='autobr' /&gt;
profit que doivent &#234;tre con&#231;ues les r&#232;glementations&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p&gt;
Concernant l'introduction de la brevetabilit&#233; logicielle en Europe, ce&lt;br class='autobr' /&gt;
m&#234;me rapport du Commissariat G&#233;n&#233;ral au Plan voit dans la&lt;br class='autobr' /&gt;
&#171; &lt;i&gt;d&#233;cision abrupte d'extension de la brevetabilit&#233; aux&lt;br class='autobr' /&gt;
logiciels&lt;/i&gt;[...]&lt;i&gt; des dangers r&#233;els pour l'industrie europ&#233;enne,&lt;br class='autobr' /&gt;
du fait du d&#233;s&#233;quilibre consid&#233;rable qui existe entre les &#201;tats-Unis&lt;br class='autobr' /&gt;
et l'Europe en la mati&#232;re&lt;/i&gt; &#187;, et pr&#233;cise que&lt;br class='autobr' /&gt;
&#171; &lt;i&gt;Seule la paix arm&#233;e qui pr&#233;vaut actuellement, du fait de&lt;br class='autobr' /&gt;
l'incertitude juridique qui entoure la notion de brevet de logiciel,&lt;br class='autobr' /&gt;
explique en effet que les brevets existants&lt;/i&gt; [les 30 000 brevets&lt;br class='autobr' /&gt;
logiciels douteux d&#233;j&#224; d&#233;livr&#233;s par l'OEB] &lt;i&gt;ne soient pas plus fr&#233;quemment&lt;br class='autobr' /&gt;
utilis&#233;s&lt;/i&gt; &#187;.&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p&gt;
&lt;i&gt;Un syst&#232;me d'incitation &#224; l'innovation ne peut &#234;tre efficace que&lt;br class='autobr' /&gt;
s'il encourage effectivement la production de produits finis&lt;br class='autobr' /&gt;
b&#233;n&#233;ficiant aux citoyens et donc &#224; la soci&#233;t&#233; dans son ensemble&lt;/i&gt;.&lt;br class='autobr' /&gt;
En revanche, la monopolisation des concepts amont d&#233;favorise la&lt;br class='autobr' /&gt;
production de tels biens, car il est alors plus rentable pour un&lt;br class='autobr' /&gt;
acteur &#233;conomique ayant brevet&#233; un concept d'obtenir des royalties&lt;br class='autobr' /&gt;
vis-&#224;-vis des entit&#233;s prenant le risque commercial de r&#233;aliser les&lt;br class='autobr' /&gt;
produits finis, plut&#244;t que de concevoir lui-m&#234;me de tels produits et&lt;br class='autobr' /&gt;
de risquer de se trouver en butte aux attaques de la part de ses&lt;br class='autobr' /&gt;
semblables. Ainsi, plus la port&#233;e du brevet est large et &#233;tendue dans&lt;br class='autobr' /&gt;
le temps, et plus on encourage les comportements de pr&#233;dation,&lt;br class='autobr' /&gt;
l'absence de prise de risque, au d&#233;triment de l'innovation. Dans le&lt;br class='autobr' /&gt;
cas du logiciel, la dur&#233;e minimale de 20 ans, qui serait impos&#233;e par&lt;br class='autobr' /&gt;
les accords ADPIC si l'on consid&#233;rait le logiciel comme brevetable,&lt;br class='autobr' /&gt;
repr&#233;sente plus de 10 fois la dur&#233;e de vie commerciale moyenne d'un&lt;br class='autobr' /&gt;
logiciel, ce qui n'a &#233;conomiquement aucun sens, car cela bloque les&lt;br class='autobr' /&gt;
d&#233;veloppements ult&#233;rieurs d'autres innovateurs, qui doivent, pour&lt;br class='autobr' /&gt;
p&#233;n&#233;trer le march&#233;, acquitter des royalties sur des id&#233;es de base dont&lt;br class='autobr' /&gt;
le co&#251;t de d&#233;veloppement, si tant est qu'il y en ait eu un, a d&#233;j&#224; &#233;t&#233;&lt;br class='autobr' /&gt;
maintes fois rembours&#233;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Au mieux les grands acteurs passent-ils entre eux des accords&lt;br class='autobr' /&gt;
d'&#233;changes de portefeuilles de brevets, ce qui leur permet de se&lt;br class='autobr' /&gt;
croire dans un monde sans brevets, mais ceci a plusieurs effets&lt;br class='autobr' /&gt;
pervers. D'abord, quel int&#233;r&#234;t &#233;conomique y a-t-il pour ces&lt;br class='autobr' /&gt;
entreprises, donc pour leur clients et par extenion pour la soci&#233;t&#233;&lt;br class='autobr' /&gt;
dans son ensemble, &#224; financer le d&#233;p&#244;t de brevets servant &#224; contrer&lt;br class='autobr' /&gt;
l'existence d'autres brevets, alors que l'absence de brevets&lt;br class='autobr' /&gt;
reviendrait exactement au m&#234;me ? Ensuite, &#224; l'issue de tels&lt;br class='autobr' /&gt;
&#233;changes, les seules entit&#233;s ayant &#224; supporter le co&#251;t des licences&lt;br class='autobr' /&gt;
sont les petites et moyennes entreprises innovantes, qui ne peuvent&lt;br class='autobr' /&gt;
ainsi acc&#233;der aux march&#233;s qui rentabiliseraient leurs&lt;br class='autobr' /&gt;
investissements. Le syst&#232;me fonctionne donc exactement &#224; l'oppos&#233; de&lt;br class='autobr' /&gt;
comme il le devrait, p&#233;nalisant abusivement les PME.&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p&gt;
Les brevets logiciels sont de plus un danger pour les investisseurs.&lt;br class='autobr' /&gt;
Sans brevets, tout investisseur est certain de pouvoir commercialiser&lt;br class='autobr' /&gt;
les logiciels qu'il a financ&#233;, et donc d'avoir un retour sur&lt;br class='autobr' /&gt;
investissement si ces produits trouvent un march&#233;. Avec un syst&#232;me de&lt;br class='autobr' /&gt;
brevets logiciels, tout logiciel &#233;conomiquement valable est&lt;br class='autobr' /&gt;
attaquable, et le retour sur investissement est plus incertain. La&lt;br class='autobr' /&gt;
tr&#232;s r&#233;cente &#233;tude exhaustive men&#233;e aux &#201;tats-Unis sur plus de 130.000&lt;br class='autobr' /&gt;
brevets logiciels et 1600 entreprises &#233;tasuniennes entre 1976 et nos&lt;br class='autobr' /&gt;
jours a montr&#233; que les d&#233;penses en brevets logiciels se sont&lt;br class='autobr' /&gt;
substitu&#233;es &#224; plus de 10 % des d&#233;penses de R&amp;D des entreprises,&lt;br class='autobr' /&gt;
au niveau national. Lors d'auditions de la Federal Trade Commission&lt;br class='autobr' /&gt;
sur le sujet, certains dirigeants d'entreprises &#233;tasuniens ont m&#234;me&lt;br class='autobr' /&gt;
indiqu&#233; qu'ils allaient consacrer jusqu'&#224; 35 % de leurs d&#233;penses&lt;br class='autobr' /&gt;
de Recherche et D&#233;veloppement &#224; se constituer des portefeuilles de&lt;br class='autobr' /&gt;
brevets logiciels afin de tenter de se pr&#233;munir contre des attaques en&lt;br class='autobr' /&gt;
contrefa&#231;on, sans que ces co&#251;teux portefeuilles les prot&#232;gent&lt;br class='autobr' /&gt;
aucunement des frais de contentieux &#233;lev&#233;s qu'un concurrent pourrait&lt;br class='autobr' /&gt;
vouloir les voir d&#233;bourser, au d&#233;triment de leur comp&#233;titivit&#233; &#224;&lt;br class='autobr' /&gt;
moyen et long terme.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Dans ce contexte, il est l&#233;gitime de penser que, parce que le march&#233;&lt;br class='autobr' /&gt;
permettant le meilleur retour sur investissement sera une Europe sans&lt;br class='autobr' /&gt;
brevets logiciels, les entreprises les plus &#224; m&#234;me d'y r&#233;ussir seront&lt;br class='autobr' /&gt;
les entreprises europ&#233;ennes, plus proches de leur clients, et plus &#224;&lt;br class='autobr' /&gt;
m&#234;me de fournir les efforts de R&amp;D n&#233;cessaires. Toute entreprise&lt;br class='autobr' /&gt;
basant son d&#233;veloppement logiciel aux &#201;tats-Unis peut faire l'objet&lt;br class='autobr' /&gt;
d'une attaque en contrefa&#231;on sur la base des brevets logiciels&lt;br class='autobr' /&gt;
&#233;tasuniens, puisque les d&#233;veloppeurs codent, sciemment ou non, des&lt;br class='autobr' /&gt;
algorithmes brevet&#233;s sur le sol &#233;tasunien. En revanche, les&lt;br class='autobr' /&gt;
d&#233;veloppeurs europ&#233;ens seront libres de r&#233;aliser leurs logiciels sans&lt;br class='autobr' /&gt;
contraintes. Ainsi, une Europe sans brevets logiciels peut m&#234;me&lt;br class='autobr' /&gt;
r&#233;ussir &#224; attirer des entreprises &#233;tasuniennes soucieuses d'y&lt;br class='autobr' /&gt;
p&#233;renniser leurs d&#233;veloppements, renversant le sens des flux&lt;br class='autobr' /&gt;
migratoires des informaticiens.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Remarquons d'ailleurs que rien n'emp&#234;che une entreprise europ&#233;enne de&lt;br class='autobr' /&gt;
d&#233;poser des brevets aux &#201;tats-Unis pour essayer d'augmenter ses&lt;br class='autobr' /&gt;
chances de p&#233;n&#233;trer ce march&#233;. Cet investissement est minime en&lt;br class='autobr' /&gt;
comparaison de celui &#224; r&#233;aliser pour obtenir des brevets europ&#233;ens, et&lt;br class='autobr' /&gt;
sans commune mesure avec le tribut que les PME europ&#233;ennes devraient&lt;br class='autobr' /&gt;
verser aux grandes entreprises &#233;tasuniennes si les brevets logiciels&lt;br class='autobr' /&gt;
&#233;taient l&#233;galis&#233;s en Europe.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Derni&#232;re mise &#224; jour : 16 mai 2004&lt;br&gt;
Auteur : Fran&#231;ois PELLEGRINI&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="fr">
		<title> Enjeux strat&#233;giques du contr&#244;le de l'innovation immat&#233;rielle et logicielle</title>
		<link>https://abul.org/Enjeux-strategiques-du-controle-de.html</link>
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		<dc:date>2004-04-27T09:35:32Z</dc:date>
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		<dc:creator>Fran&#231;ois PELLEGRINI </dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;Introduction &lt;br class='autobr' /&gt; La r&#233;cente bataille au Parlement Europ&#233;en au sujet de la brevetabilit&#233; logicielle est un &#233;piph&#233;nom&#232;ne d'un conflit de plus grande ampleur, dont les enjeux &#233;conomiques et strat&#233;giques sont consid&#233;rables, car ils se situent, au del&#224; m&#234;me des rivalit&#233;s industrielles, au niveau de la perp&#233;tuation des cultures et de leur acc&#232;s au savoir. &lt;br class='autobr' /&gt; Afin de rester d'une longueur raisonnable, cette note ne traite que des aspects strat&#233;giques pour Europe de la privatisation des biens (&#8230;)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="https://abul.org/-Articles-.html" rel="directory"&gt;Articles&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;Introduction&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;
La r&#233;cente bataille au Parlement Europ&#233;en au sujet de la brevetabilit&#233; logicielle est un &#233;piph&#233;nom&#232;ne d'un conflit de plus grande ampleur, dont les enjeux &#233;conomiques et strat&#233;giques sont consid&#233;rables, car ils se situent, au del&#224; m&#234;me des rivalit&#233;s industrielles, au niveau de la perp&#233;tuation des cultures et de leur acc&#232;s au savoir.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Afin de rester d'une longueur raisonnable, cette note ne traite que des aspects strat&#233;giques pour Europe de la privatisation des biens informationnels, et encore n'en aborde que certains. Elle a pour but de montrer en quoi il est important de suivre les recommandations du Parlement Europ&#233;en en mati&#232;re de (non-)brevetabilit&#233; logicielle, et surtout en quoi il est vital que ce mouvement soit poursuivi dans le cadre d'une r&#233;flexion strat&#233;gique coh&#233;rente et soutenue dans la dur&#233;e.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Le lecteur int&#233;ress&#233; par une description g&#233;n&#233;rale du sujet de la brevetabilit&#233; logicielle est invit&#233; &#224; se reporter &#224; [&lt;a name=&#034;t01&#034; href=&#034;#r01&#034;&gt;1&lt;/a&gt;] et, pour les arguments purement &#233;conomiques justifiant le refus de la brevetabilit&#233; logicielle, &#224; [&lt;a name=&#034;t02&#034; href=&#034;#r02&#034;&gt;2&lt;/a&gt;].&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;Les brevets logiciels, une aberration &#233;conomique&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;
Tout d'abord, comme l'ont montr&#233; de nombreuses &#233;tudes &#233;conomiques men&#233;es sur le terrain [&lt;a name=&#034;t03&#034; href=&#034;#r03&#034;&gt;3&lt;/a&gt;,&lt;a name=&#034;t04&#034; href=&#034;#r04&#034;&gt;4&lt;/a&gt;], un syst&#232;me d'incitation &#224; l'innovation ne peut &#234;tre efficace que s'il encourage effectivement la production de produits finis b&#233;n&#233;ficiant aux citoyens et donc &#224; la soci&#233;t&#233; dans son ensemble. En revanche, la monopolisation des concepts amont d&#233;favorise la production de tels biens, car il est alors plus rentable pour un acteur &#233;conomique ayant brevet&#233; un concept d'obtenir des royalties vis-&#224;-vis des entit&#233;s prenant le risque commercial de r&#233;aliser les produits finis, plut&#244;t que de concevoir lui-m&#234;me de tels produits et de risquer de se trouver en butte aux attaques de la part de ses semblables. Ainsi, plus la port&#233;e du brevet est large et &#233;tendue dans le temps, et plus on encourage les comportements de pr&#233;dation, l'absence de prise de risque, au d&#233;triment de l'innovation. Dans le cas du logiciel, la dur&#233;e minimale de 20 ans, qui serait impos&#233;e par les accords TRIPS si l'on consid&#233;rait le logiciel comme brevetable, repr&#233;sente plus de 10 fois la dur&#233;e de vie commerciale moyenne d'un logiciel, ce qui n'a &#233;conomiquement aucun sens, car cela bloque les d&#233;veloppements ult&#233;rieurs d'autres innovateurs, qui doivent, pour p&#233;n&#233;trer le march&#233;, acquitter des royalties sur des id&#233;es de base dont le co&#251;t de d&#233;veloppement, si tant est qu'il y en ait eu un, a d&#233;j&#224; &#233;t&#233; maintes fois rembours&#233;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Au mieux les grands acteurs passent-ils entre eux des accords d'&#233;changes de portefeuilles de brevets, ce qui leur permet de se croire dans un monde sans brevets, mais ceci a plusieurs effets pervers. D'abord, quel int&#233;r&#234;t &#233;conomique y a-t-il pour ces entreprises, donc pour leur clients et par extenion pour la soci&#233;t&#233; dans son ensemble, &#224; financer le d&#233;p&#244;t de brevets servant &#224; contrer l'existence d'autres brevets, alors que l'absence de brevets reviendrait exactement au m&#234;me ? Ensuite, &#224; l'issue de tels &#233;changes, les seules entit&#233;s ayant &#224; supporter le co&#251;t des licences sont les petites et moyennes entreprises innovantes, qui ne peuvent ainsi acc&#233;der aux march&#233;s qui rentabiliseraient leurs investissements. Le syst&#232;me fonctionne donc exactement &#224; l'oppos&#233; de comment il le devrait, p&#233;nalisant les PME, qui repr&#233;sentent plus de 70 % des emplois et de la richesse produite dans le secteur en Europe.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Il est donc peu surprenant que les pro-brevets soient majoritairement la communaut&#233; des conseils en &#171; propri&#233;t&#233; intellectuelle &#187; et des offices de brevets, qui prosp&#232;rent avec l'augmentation du nombre de brevets d&#233;pos&#233;s et du contentieux g&#233;n&#233;r&#233;, ainsi que les services brevets de quelques grandes entreprises, qui en retirent un pouvoir accru au sein de ces entreprises, alors m&#234;me que les directions techniques y sont oppos&#233;es (mais n'ont pas voix au chapitre, comme c'est le cas pour Alcatel, par exemple).&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;Les brevets logiciels, une menace strat&#233;gique pour l'Europe&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;
L'argumentaire des quelques grandes entreprises qui lobbient pour la brevetabilit&#233; logicielle ne tient pas, et est dangereux &#224; long terme pour les nations europ&#233;ennes.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Tout d'abord, remarquons que la majorit&#233; de ces entreprises ne produisent que marginalement du logiciel, m&#234;me si celui-ci prend une part plus importante des fonctions logiques mises en &#339;uvre au sein des dispositifs qu'ils produisent. Cependant, comme on l'a vu plus haut, c'est la capacit&#233; &#224; r&#233;aliser des produits qu'il faut prot&#233;ger, et non les fonctions logiques abstraites elles-m&#234;mes. Ne parlons m&#234;me pas du lobbying effectu&#233; par les entreprises des m&#233;dia (type Vivendi), qui ne sont que des utilisatrices de logiciel, et ne cherchent qu'&#224; monopoliser les outils de visionnage de leurs contenus.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ensuite, ces entreprises justifient du besoin de breveter les logiciels par la n&#233;cessit&#233; de contr&#244;ler l'innovation amont, tout en d&#233;localisant la production effective des biens mat&#233;riels vers des pays &#233;mergents comme la Chine ou l'Inde. Rappelons &#224; ce propos la d&#233;claration de Serge Tchuruk d'Alcatel, souhaitant que cette derni&#232;re soit une &#171; &lt;i&gt;entreprise sans usines&lt;/i&gt; &#187;. Ce comportement est irr&#233;aliste et suicidaire, car :&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;
il conduit &#224; r&#233;duire de fa&#231;on significative le nombre d'emplois europ&#233;ens, transformant ces &#171; grandes &#187; entreprises pr&#233;tendument europ&#233;ennes en soci&#233;t&#233;s financi&#232;res employant des ouvriers des pays &#233;mergents pour fournir les consommateurs europ&#233;ens en produits dont les b&#233;n&#233;fices des ventes iront majoritairement &#224; des actionnaires non-europ&#233;ens. Le solde des mouvements de capitaux cr&#233;&#233;s est ainsi n&#233;gatif pour la zone Europe ;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;
imaginer que des pays comme la Chine et l'Inde resteront les ex&#233;cutants dociles de bureaux d'&#233;tude et de recherche europ&#233;ens, sous pr&#233;texte que ceux-ci d&#233;tiendraient les brevets sur les technologies mises en oeuvre, est irr&#233;aliste. Vu les efforts d'&#233;ducation entrepris par l'Inde et la Chine, et le tr&#232;s faible co&#251;t de leur main d'&#339;uvre ouvri&#232;re, mais aussi scientifique, il est plus &#233;conomique pour ces pays de red&#233;velopper leur propre technologie que de payer au prix fort les licences de tels brevets. L'int&#233;r&#234;t de ces pays est, &#224; l'heure actuelle, en profitant du savoir accumul&#233; du fait des d&#233;localisations des sites de production, de red&#233;velopper &#224; bas co&#251;t leurs propres technologies, et de les breveter &#224; leur tour. Ces brevets leur garantiront le monopole sur leurs propres march&#233;s nationaux, de plusieurs milliards de consommateurs au total, et non encore satur&#233;s, &#224; la diff&#233;rence des march&#233;s europ&#233;en et nord-am&#233;ricain. Ces march&#233;s ne pourront pas &#234;tre p&#233;n&#233;tr&#233;s par les entreprises occidentales car celles-ci, pour p&#233;n&#233;trer ces march&#233;s et pour cela acc&#233;der aux brevets &#171; locaux &#187; prot&#233;geant les technologies locales, devront consentir &#224; l'&#233;change de leurs portefeuilles de brevets, qui ne leur seront donc plus d'aucune utilit&#233;, et auront toujours &#224; amortir le co&#251;t d'une recherche et d&#233;veloppement plus co&#251;teuse. L'exemple du d&#233;veloppement de la technologie EDV est &#233;clairant sur ce point [&lt;a name=&#034;t05&#034; href=&#034;#r05&#034;&gt;5&lt;/a&gt;,&lt;a name=&#034;t06&#034; href=&#034;#r06&#034;&gt;6&lt;/a&gt;]. L'&#233;tape suivante sera donc que ces grandes entreprises, qui n'auront plus d'&#171; europ&#233;ennes &#187; que leur si&#232;ge social, d&#233;localisent elles aussi leurs laboratoires de recherche et d&#233;veloppement, contribuant &#224; l'apauvrissement scientifique de l'Europe. Il est donc dangereux de leur faire confiance et de relayer, au nom de l'Europe, leur demande de plus de &#171; propri&#233;t&#233; intellectuelle &#187;, qui ne sert en fait que les int&#233;r&#234;ts priv&#233;s imm&#233;diats de leurs actionnaires au d&#233;triment des int&#233;r&#234;ts &#224; long terme de l'Europe.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;
Les m&#233;canismes monopolistiques comme les brevets ne favorisent que les acteurs dominants [&lt;a name=&#034;t07&#034; href=&#034;#r07&#034;&gt;7&lt;/a&gt;].&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;D'ailleurs, les &#201;tats-Unis n'ont pu &#233;merger rapidement vis-&#224;-vis de l'Europe, au d&#233;but du vingti&#232;me si&#232;cle, qu'en violant all&#232;grement nombre de brevets europ&#233;ens, comme en atteste la presse de l'&#233;poque... Au vu du d&#233;clin du financement de la recherche en France, et &#233;galement en Europe, il n'est pas raisonnable de penser que l'Europe puisse prosp&#233;rer dans un tel cadre, prise en &#233;tau entre la puissance industrielle encore sup&#233;rieure mais d&#233;clinante des &#201;tats-Unis, et la puissance cro&#238;ssante des pays &#233;mergents comme la Chine et l'Inde. Rappelons pour m&#233;moire que la troisi&#232;me nation ayant acc&#233;d&#233; au vol spatial habit&#233; n'a pas &#233;t&#233; une nation europ&#233;enne, mais la Chine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Le seul moyen pour l'Europe de continuer &#224; exister scientifiquement consiste &#224; pr&#244;ner l'ouverture et la collaboration, pour mutualiser les d&#233;veloppements et, par ce faire, abaisser le co&#251;t global de sa recherche, lui permettant ainsi de ne pas avoir &#224; la d&#233;localiser. La p&#233;riode de progr&#232;s technique que nous connaissons est la continuit&#233; de pr&#232;s de quatre cents ans de libre diffusion de la connaissance, succ&#233;dant aux habitudes de secret math&#233;matique pr&#233;valant depuis l'antiquit&#233; et jusqu'avant la Rena&#238;ssance. Il est aberrant d'imaginer que certains puissent pr&#244;ner un retour &#224; la parcellisation de la connaissance en faisant passer cette r&#233;gression historique pour un progr&#232;s.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Pour conclure, on ne peut que s'interroger sur le b&#233;n&#233;fice pour l'Europe &#224; adopter une l&#233;gislation pr&#233;tendument cens&#233;e la favoriser vis-&#224;-vis des &#201;tats-Unis et du Japon, alors que justement ces m&#234;mes &#201;tats-Unis font pression sur certains eurod&#233;put&#233;s (majoritairement des conservateurs Anglais, les vieux r&#233;flexes ayant la vie dure) pour qu'ils la votent [&lt;a name=&#034;t08&#034; href=&#034;#r08&#034;&gt;8&lt;/a&gt;]. Seraient-ils masochistes &#224; ce point ?&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;Actions &#224; mener&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;
Il est essentiel que le gouvernement fran&#231;ais soutienne sans r&#233;serves la position adopt&#233;e par le Parlement Europ&#233;en sur la non brevetabilit&#233; de l'immat&#233;riel [&lt;a name=&#034;t09&#034; href=&#034;#r09&#034;&gt;9&lt;/a&gt;] (id&#233;es, m&#233;thodes &#233;ducatives et commerciales, logiciels), qui constitue une position &#233;quilibr&#233;e, qui sera de plus b&#233;n&#233;fique pour l'Europe sur les plans &#233;conomique et strat&#233;gique.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Cette position consiste &#224; rappeler que le logiciel ne peut en aucun cas &#234;tre brevetable, et que, dans le cas de dispositifs hybrides faisant intervenir du mat&#233;riel et du logiciel, ces dispositifs sont brevetables &#224; la seule condition que la partie mat&#233;rielle constitue une invention au sens de la loi des brevets. Cette doctrine est simple et efficace en ce que :&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;
elle trace une d&#233;limitation claire entre ce qui est brevetable et ce qui ne l'est pas, &#224; l'inverse de toutes les contorsions intellectuelles avanc&#233;es par les offices des brevets pour cr&#233;er une distinction entre logiciels &#171; techniques &#187; et &#171; non-techniques &#187;, qui conduit en pratique &#224; autoriser le brevetage de tous les logiciels, ainsi que des m&#233;thodes intellectuelles, commerciales, ou m&#234;me des jeux ;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;
elle est consistante avec les accords ADPIC (TRIPS), en ce que, le logiciel n'&#233;tant pas consid&#233;r&#233; comme un domaine technique, celui-ci ne rentre pas dans le cadre de l'article ;27. En revanche, consid&#233;rer que certains logiciels seraient laquo ; techniques &#187; et donc brevetables obligerait, au sens de TRIPS, &#224; ce que tous les logiciels le soient.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;R&#233;f&#233;rences&lt;/h2&gt;&lt;dl compact&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r01&#034; href=&#034;#t01&#034;&gt;01&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.abul.org/brevets/articles/tsuba_note.php3&#034;&gt;http://www.abul.org/brevets/articles/tsuba_note.php3&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r02&#034; href=&#034;#t02&#034;&gt;02&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.abul.org/brevets/articles/parlement_20030924.php3&#034;&gt;http://www.abul.org/brevets/articles/parlement_20030924.php3&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r03&#034; href=&#034;#t03&#034;&gt;03&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.ftc.gov/os/2003/10/innovationrpt.pdf&#034;&gt;http://www.ftc.gov/os/2003/10/innovationrpt.pdf&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r04&#034; href=&#034;#t04&#034;&gt;04&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.researchoninnovation.org/swpat.pdf&#034;&gt;http://www.researchoninnovation.org/swpat.pdf&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r05&#034; href=&#034;#t05&#034;&gt;05&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.china.org.cn/english/scitech/78549.htm&#034;&gt;http://www.china.org.cn/english/scitech/78549.htm&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r06&#034; href=&#034;#t06&#034;&gt;06&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.china.org.cn/english/scitech/80346.htm&#034;&gt;http://www.china.org.cn/english/scitech/80346.htm&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r07&#034; href=&#034;#t07&#034;&gt;07&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://www.theworld.com/obi/Bill.Gates/Challenges.and.Strategy&#034;&gt;http://www.theworld.com/obi/Bill.Gates/Challenges.and.Strategy&lt;/a&gt;, voir le paragraphe intitul&#233; &#171; PATENTS &#187;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r08&#034; href=&#034;#t08&#034;&gt;08&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://swpat.ffii.org/papers/eubsa-swpat0202/ustr0309/&#034;&gt;http://swpat.ffii.org/papers/eubsa-swpat0202/ustr0309/&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;
[&lt;a name=&#034;r09&#034; href=&#034;#t09&#034;&gt;09&lt;/a&gt;]
&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;
&lt;a href=&#034;http://swpat.ffii.org/papers/europarl0309/index.en.html&#034;&gt;http://swpat.ffii.org/papers/europarl0309/index.en.html&lt;/a&gt;
&lt;/dd&gt;&lt;/dl&gt;
&lt;br&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;La reproduction exacte et la distribution int&#233;grale de cet article sont permises sur n'importe quel support, pourvu que cette notice et les mentions de copyright soient pr&#233;serv&#233;es.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="fr">
		<title>&#034;EuroLUG party&#034; au Parlement Europ&#233;en</title>
		<link>https://abul.org/EuroLUG-party-au-Parlement.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://abul.org/EuroLUG-party-au-Parlement.html</guid>
		<dc:date>2004-04-25T07:37:16Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>fr</dc:language>
		



		<description>&lt;p&gt;L'ABUL a &#233;t&#233; invit&#233; au parlement europ&#233;en dans le cadre de la lutte contre les brevets logiciels.&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="https://abul.org/-Conferences,16-.html" rel="directory"&gt;Conf&#233;rences&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;euroLUGparty jeudi 15 Avril 2004 &#224; 9h &#224; Bruxelles : &lt;a href=&#034;http://www.greens-efa.org/fr/agenda/detail.php?id=1365&amp;lg=fr&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;Conf&#233;rence avec des groupes d'utilisateurs de logiciels libres au Parlement europ&#233;en - b&#226;timent Spinelli, salle Petra Kelly (ASP 01G2)&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Les Verts au Parlement europ&#233;en invitent les repr&#233;sentants des groupes d'utilisateurs Linux des 25 &#201;tats membres de la future Union europ&#233;enne &#224; une r&#233;union &#224; Bruxelles en vue de renforcer le travail de r&#233;seau au sein de la communaut&#233; du logiciel libre en Europe afin de pr&#233;parer la deuxi&#232;me lecture sur la directive brevet logiciel (plus particuli&#232;rement dans les nouveaux Etats membres) et d'informer au sein du Parlement Europ&#233;en sur la nature du logiciel libre et son fonctionnement.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cette conf&#233;rence a lieu le lendemain de la &lt;a href=&#034;http://plone.ffii.org/events/2004/bxl04/fr/&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;conf&#233;rence et manifestation contre les brevets logiciels organis&#233;e par la FFII et Eurolinux &#224; Bruxelles&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="fr">
		<title>Arguments contre les brevets logiciels</title>
		<link>https://abul.org/Arguments-contre-les-brevets.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://abul.org/Arguments-contre-les-brevets.html</guid>
		<dc:date>2003-10-20T20:21:57Z</dc:date>
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		<dc:language>fr</dc:language>
		<dc:creator>Fran&#231;ois PELLEGRINI </dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;L'industrie du logiciel a &#233;t&#233; innovante bien avant que les brevets logiciels existent. Les brevets logiciels, en permettant la constitution de monopoles, sont une limitation de la libert&#233; d'entreprendre, qui ne pourrait &#234;tre accept&#233;e que si cela procurait un b&#233;n&#233;fice social global &#224; la soci&#233;t&#233; dans son ensemble. Cependant, toutes les &#233;tudes &#233;conomiques r&#233;alis&#233;es aux &#201;tats-Unis depuis l'introduction des brevets logiciels ne montrent aucun effet positif, mais plut&#244;t des effets n&#233;gatifs sous la (&#8230;)&lt;/p&gt;


-
&lt;a href="https://abul.org/-Action-PME-.html" rel="directory"&gt;Action PME&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;L'industrie du logiciel a &#233;t&#233; innovante bien avant que les brevets logiciels existent. Les brevets logiciels, en permettant la constitution de monopoles, sont une limitation de la libert&#233; d'entreprendre, qui ne pourrait &#234;tre accept&#233;e que si cela procurait un b&#233;n&#233;fice social global &#224; la soci&#233;t&#233; dans son ensemble. Cependant, toutes les &#233;tudes &#233;conomiques r&#233;alis&#233;es aux &#201;tats-Unis depuis l'introduction des brevets logiciels ne montrent aucun effet positif, mais plut&#244;t des effets n&#233;gatifs sous la forme de proc&#232;s en contrefa&#231;on injustes et co&#251;teux.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alors que le cycle de d&#233;veloppement d'un logiciel est de 18 mois en moyenne, la dur&#233;e des brevets logiciels ne peut &#234;tre inf&#233;rieure &#224; 20 ans du fait des accords TRIPS, ce qui correspond &#224; un monopole sur 13 g&#233;n&#233;rations technologiques, hautement anti-comp&#233;titif. Le syst&#232;me des brevets, con&#231;u pour les cycles de d&#233;veloppement lents de l'industrie manufacturi&#232;re, n'est pas adapt&#233; &#224; une &#233;conomie de biens immat&#233;riels.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La file d'attente d'examen des brevets &#224; l'Office Europ&#233;en des Brevets pour le domaine relatif aux logiciels est actuellement de plus de 4 ans, ce qui fait que les brevets seraient d&#233;livr&#233;s trop tard et ne pourraient pas prot&#233;ger l'innovation. Leur seule utilit&#233; est donc en tant qu'instruments d'anti-comp&#233;tition, et pour ce faire ils doivent avoir la plus grande &#171; port&#233;e &#187; possible, afin que leur rendement &#233;conomique, pour qui les d&#233;pose, soit le meilleur possible.&lt;br class='autobr' /&gt;
Les r&#233;dacteurs de tels brevets sont donc enclins &#224; &#233;crire les revendications les plus larges possibles, et l'OEB est enclin pour sa part &#224; accorder le plus de brevets possible, puisqu'il n'est pas touch&#233; par l'insecurit&#233; juridique qu'il provoque et vit des rentes sur les brevets accord&#233;s.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le co&#251;t &#233;norme des proc&#232;s en contrefa&#231;on de brevets (en moyenne de plus de 1 million de Dollars par partie aux &#201;tats-Unis) est inacceptable pour la majorit&#233; des PME, pour qui le seul fait d'&#234;tre attaqu&#233;e constitue un risque l&#233;gal majeur.&lt;br class='autobr' /&gt;
Comme c'est d&#233;j&#224; le cas aux &#201;tats-Unis, des brevets logiciels douteux pourraient &#234;tre utilis&#233;s comme moyen de harc&#232;lement juridique et de racket l&#233;gal au d&#233;triment de PME innovantes [9,10, 11]&lt;br class='autobr' /&gt;
C'est sans doute une des raisons pour lesquelles les d&#233;fenseurs des brevets logiciels proviennent majoritairement des d&#233;partements juridiques de grandes entreprises de mat&#233;riel, alors que leurs opposants sont majoritairement des professionnels de l'informatique et des PME, qui repr&#233;sentent la majorit&#233; des emplois et de la richesse produite dans ce secteur.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#192; la diff&#233;rence d'avec le monde mat&#233;riel, le temps n&#233;cessaire &#224; un concurrent pour imiter un logiciel est &#224; peine plus faible que le temps pris pour d&#233;velopper le logiciel original, car le d&#233;veloppement proprement dit constitue l'activit&#233; la plus co&#251;teuse en comparaison du simple fait d'avoir l'id&#233;e du logiciel, ce qui fait que dans ce march&#233; tr&#232;s r&#233;actif les innovateurs initiaux ont le temps de tirer le b&#233;n&#233;fice de leurs produits avant qu'un comp&#233;titeur ne se pr&#233;sente.&lt;br class='autobr' /&gt;
De plus, un tel comp&#233;titeur ne peut gagner des parts de march&#233; que si son produit est de meilleure qualit&#233;, apporte des innovations suppl&#233;mentaires, ou bien est moins cher que le produit original, ce qui ne peut se faire, comme les co&#251;ts de d&#233;veloppement sont identiques d'apr&#232;s ce qui pr&#233;c&#232;de, que si le prix de vente du produit original &#233;tait trop &#233;lev&#233;. La preuve en est que, sur un segment de march&#233; donn&#233;, un produit de bonne qualit&#233; et &#224; un prix raisonnable a peu de comp&#233;titeurs.&lt;br class='autobr' /&gt;
Dans tous les cas, sans brevets logiciels pour construire des monopoles, la comp&#233;tition, l'innovation, et les consommateurs sont favoris&#233;s. Ces consommateurs sont &#224; la fois les particuliers et les entreprises de toutes tailles et de tous secteurs d'activit&#233;, car l'impact des technologies de l'information sur la productivit&#233; affecte tous les secteurs de l'&#233;conomie.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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